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Nisida in subbuglio, cellulari e minacce all’ordine del giorno

Nisida in subbuglio, cellulari e minacce all’ordine del giorno

Nisida, la spirale della violenza: quando la sicurezza è un lusso che non ci possiamo permettere

La situazione all’interno dell’Istituto penale per minorenni di Nisida continua a degenerare, con ritrovamenti di telefoni cellulari e aggressioni ai danni degli agenti di Polizia Penitenziaria. L’ultimo episodio, avvenuto sabato, ha visto gli agenti scoprire uno smartphone completo di scheda SIM e caricabatterie nascosto sotto un mobiletto del bagno, dopo aver notato movimenti sospetti in un reparto. Il detenuto maggiorenne sospettato di essere il proprietario del telefono ha reagito con violente minacce di morte nei confronti di un agente, “Il detenuto maggiorenne, sospettato di essere il proprietario del telefono, ha reagito con violente minacce di morte nei confronti di un agente”. Un episodio estremamente grave, considerando che l’uomo è recluso per un brutale omicidio.

Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (SAPPe) denuncia una situazione ormai insostenibile, con “diversi episodi di grave violenza che non hanno ricevuto le risposte adeguate”. Gli esponenti sindacali chiedono una svolta concreta nella gestione dell’istituto minorile di Nisida, con il trasferimento dei detenuti maggiorenni in strutture per adulti. “I detenuti maggiorenni devono essere allontanati dal circuito minorile e trasferiti in strutture per adulti. Solo così sarà possibile tutelare la sicurezza e la dignità del personale in servizio”. La sicurezza degli agenti e la dignità del personale in servizio sono a rischio, e la situazione sembra non avere fine. ora di prendere misure concrete per riportare la serenità all’interno dell’istituto e garantire la sicurezza di tutti.

Autore

Redazione

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