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Cronaca

Tesoro nel caveau di Bosti: orologi, soldi e diamanti da 5 milioni di euro

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Tesoro nel caveau di Bosti: orologi, soldi e diamanti da 5 milioni di euro

Nel caveau segreto: il tesoro del genero del boss Bosti, orologi, soldi e diamanti per 5 milioni di euro

Un importante ritrovamento è avvenuto nell’abitazione di Luca Esposito, dove è stato scoperto un vano segreto contenente un vero e proprio tesoro. L’uomo è attualmente indagato per riciclaggio di denaro proveniente da commercio illegale e truffe legate agli orologi di lusso.

Il ritrovamento del tesoro

I dettagli sul contenuto del vano nascosto sono ancora scarsi, ma si parla di orologi di lusso, ingenti somme di denaro e diamanti per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Un vero e proprio tesoro che ha destato l’interesse delle autorità competenti.

Le accuse a carico di Luca Esposito

Luca Esposito è stato accusato di essere coinvolto in attività illecite legate al riciclaggio di denaro proveniente da commercio illegale e truffe su orologi di lusso. Le indagini sono ancora in corso per fare luce sull’intera vicenda e accertare eventuali responsabilità.

La storia dietro il tesoro

Il legame tra Luca Esposito e il boss Bosti, genero dell’uomo, potrebbe essere determinante per comprendere la provenienza di questo tesoro nascosto. Le attività illegali legate al mondo dei gioielli e degli orologi di lusso potrebbero essere alla base di questo accumulo di beni di valore.

Per continuare a seguire gli sviluppi di questa vicenda e conoscere tutti i dettagli sul tesoro nascosto nell’abitazione di Luca Esposito, è possibile cliccare sul link sottostante e continuare a leggere l’articolo originale.

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Cronaca

Crollo di Scampia: scuole e associazioni accolgono sfollati

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Crollo di Scampia: scuole e associazioni accolgono sfollati

Emergenza a Scampia: Strutture Pubbliche Aperte per gli Sfollati della Vela Celeste

In risposta alla crisi alla Vela Celeste di Scampia, cinque scuole, sei sedi di associazioni ed enti, e la Municipalità di Scampia sono stati messi a disposizione per ospitare gli sfollati. Le persone evacuate non possono tornare nelle loro abitazioni fino a quando le verifiche di sicurezza non saranno completate. La Prefettura ha annunciato che soltanto 300 persone potranno rientrare nelle loro case entro questa sera, mentre altre 500 dovranno trovare rifugio nelle strutture indicate.

Scuole Aperte per Gli Sfollati

Diversi istituti scolastici sono stati adattati per accogliere gli sfollati. Le scuole coinvolte sono:

  • Istituto Scolastico Caro Berlingieri Pascoli Rodari Moscati
  • Aganoor Marconi
  • Giovanni XXIII Aliotta
  • Alpi Levi
  • Pertini Don Guanella

Questi istituti offriranno posti letto e assistenza alle persone evacuate, garantendo un rifugio temporaneo sicuro.

Mobilitazione delle Associazioni Locali

Non solo le scuole, ma anche varie associazioni ed enti locali si sono prontamente impegnati a supportare gli sfollati. Le strutture coinvolte includono:

  • Officina delle Culture Gelsomina Verde
  • Centro Hurtado Scampia
  • Chiesa Santa Maria della Speranza
  • Centro Polisportivo Raggio di Sole
  • Centro Sportivo Maddaloni
  • Casa della Socialità

Supporto della Municipalità di Scampia

Inoltre, la Sede della Municipalità di Scampia è pronta ad accogliere ulteriori sfollati, dimostrando un impegno deciso nel garantire un rifugio temporaneo per tutti coloro che ne hanno bisogno. La coordinazione tra queste istituzioni e le autorità locali è fondamentale per affrontare l’emergenza in modo efficace e tempestivo.

In questa situazione critica, l’intera comunità di Scampia si è unita per offrire supporto e assistenza agli sfollati, dimostrando un forte senso di solidarietà e impegno civico.

