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Cronaca

Arrestati tre rapinatori vicino a “Le Porte di Napoli”, pronti per un’altra rapina in gioielleria

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Arrestati tre rapinatori vicino a “Le Porte di Napoli”, pronti per un’altra rapina in gioielleria

Tre persone sono state fermate dai carabinieri per il raid compiuto nel centro commerciale e per altri episodi simili. L’arresto è avvenuto a Pomigliano d’Arco. Sembra che i tre stessero per colpire un’altra gioielleria nella zona.

I fatti dell’accaduto

Secondo quanto riportato dagli investigatori, i tre malviventi avrebbero preso di mira il centro commerciale "Le Porte di Napoli" compiendo una rapina. Dopo il raid, si sarebbero dati alla fuga ma sono stati bloccati poco distante dalla scena del crimine.

L’operazione dei carabinieri

I carabinieri, dopo aver ricevuto la segnalazione della rapina in corso, sono intervenuti tempestivamente riuscendo a bloccare i tre malviventi. Le indagini sono ancora in corso per accertare eventuali complici e verificare se i tre fossero coinvolti in altri episodi simili nella zona.

La reazione delle autorità

Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per l’operazione condotta dai carabinieri e per aver messo fine alle azioni criminali dei tre individui. Le indagini continueranno per far luce su tutta la vicenda e assicurare alla giustizia i responsabili.

Continua a leggere su Fanpage.it per tutti gli aggiornamenti sull’arresto dei tre rapinatori.

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Torna la kermesse della Pasta di Gragnano IGP

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Torna la kermesse della Pasta di Gragnano IGP

Dal 6 all’8 settembre, Gragnano diventa la capitale della pasta con la 22esima edizione della rassegna “Gragnano Città della Pasta”. Organizzato dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, questo evento celebra una delle eccellenze culinarie italiane più amate a livello globale.

La Pasta: Un Fenomeno Sociale

Se dovessimo descrivere la pasta con un hashtag, questo sarebbe #social. È il cibo aggregativo per eccellenza, capace di unire persone di tutte le età, classi sociali e culture. Con la sua adattabilità, la pasta si presta a ogni contesto, anche virtuale, conquistando miliardi di follower e condivisioni quotidiane sul web. La pasta è un simbolo di versatilità, protagonista di ricette diverse che soddisfano ogni palato.

Un Evento Ricco di Attività

Per celebrare al meglio questo alimento iconico, “Gragnano Città della Pasta” propone tre giorni di pura gioia culinaria, con showcooking, talk e degustazioni. La città sarà un grande palcoscenico aperto, dove i visitatori possono esplorare mulini e pastifici, comprendendo da vicino come nasce la celebre Pasta di Gragnano IGP. Un autentico tuffo nella tradizione e nella cultura centenaria della pasta.

Programma dell’Evento

# Showcooking e Degustazioni

Chef stellati e influencer gastronomici presenteranno una varietà di ricette, da quelle tradizionali a quelle più innovative. Un’esperienza sensoriale imperdibile per tutti gli appassionati di cucina.

# Visite Guidate

I visitatori potranno partecipare a tour guidati nella Valle dei Mulini e nei pastifici locali, per scoprire le tecniche ed i segreti della produzione della pasta. Un’occasione unica per “mettere le mani in pasta”.

# Talk e Convegni

Le discussioni verteranno sulla tradizione e l’evoluzione della pasta, con interventi di esperti del settore. Un momento di riflessione e approfondimento per conoscere meglio uno degli alimenti più amati al mondo.

# Live Performance e Street Art

Animazioni artistiche e culturali animeranno le strade di Gragnano, esaltando l’identità della città attraverso spettacoli dal vivo e arte di strada.

Celebrazioni e Ospiti Speciali

Quest’anno il Consorzio celebra venti anni di attività, ospitando altri consorzi di prodotti IGP e DOP, come la Mozzarella di Bufala Campana DOP e il Pomodoro di San Marzano DOP. Tra i partner e gli ospiti d’onore ci saranno Origin Italia, Officine San Carlo, il FAI – Fondo Ambiente Italiano, la Fondazione Film Commission Regione Campania e la Fondazione Intercultura.

Inaugurazione e Tradizioni

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà venerdì 6 settembre nel cuore di Gragnano, alla presenza delle autorità, del Presidente del Consorzio Massimo Menna, dei rappresentanti dei pastifici consorziati e del Sindaco di Gragnano Nello D’Auria. Seguiranno il tradizionale “Taglio degli Spaghetti” e la consegna del Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”.

