Cronaca
San Giorgio, evasioni da film: 38enne scavalca muro della scuola in fuga disperata
San Giorgio a Cremano, una serata che prometteva tranquillità si trasforma in un inseguimento da film. I Carabinieri, impegnati nel controllo della zona, incappano in Rosario D’Ambra, un 38enne già noto alle forze dell’ordine e ai domiciliari. La sua presenza non passa inosservata e scatta l’allerta: “Era normale vedere questo uomo, ma quando ho sentito che ha iniziato a scappare, ho capito che qualcosa non andava”, racconta un residente, visibilmente sorpreso.
Appena i militari sfrecciano con la pattuglia, D’Ambra si lancia in una fuga disperata, ignorando l’ordine di fermarsi. La corsa lo porta a una recinzione, quella dell’Istituto Comprensivo Rodolfo Stanziale. Con un salto deciso, scavalca il muro, convinto di aver trovato un rifugio sicuro. Ma la verità è che la sua fuga è proprio all’inizio.
Alcune pattuglie si uniscono alle ricerche, accendendo i fari e setacciando il territorio. “Lo hanno trovato a pochi passi da casa sua, nel piazzale delle palazzine popolari di via San Martino,” conferma un operatore delle forze dell’ordine. Il tentativo di evasione si conclude in un battito di ciglia e D’Ambra viene arrestato.
Questo tentativo di fuga ha scosso la comunità, in particolare perché avvenuto di notte e per il suo tentativo di rifugio in una scuola deserta. “Non capisco come si possa arrivare a questo punto”, aggiunge un altro testimone, incredulo. “Ci sono tante persone che cercano di uscire dalla strada sbagliata e lui ha fatto il contrario.”
I Carabinieri, ora più determinati che mai, intensificano la vigilanza. Il caso di D’Ambra solleva interrogativi e lascia sul piatto un tema delicato: cosa spinge un uomo ad affrontare il rischio di un nuovo arresto per tentare di scappare? La questione dell’evasione e del rispetto delle misure restrittive rimane calda nel dibattito pubblico, in un contesto urbano che non smette mai di sorprendere.