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Medico trovato ferito in garage: fratello arrestato, condizioni critiche

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Medico trovato ferito in garage: fratello arrestato, condizioni critiche

Arrestato L’Uomo Che Ha Aggredito Il Fratello, Ritrovato In Condizioni Critiche

Un uomo di un anno più anziano della vittima è stato arrestato dai carabinieri dopo aver aggredito suo fratello. La lite, che ha portato all’aggressione, sembra essere scoppiata per motivi ancora non chiari. Questo tragico episodio si è concluso con gravi ferite alla testa per la vittima, trovata in condizioni disperate in un garage.

I Dettagli Dell’Aggressione

L’aggressione è emersa dopo una violenta lite familiare, i cui motivi restano tuttora incerti. L’uomo, una volta fermato, è stato sottoposto a lungo interrogatorio dai carabinieri, i quali hanno poi deciso per l’arresto. Il fratello minore è stato trovato in pessime condizioni, immediatamente riconosciute come critiche dai soccorritori.

Il Ritrovamento Della Vittima

La vittima, con gravi ferite alla testa, è stata scoperta in un garage. Gli operatori sanitari, intervenuti prontamente dopo la segnalazione, hanno subito constatato la gravità della situazione. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dove resta in condizioni disperate.

L’Intervento Dei Carabinieri

L’intervento dei carabinieri è stato fondamentale per l’arresto dell’aggressore. Dopo essere stati allertati, si sono recati sul luogo dell’incidente dove hanno avviato immediatamente le indagini. Successivamente, hanno proceduto con un lungo interrogatorio al termine del quale è scattato l’arresto del fratello maggiore.

Le Indagini In Corso

Le indagini sono attualmente in corso per chiarire i motivi che hanno scatenato la lite. Gli esperti stanno raccogliendo prove e testimonianze per gettare luce su questo drammatico episodio. I carabinieri continuano a lavorare senza sosta per ricostruire la dinamica dei fatti.

Questo triste evento mette in evidenza quanto sia importante affrontare e risolvere i conflitti familiari prima che possano degenerare in atti di violenza. Per ulteriori aggiornamenti su questa vicenda, puoi Continuare a leggere.

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Forcella: 27enne sorpreso con droga, arrestato

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Forcella: 27enne sorpreso con droga, arrestato

Un uomo di 27 anni è stato arrestato ieri pomeriggio nel quartiere Forcella di Napoli, in seguito alla scoperta di droga da parte degli agenti del Commissariato Decumani. Durante un controllo in via Forcella, gli agenti hanno notato un individuo che usciva da un edificio e, dopo un breve scambio con un’altra persona, nascondeva qualcosa nel vano sottosella del suo scooter.

Il Ritrovamento della Droga

Insospettiti dai movimenti dell’uomo, i poliziotti sono intervenuti prontamente, fermando l’individuo mentre cercava di liberarsi di un pacchetto contenente circa 83 grammi di hashish. Dopo aver recuperato la droga, gli agenti hanno continuato la perquisizione e hanno trovato ulteriori sei pacchetti di hashish, del peso complessivo di circa 17 grammi, nascosti nel vano sottosella del veicolo.

L’Identificazione e le Conseguenze Legali

L’altro uomo, sottoposto anch’egli a controllo, è stato trovato in possesso di circa 1,5 grammi di hashish e, pertanto, sanzionato amministrativamente per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Il 27enne, identificato come un residente di Napoli con precedenti penali specifici, è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

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Indagine sul Crollo a Scampia: Lite Precede la Tragedia

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Indagine sul Crollo a Scampia: Lite Precede la Tragedia

Scampia, il quartiere periferico di Napoli, torna a vivere momenti di profonda tristezza e speranza, dopo essere stato nuovamente teatro di una tragedia.