Un Viaggio nella Storia della Pasta

La tradizione della pasta di Gragnano risale al XVI secolo, grazie alla perfetta combinazione di semola di grano duro, acqua sorgiva e microclima ideale per l’essiccazione. Questa manifestazione sarà anche un’opportunità per scoprire le bellezze storiche e artistiche della cittadina campana.

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Investe ragazzino di 12 anni e fugge: denunciata per omissione.

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Investe ragazzino di 12 anni e fugge: denunciata per omissione.

Travolge Bambino con una Smart e Fugge: Trentenne Denunciata per Omissione di Soccorso

Nella notte tra sabato e domenica, un grave incidente ha sconvolto la tranquillità di un quartiere periferico. Una donna di trent’anni, al volante di una Smart, ha investito un bambino di 12 anni e poi è fuggita senza prestare soccorso. Grazie all’operato tempestivo delle forze dell’ordine, la responsabile è stata individuata e denunciata.

L’Incidente

L’incidente è avvenuto intorno alle 21:00, mentre il ragazzo attraversava la strada per raggiungere casa sua. Secondo le testimonianze, la Smart stava procedendo a velocità sostenuta e non è riuscita a frenare in tempo. L’impatto ha provocato serie lesioni al bambino, che è stato immediatamente soccorso dai residenti e trasportato all’ospedale più vicino.

La Fuga

Dopo aver investito il bambino, la trentenne alla guida del veicolo ha deciso di non fermarsi. In preda al panico, ha accelerato e si è dileguata, lasciando il ragazzo ferito sul selciato. La sua fuga, tuttavia, non è durata a lungo grazie alle telecamere di sorveglianza presenti in zona e alle testimonianze degli abitanti.

L’Indagine e l’Arresto

Le autorità locali hanno attivato immediatamente le indagini, mettendo in campo tutte le risorse disponibili per rintracciare la responsabile. Dopo poche ore, la targa della vettura è stata tracciata e la polizia è riuscita a risalire all’identità della donna. Una volta rintracciata, la trentenne è stata portata in caserma per essere interrogata.

Denuncia per Omissione di Soccorso

La donna è ora accusata di omissione di soccorso, un reato che prevede severe sanzioni legali. Gli investigatori stanno approfondendo la dinamica dell’incidente per capire se la conducente potrebbe aver commesso altre infrazioni. Nel frattempo, il bambino investito è ancora ricoverato, ma per fortuna le sue condizioni stanno migliorando.

La Reazione della Comunità

L’incidente ha suscitato una forte reazione nella comunità locale, dove il senso di solidarietà ha portato molti residenti a offrire aiuto alla famiglia del bambino ferito. Anche le forze dell’ordine hanno elogiato la prontezza e la collaborazione dei cittadini, fondamentali per il rapido svolgimento delle indagini.

Per rimanere aggiornati su questa vicenda, visitate il link all’articolo originale.

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Giugliano: tentata rapina in farmacia, vigilante spara e fugano

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Giugliano: tentata rapina in farmacia, vigilante spara e fugano

Giugliano in Campania. I Carabinieri della Compagnia locale sono stati chiamati in azione pochi minuti fa in via Staffetta a causa di una segnalazione riguardante una tentata rapina.

Ricostruzione dell’Incidente

Sebbene i dettagli dell’incidente siano ancora in fase di conferma, una prima ricostruzione indica che il proprietario di una farmacia, scortato da guardie giurate mentre percorreva via Staffetta, è stato avvicinato da malviventi mascherati e armati di pistole. I rapinatori hanno tentato di sottrarre l’incasso.

Reazione delle Guardie Giurate

Una delle guardie giurate ha reagito prontamente, sparando alcuni colpi di pistola in aria. Questo ha dissuaso i rapinatori, che sono fuggiti in auto.

Investigazioni in Corso

Attualmente, i Carabinieri sono presenti sul luogo dell’incidente per condurre i rilievi necessari. Stanno anche acquisendo le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica e identificare i responsabili.

Caccia ai Banditi

Non è stato ancora possibile quantificare il valore del bottino che i malviventi cercavano di rubare. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito durante l’evento.

Indagini in Corso

Le indagini sono attualmente in corso da parte dei Carabinieri per fare luce sulla vicenda e assicurare i colpevoli alla giustizia.

