Portici: Adolescente Denunciato per Incendio Doloso dopo un Atto di Vandalismo
Portici — Nella notte di venerdì, un gruppo di adolescenti ha trasformato un momento di noia in un atto di vandalismo che ha portato a una denuncia per danneggiamento a seguito di incendio. I fatti si sono verificati poco dopo la mezzanotte all’incrocio tra via Poli e viale Leonardo da Vinci.
Una pattuglia dei Carabinieri, impegnata nel controllo del territorio, ha notato un focolaio di fiamme vicino a un esercizio commerciale. Avvicinandosi, i militari hanno visto un gruppo di giovani intenti a osservare il rogo. Alla vista delle forze dell’ordine, gli adolescenti hanno cercato di disperdersi.
Nel tentativo di fermarli, i Carabinieri hanno inseguito uno dei ragazzi, un quindicenne del luogo. Il minore ha opposto resistenza, cercando di difendere i suoi complici con frasi come “Non ti dico chi sono gli altri”, mostrando una sorta di lealtà nei confronti del gruppo.
Nel frattempo, era diventato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Le fiamme, alimentate dal vento, avevano origine da cumuli di cartoni accatastati contro le mura di un negozio di abbigliamento intimo. Grazie al rapido intervento dei pompieri, il fuoco è stato contenuto e non si è propagato all’interno del locale, sebbene le pareti esterne risultassero visibilmente annerite.
Il padre del minore arrestato è arrivato sul posto e, nonostante le iniziali reticenze del ragazzo, ha tentato di convincerlo ad affrontare le conseguenze delle proprie azioni. Circa dieci minuti dopo, i Carabinieri hanno notato ulteriori tre adolescenti che osservavano la scena da una distanza prudente. Anche loro, alla vista delle forze dell’ordine, hanno cercato di fuggire, ma sono stati bloccati.
Riuniti, i quattro quindicenni hanno finalmente ammesso le loro responsabilità. La loro giustificazione, che definiva l’evento come “solo un gioco” e che “erano solo dei cartoni”, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla loro percezione del pericolo.
Tutti e quattro i minori sono stati denunciati a piede libero e affidati ai rispettivi genitori. Questi ultimi dovranno ora risarcire i danni causati al negozio.
Le indagini sono attualmente sotto il controllo della Procura, la quale valuterà eventuali ulteriori sviluppi nel caso.