Il Crollo del Ponte-Ballatoio alla Vela Celeste

Un terribile incidente si è verificato ieri sera nella Vela Celeste, uno degli edifici simbolo degli anni ’60 a Scampia. Un ponte-ballatoio al terzo piano è crollato, causando la morte di due persone: Roberto Abbruzzo, 29 anni, e Margherita Della Ragione, 35 anni.

Oltre alle due vittime, si contano tredici feriti, tra cui sette minorenni. Due bambine di 7 e 4 anni si trovano in prognosi riservata a causa di gravi lesioni craniche, mentre due donne adulte sono in condizioni critiche. Circa 800 persone, tra cui 300 minori, sono state evacuate dal palazzo a causa della pericolosità della struttura.

Una Lite Tra Nuclei Familiari All’Origine del Crollo

Le cause esatte del crollo sono ancora in fase di accertamento. Tuttavia, alcune testimonianze indicano che un litigio per futili motivi tra nuclei familiari potrebbe essere all’origine della tragedia.

L’incidente è avvenuto intorno alle 23:00 quando circa 15 persone si sono radunate sul ballatoio fatiscente, che ha ceduto sotto il loro peso.

Indagine e Risposta delle Autorità

La Procura di Napoli ha aperto un’indagine per crollo colposo e omicidio colposo contro ignoti. Il sindaco Manfredi ha garantito il massimo impegno per assistere le famiglie colpite dalla tragedia e ha ribadito l’importanza del progetto di riqualificazione delle Vele, che si prevede di completare entro il 2027.

La Reazione del Quartiere e delle Istituzioni

Il crollo ha riaperto vecchie ferite in un quartiere già segnato da anni di degrado e criminalità. Tuttavia, gli abitanti di Scampia esprimono con forza il loro desiderio di un futuro migliore, libero dalla morsa della camorra e orientato verso un riscatto sociale e abitativo.

Le autorità hanno espresso cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti. La premier Meloni, la presidente dell’Europarlamento Metsola, i leader dell’opposizione Schlein e Conte, il presidente De Luca e il sindaco Manfredi hanno tutti assicurato sostegno e aiuti concreti.

Un Nuovo Capitolo per Scampia

La Camera dei Deputati ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il crollo della Vela Celeste rappresenta un monito drammatico, ma anche un’opportunità per ripensare il futuro di Scampia. Da questa tragedia deve emergere una nuova speranza e un impegno concreto per riscattare il quartiere, restituendo ai suoi abitanti la dignità e il futuro che meritano.

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Passa due ragazze e viene rapinata. Arrestati grazie a mamma.

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Passa due ragazze e viene rapinata. Arrestati grazie a mamma.

Due rapinatori e complici arrestati grazie alla segnalazione del bottino

Una vicenda da film ha condotto all’arresto di due rapinatori e delle loro complici a causa della segnalazione di un bottino. La vittima è una donna che, in buona fede, aveva dato un passaggio a due ragazze.

Il tranello delle ragazze

Mentre la donna stava offrendo un passaggio alle due ragazze, queste hanno orchestrato un piano per farla rapinare. In seguito, sono intervenuti i rapinatori, attirati dalla descrizione precisa del bottino.

L’arresto grazie alla telefonata di una madre

La svolta nelle indagini è avvenuta grazie alla telefonata di una madre preoccupata, la quale ha fornito dettagli cruciali che hanno permesso alle autorità di intercettare i rapinatori e le complici.

Indagini e conseguenze legali

Gli inquirenti stanno ora approfondendo le indagini per capire il livello di organizzazione del gruppo. I sospetti saranno presto sottoposti a giudizio, affrontando gravi accuse legate a rapina e complicità.

Se vuoi leggere ulteriori dettagli sulla vicenda, clicca qui.

L’intera vicenda dimostra come la prontezza di azione e le segnalazioni tempestive possano fare la differenza in situazioni di emergenza.

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Scampia, il rettore della Federico II: porte aperte

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Scampia, il rettore della Federico II: porte aperte

Napoli. Il rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, ha espresso il profondo sentimento di solidarietà di tutto l’ateneo nei confronti delle famiglie delle vittime e dei feriti causati dal crollo avvenuto la notte scorsa. L’incidente, che ha scosso profondamente la comunità, è stato un tragico evento che colpisce tutti noi.