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Cane antidroga scopre cocaina rosa introdotta in carcere da parente

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Cane antidroga scopre cocaina rosa introdotta in carcere da parente






Cane Antidroga Intercetta Cocaina Rosa a Poggioreale: Sequestrati 115 Grammi


Cane Antidroga Intercetta Cocaina Rosa a Poggioreale: Sequestrati 115 Grammi

Un nuovo colpo è stato inferto al traffico di droga all’interno delle carceri grazie al fiuto infallibile di un cane antidroga. Durante i colloqui nel penitenziario di Poggioreale, un tentativo di introdurre cocaina rosa è stato sventato, portando al sequestro di ben 115 grammi di sostanza stupefacente.

Operazione di Sicurezza nel Carcere di Poggioreale

L’episodio si è verificato durante l’orario di visita, quando i parenti dei detenuti possono incontrare i loro cari. Grazie all’attenta sorveglianza e alla collaborazione tra il personale carcerario e le unità cinofile, un familiare che tentava di introdurre droga è stato smascherato. Il cane antidroga ha subito rilevato la presenza della cocaina rosa, conducendo alla scoperta e al successivo sequestro.

Il Ruolo Cruciale dei Cani Antidroga

L’operazione mette in luce l’importanza cruciale dei cani antidroga all’interno delle politiche di sicurezza carceraria. Questi animali addestrati con estrema precisione sono capaci di individuare anche le più piccole quantità di sostanze illecite nascoste. In questo caso, il fiuto del cane ha permesso di prevenire che una quantità significativa di droga entrasse nel carcere.

Implicazioni e Conseguenze dell’Incidente

Il tentato contrabbando di cocaina rosa ha conseguenze gravi non solo per il familiare coinvolto ma anche per il detenuto a cui era destinata la droga. Le autorità stanno ora indagando ulteriormente per determinare complicità e responsabilità. Questo incidente sottolinea la necessità di continui controlli e misure di sicurezza rigide all’interno dei penitenziari per mantenere l’ordine e la sicurezza.

Per ulteriori dettagli su questa operazione e per restare aggiornati sulle ultime notizie relative alla sicurezza carceraria, continua a leggere.




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Napoli: condanne per il crollo del solaio all’Università nel 2015

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Napoli: condanne per il crollo del solaio all’Università nel 2015

Due Condanne e Sei Assoluzioni per il Crollo nella Facoltà di Ingegneria dell’Università Luigi Vanvitelli

Il tribunale di Napoli Nord ha emesso delle sentenze riguardanti il crollo del solaio avvenuto nel 2015 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ad Aversa. L’incidente ha provocato la tragica morte dell’operaio Luciano Palestra, un uomo di 41 anni originario di Somma Vesuviana. Due persone sono state condannate mentre altre sei sono state assolte.

Le Condanne

Il legale rappresentante della ditta appaltatrice dei lavori, Agostino Tizzano, è stato condannato a due anni di reclusione. Salvatore Di Caprio, che era il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, è stato condannato invece a un anno e quattro mesi di reclusione.

Sospensione della Pena

Per entrambi gli imputati, la pena è stata sospesa subordinatamente al pagamento di una provvisionale alle parti civili, che includono la famiglia della vittima, il sindacato CGIL e l’Ateneo.

Le Assoluzioni

Sono stati assolti Raffaele Tizzano, Ciro Frattolillo, Amedeo Lepore, Massimo Magrone, Nunziante Guadagno e Aniello Mocerino. Nessuna condanna è stata emessa nei loro confronti in relazione al crollo del solaio.

La Tragedia del 2015

L’incidente è avvenuto nell’ottobre del 2015 mentre Luciano Palestra stava eseguendo lavori di ristrutturazione del solaio dell’edificio universitario. Il crollo è stato improvviso e non ha lasciato scampo all’operaio.

Attesa per le Motivazioni

Le motivazioni della sentenza non sono ancora state pubblicate, e si attendono le prossime mosse delle difese degli imputati condannati. È probabile che ci saranno ulteriori sviluppi legali in seguito alla pubblicazione delle motivazioni.

Reazioni alla Sentenza

La condanna ha suscitato la soddisfazione dei familiari della vittima e delle organizzazioni sindacali. Queste ultime hanno espresso l’auspicio che questo caso possa contribuire a una maggiore attenzione e miglioramenti nella sicurezza nei cantieri di lavoro.

Migliorare la Sicurezza nei Cantieri

Il triste evento e le recenti sentenze mettono in evidenza la necessità di migliorare le pratiche di sicurezza nei cantieri per prevenire ulteriori tragedie e garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti gli operai.

