Cronaca
Afragola, viali pubblici in balìa di estensioni abusive: caos e indignazione
Un drammatico sopralluogo nel Rione Salicelle di Afragola ha svelato una situazione di degrado urbano e abusivismo edilizio che fa riflettere. Le immagini parlano chiaro: viali pubblici invasi da recinzioni metalliche, teloni e murature improvvisate. Posti un tempo dedicati ai pedoni sono ora privati, un chiaro segnale di come le leggi vengano violate impunemente.
Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, insieme a Salvatore Iavarone di Europa Verde, non ha esitato a denunciare questa situazione incresciosa. A pochi passi dal Comando della Polizia Municipale, il paradosso è tangibile: il presidio incaricato di far rispettare le norme urbanistiche sembrerebbe aver abbassato la guardia. “Il Rione Salicelle non può rimanere una zona senza regole,” hanno affermato senza mezzi termini. “È inaccettabile che davanti a chi deve garantire la legalità ci siano verande e depositi abusivi.”
Nel mentre, i residenti si trovano a dover affrontare un drammatico calvario quotidiano. Le strade che un tempo percorrevano liberamente sono ora bloccate da opere abusive che poco hanno a che fare con il benessere della comunità. Qualcuno ha perfino raccontato di come sia diventato impossibile spostarsi senza dover deviare o chiedere permesso. Una situazione che crea tensione e malumore.
Borrelli e Iavarone hanno promesso che continueranno la loro battaglia fino al completo ripristino della legalità. “Non ci fermeremo finché non saranno sequestrate tutte le irregolarità,” hanno avvertito, un numero crescente di cittadini attende di vedere azioni concrete.
E mentre il sole tramonta su Afragola, il Rione Salicelle resta al centro di un dibattito acceso. La domanda è: quanto tempo ci vorrà ancora prima che qualcuno prenda sul serio questa crisi? Cosa avverrà se questi abusi continueranno a proliferare? I cittadini sono pronti a combattere per i loro diritti, ma chi ascolterà le loro voci?