Solidarietà e Supporto dell’Ateneo

Lorito ha dichiarato che “le porte della nostra sede sono aperte per coloro che hanno necessità di un ricovero”. Questo messaggio di accoglienza e supporto riflette la volontà dell’università di offrire un aiuto concreto alle persone coinvolte nell’emergenza. Il rettore ha anche sottolineato l’importanza degli sforzi che il sindaco e il prefetto di Napoli stanno mettendo in atto per gestire la situazione difficile.

L’Occupazione Simbolica

La dichiarazione di Lorito arriva in risposta all’occupazione simbolica dell’edificio che ospita la Facoltà di Medicina a Scampia. Diversi sfollati hanno cercato rifugio presso l’edificio dopo il crollo avvenuto ieri sera nella Vela Celeste. Questa azione evidenzia la disperazione e l’urgenza di trovare soluzioni immediate per le persone colpite.

Un Pensiero alle Vittime

“Un pensiero va alle vittime e ai feriti”, ha continuato Lorito, esprimendo una particolare preoccupazione per i bambini coinvolti nel tragico evento. “Un abbraccio va ai parenti. L’intero Ateneo federiciano è vicino alla popolazione di Scampia”, ha concluso il rettore. Il messaggio finale di Lorito si configura come un tentativo di unire la comunità accademica e locale in un momento di profonda crisi.

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Napoli, poliziotto ucciso: la figlia dopo 37 anni, “Giustizia fatta”

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Napoli, poliziotto ucciso: la figlia dopo 37 anni, “Giustizia fatta”

Napoli. 37 anni dopo l’omicidio del Sovrintendente Domenico Attianese, la figlia Carla esprime commozione e gratitudine per la condanna di Salvatore Allard

“Giustizia è stata fatta,” queste sono state le parole di Carla Attianese, visibilmente commossa, al termine della lettura della sentenza che ha visto Salvatore Allard condannato a trent’anni di carcere. Allard è stato riconosciuto colpevole per il suo coinvolgimento nella rapina durante la quale il Sovrintendente Capo Domenico Attianese ha perso la vita.

La Morte di Domenico Attianese

Attianese fu tragicamente ucciso il 4 dicembre 1986 mentre cercava di fermare una rapina presso la gioielleria Romanelli nel quartiere Pianura di Napoli. Il suo sacrificio ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia composta dalla moglie Angela Chirico e dalle figlie Carla e Carmen.

Un Lungo Percorso Verso la Giustizia

Dopo oltre tre decenni di attesa, la speranza di giustizia non è mai svanita. Grazie all’incessante lavoro della Polizia Scientifica, coordinata dal dottor Luigi Vissicchio, e alla determinazione della Procura di Napoli (con il PM Maurizio De Marco e il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli), la verità è finalmente venuta alla luce. L’avvocato di parte civile Gianmario Siani ha fornito un supporto fondamentale nella raggiunta di questa sentenza.

Il Messaggio di Carla Attianese

“È un fatto importante non solo per la mia famiglia, ma per tutta la società,” ha dichiarato Carla Attianese. “È un messaggio fondamentale per tutti coloro che attendono giustizia: mai perdere la speranza. La nostra vicenda dimostra che la fiducia va tenuta viva.”

Il Ricordo di Domenico Attianese e Giancarlo Siani

La voce di Carla si incrina dall’emozione mentre ricorda suo padre e l’amico Giancarlo Siani, entrambi vittime della criminalità. “Mi piace ricordare in questo momento anche la sua vicenda,” dice, “e pensare che in qualche modo i nostri cari – papà e Giancarlo – ci hanno uniti, dimostrando che la criminalità non vince mai.”

La Speranza che Resta Viva

Nonostante la condanna di Allard rappresenti un significativo passo avanti verso la giustizia, Carla Attianese ha espresso delusione per la decisione del giudice di non permettere la costituzione di parte civile alla Fondazione Polis e al Comune di Napoli.