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Camorra: ergastolo per i boss di Pozzuoli e Quarto

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Camorra: ergastolo per i boss di Pozzuoli e Quarto

Ergastolo ai quattro boss di Pozzuoli e Quarto: ribaltata la sentenza d’Appello

La Corte d’Assise d’Appello ha emesso una nuova sentenza di condanna all’ergastolo per i quattro noti boss di Pozzuoli e Quarto, annullando le decisioni precedenti.

La nuova sentenza

La decisione è stata resa nota ieri dalla V sezione della Corte d’Assise, presieduta da Ginevra Abbamondi con Amalia Taddeo come giudice a latere. I condannati sono Gennaro Longobardi, Gaetano Beneduce, Salvatore Cerrone, noto come “o biondo”, e Nicola Palumbo, detto “faccia abbuffata”. Sono stati riconosciuti colpevoli per il duplice omicidio di Domenico Sebastiano, alias “Mimì cap e mort”, e Raffaele Bellofiore, conosciuto come “o biondo”, avvenuto 27 anni fa nel Rione Toiano.

Il tortuoso iter giudiziario

I quattro uomini erano stati originariamente condannati all’ergastolo sia in primo grado che in appello. Tuttavia, la Cassazione aveva annullato queste sentenze in seguito alla caduta delle testimonianze dei pentiti. Recentemente, la Procura Generale ha accolto nuove testimonianze da due pentiti del clan Polverino: Giuseppe Ruggiero, noto come “Geppino Ceppa ‘e fung”, e Giuseppe Simioli.

Le nuove testimonianze

Giuseppe Ruggiero ha dichiarato di aver partecipato personalmente ai preparativi per l’omicidio, accompagnando il furgone nel Rione Toiano e trasportando i killer a Marano insieme al fratello Castrese e a Simioli. Questo sostegno fu dato in virtù degli accordi tra il clan Polverino e il clan Longobardi-Beneduce, che all’epoca proteggeva i due boss latitanti a Marano.

L’agguato del 19 giugno 1997

Il duplice omicidio avvenne il 19 giugno 1997, quando un furgone rubato a Gaeta, scortato da alcune auto, entrò nel Rione Toiano, allora controllato da Salvatore Bellofiore. Nel veicolo erano presenti almeno quattro persone incappucciate e armate di fucili da guerra, tra cui si ritiene ci fossero i quattro boss condannati. Sul posto era presente anche uno specchiettista, incaricato di avvisare il commando dell’arrivo delle vittime. Bellofiore e Sebastiano furono inseguiti e uccisi tra i giardinetti e i palazzi popolari noti come “carrarmati”.

I boss oggi

Attualmente, tre dei quattro boss sono detenuti. Gaetano Beneduce è sotto regime di carcere duro, il 41 bis, a Spoleto, mentre Nicola Palumbo, detto “faccia abbuffata”, si trova nel carcere de L’Aquila. Gennaro Longobardi è in carcere a Terni ma non è sottoposto al 41 bis. Salvatore Cerrone, invece, è sottoposto alla misura della casa lavoro nel nord-est d’Italia e sarebbe dovuto rientrare a Quarto a breve. Le difese degli imputati, rappresentati dagli avvocati Domenico De Rosa e Luca Gili, attendono ora le motivazioni della sentenza, previste entro 60 giorni, per presentare un nuovo ricorso in Cassazione.

Foto dei condannati

[Nella foto da sinistra: Gennaro Longobardi, Gaetano Beneduce e Nicola Palumbo.]

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Gori: manutenzione, stop idrico in Penisola Sorrentina e Capri

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Gori: manutenzione, stop idrico in Penisola Sorrentina e Capri

Sospensione del Servizio Idrico in Penisola Sorrentina e Isola di Capri: Annuncio di Gori

La Gori, azienda responsabile del servizio idrico in Penisola Sorrentina e sull’isola di Capri, ha comunicato un’interruzione temporanea del servizio idrico. Questa sospensione è programmata dalle ore 21:00 di lunedì 22 luglio fino alle ore 03:00 di mercoledì 24 luglio in diverse località.

Comuni Interessati dall’Interruzione

I comuni coinvolti comprendono Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e vari comuni dell’isola di Capri. L’interruzione del servizio idrico è prevista durante le ore notturne per minimizzare i disagi alla popolazione.