“Avere al nostro fianco come parti civili le istituzioni del territorio avrebbe significato, soprattutto per la memoria di mio padre, un importante riconoscimento del suo impegno per la sua città e per la società.”

Gratitudine e Vicinanza delle Istituzioni

Nonostante ciò, la famiglia Attianese ha espresso gratitudine per il sostegno dimostrato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania attraverso la Fondazione Polis. “Resta la gratitudine per la vicinanza dimostrata alla mia famiglia e alla storia di papà,” ha concluso Carla.

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Crollo Scampia, sindaco Manfredi: “Occupanti tutti censiti”

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Crollo Scampia, sindaco Manfredi: “Occupanti tutti censiti”

Il sindaco Manfredi: “Non possiamo aspettare altri quarant’anni per risolvere l’emergenza abitativa di Scampia”

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha preso parte a un incontro presso il centro di coordinamento dei soccorsi convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Durante l’incontro, Manfredi ha sottolineato l’importanza di una mappatura precisa degli abitanti della Vela Celeste, inclusi coloro che non risiedono ufficialmente nella zona. Questo lavoro di mappatura è stato realizzato in anticipo con l’avvio del progetto per Scampia.

Una tragedia che richiede azioni immediate

Manfredi ha espresso il suo profondo dolore per la recente tragedia che ha colpito la zona, evidenziando che l’amministrazione comunale è completamente impegnata a risolvere definitivamente l’emergenza abitativa di Scampia. “Sono fortemente addolorato per questa tragedia, ma è la conferma che questa emergenza si deve risolvere definitivamente e non possiamo attendere altri quarant’anni,” ha dichiarato con determinazione.

Vela Celeste: uso pubblico invece di demolizione

Nel contesto dell’attuale progetto, la Vela Celeste è l’unica struttura destinata a non essere demolita, ma a diventare un edificio ad uso pubblico. Riflettendo sui titoli autorizzativi per l’occupazione degli alloggi, Manfredi ha spiegato, “Si tratta di una situazione molto complessa perché la storia di Scampia è la storia della città. Comunque, non esiste una situazione generale di irregolarità.”

L’approccio dell’amministrazione comunale dimostra una chiara intenzione di affrontare i problemi abitativi con soluzioni definitive e tempestive. L’impegno è quello di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Scampia, superando le difficoltà del passato e guardando con speranza al futuro.

Conclusioni

La tragedia ha posto in evidenza la necessità urgente di risolvere le problematiche abitative di Scampia. Con la promessa di Manfredi di non attendere altri quarant’anni, c’è una speranza rinnovata per un cambiamento significativo e duraturo nella zona. L’obiettivo è chiaro: fornire soluzioni reali e durature per migliorare la qualità della vita degli abitanti di Scampia.

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Auto crivellata di colpi a Napoli: nessun ferito, indagano i Carabinieri

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Auto crivellata di colpi a Napoli: nessun ferito, indagano i Carabinieri

Inquietante episodio di violenza a Napoli: una Fiat Panda travolta dai colpi di pistola. I carabinieri recuperano 20 bossoli nel quartiere San Carlo all’Arena.

Gesto Intimidatorio nel Quartiere San Carlo all’Arena

Nel cuore del quartiere San Carlo all’Arena a Napoli, una Fiat Panda è stata crivellata da una raffica di colpi d’arma da fuoco. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto ben 20 bossoli sul luogo dell’incidente, dando il via a un’indagine approfondita per risalire agli autori dell’attacco. Fortunatamente, non risultano feriti.

Il Ritrovamento e L’Inizio Delle Indagini

I Carabinieri intervenuti sul posto hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili. L’area è stata transennata per permettere una raccolta minuziosa dei reperti e per evitare l’alterazione delle prove.

Il Contesto di San Carlo all’Arena

San Carlo all’Arena è un quartiere di Napoli noto per episodi di microcriminalità. Tuttavia, un atto di tale gravità solleva grandi preoccupazioni tra i residenti e le autorità locali. Gli inquirenti non escludono nessuna pista, analizzando vsakgi aspetti che potrebbero collegare l’episodio ad altri fatti criminosi avvenuti in città.

Reazioni della Comunità Locale

L’attacco ha generato un clima di paura e insicurezza nella comunità. I cittadini del quartiere si sono detti preoccupati per l’aumento della violenza nella loro zona e chiedono maggiori controlli e presenza delle forze dell’ordine.

Link di Approfondimento

Per ulteriori dettagli su quanto accaduto, puoi leggere l’articolo completo su Fanpage.it.

In conclusione, l’attacco a colpi di pistola che ha coinvolto una Fiat Panda in pieno giorno nel quartiere San Carlo all’Arena rappresenta un campanello d’allarme per le autorità locali, chiamate ora a intensificare le misure di sicurezza per garantire la tranquillità dei cittadini.

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Crollo del solaio nell’ufficio postale di San Giuseppe Vesuviano

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Crollo del solaio nell’ufficio postale di San Giuseppe Vesuviano

Crollo Parziale del Solaio in un Ufficio Postale di San Giuseppe Vesuviano: Scattata la Messa in Sicurezza

Nel primo pomeriggio di ieri, l’ufficio postale situato in via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano è stato teatro di un improvviso crollo parziale del solaio. Immediatamente, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione locale sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e avviare le necessarie indagini. La situazione, pur destando inizialmente una forte preoccupazione, si è rivelata meno grave di quanto temuto.

Il Crollo: Dinamica e Stima dei Danni

Il cedimento ha interessato una porzione specifica del solaio dell’edificio. Gli esperti accorsi sul sito hanno classificato l’incidente come di lieve entità. Fortunatamente, l’ufficio postale era chiuso al momento del crollo, eliminando qualsiasi rischio per il personale e gli utenti abituali della struttura. Questo ha consentito di evitare potenziali ferimenti e panico tra i cittadini.

Intervento Immediato: Carabinieri e Prime Misure di Sicurezza

Subito sul posto, i carabinieri hanno effettuato una prima messa in sicurezza dell’area, impedendo l’accesso a chiunque per evitare ulteriori pericoli. Contestualmente, sono state avviate le indagini preliminari al fine di determinare le cause esatte del crollo. La sicurezza dell’edificio rimane la priorità assoluta per le forze dell’ordine.

Tecnici e Ingegneri al Lavoro: Valutazione della Stabilità Strutturale

In seguito all’intervento delle forze dell’ordine, tecnici specializzati e ingegneri strutturali sono stati incaricati di esaminare i danni. La loro analisi è fondamentale per valutare la stabilità complessiva dell’edificio e per stabilire le misure necessarie ad evitare futuri cedimenti. Solo dopo un’attenta valutazione, potranno iniziare i lavori di riparazione, garantendo che l’ufficio postale ritorni operativo in totale sicurezza.

Sicurezza Pubblica e Monitoraggio: I Prossimi Passi

A fronte del crollo, le autorità locali hanno messo in atto un piano di monitoraggio continuo dell’area per garantire la totale sicurezza della popolazione. Ulteriori ispezioni seguiranno per accertare che non esistano altre aree a rischio all’interno dell’edificio o nelle strutture vicine. Il focus rimane sulla prevenzione per evitare qualsiasi incidente futuro.

Conclusione

L’immediato intervento delle forze dell’ordine e l’arrivo di tecnici specializzati ha permesso una rapida messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo. Grazie alla tempestiva chiusura dell’ufficio postale, sono stati evitati possibili incidenti a persone. Le indagini strutturali proseguono e le autorità locali si sono impegnate a garantire che l’ufficio postale riapra solo quando sarà completamente sicuro.

In caso di ulteriori sviluppi, forniremo aggiornamenti per tenere informata la comunità su eventuali misure preventive adottate per evitare il ripetersi di eventi simili.

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