Motivazioni dell’Interruzione

La sospensione del servizio è necessaria per effettuare la sostituzione di un tratto critico della condotta adduttrice situata in località La Palombara, nel comune di Castellammare di Stabia. Questo intervento si è reso indispensabile dopo un guasto verificatosi il 20 giugno scorso, che ha causato problemi nella fornitura d’acqua in alcuni comuni sia della Penisola Sorrentina sia di Capri.

Dettagli Tecnici dell’Intervento

Per eseguire i lavori, è prevista la posa di una nuova tubazione lunga circa 50 metri e con un diametro di 60 centimetri. La posizione isolata dell’infrastruttura, situata a circa 30 metri dal suolo lungo il viadotto della strada statale 145, richiederà l’impiego di 40 tecnici, due gru da 200 tonnellate, tre piattaforme mobili e una piattaforma aerea lunga 14 metri. Saranno utilizzate tecnologie avanzate per garantire l’efficacia e la sicurezza dell’operazione.

Piano di Emergenza e Approvvigionamento

Il cronoprogramma dei lavori prevede un piano elaborato di approvvigionamento e distribuzione per assicurare la ripresa del servizio nei tempi previsti. Durante gli incontri tenutisi in Prefettura a Napoli e a Capri, presieduti dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, è stato stabilito un piano straordinario per gestire il servizio idrico sostitutivo fino al completo ripristino della normale erogazione.

Per aggiornamenti ulteriori, è possibile consultare il sito della Gori o contattare il servizio clienti.

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Napoli: scomparsa del giornalista Maurizio Cerino

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Napoli: scomparsa del giornalista Maurizio Cerino








Ricordando Maurizio Cerino: Decano dei Cronisti di Napoli

Ricordando Maurizio Cerino: Decano dei Cronisti di Napoli

Maurizio Cerino, celebre giornalista e icona della cronaca nera napoletana, si è spento all’età di 65 anni. Con la sua carriera, Cerino ha segnato un’epoca per il giornalismo locale e nazionale.

Una Vita Dedicata al Giornalismo

Sposato e padre di due figli, Cerino è stato il fulcro della cronaca nera per decenni. La sua presenza in Sala Stampa della Questura di Napoli è stata un punto di riferimento per tutti gli inviati dei quotidiani nazionali tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta.

Carriera Giornalistica e Premi

Dopo una breve esperienza a Napoli Notte, Maurizio ha continuato la sua carriera a Il Mattino, dove si è dedicato a reportage e inchieste sulla criminalità organizzata in Campania. Laureato in Scienze della comunicazione, nel 1995 ha vinto il premio Cronista per la sua indagine sulla misteriosa morte del professor Antonio Vittoria, preside della facoltà di farmacia coinvolto in Tangentopoli sanitaria.

Sceneggiatore di Successo

Parallelamente alla sua carriera giornalistica, Cerino coltivava la passione per la sceneggiatura. Ha scritto per il cortometraggio “Mehari” (regia di Gianfranco De Rosa), vincitore del nastro d’argento al Film Festival di Taormina, e ha co-firmato la sceneggiatura del film “FortApàsc” (regia di Marco Risi) insieme ad Andrea Purgatori e Jim Carrington.

Ricordi e Condoglianze dai Colleghi

Chi scrive è stato collega di Cerino per cinque anni nella famosa Sala Stampa della Questura di Napoli, durante gli anni delle più sanguinose faide di camorra. Maurizio era un giornalista attento e intransigente, sempre alla ricerca della verità, spesso scavando a fondo e consumando le suole delle scarpe per ottenere ogni dettaglio significativo.

Omaggio delle Istituzioni Giornalistiche

L’Ordine dei Giornalisti della Campania e il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania hanno espresso il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia di Cerino. “Cronista di razza, ha dedicato la sua vita a Il Mattino di Napoli, diventando un esempio per molte generazioni di giovani giornalisti,” si legge nel comunicato. Sempre attivo nella vita sindacale, è stato presidente dell’Unione Cronisti della Campania e consigliere del sindacato regionale dei giornalisti, partecipando più volte ai Congressi della Fnsi.

Una Vita Ricca di Passioni

Oltre al giornalismo e alla sceneggiatura, Maurizio Cerino aveva una grande passione per la musica e suonava il flauto. Lascia la moglie e due figli. Il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania esprime il suo affetto alla famiglia e ai colleghi del quotidiano Il Mattino.




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Cronaca

Napoli: 17enne arrestato per droga e aggressione agli agenti

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Napoli: 17enne arrestato per droga e aggressione agli agenti

Giovane Arrestato in Piazza Medaglie D’Oro per Spaccio di Droga e Aggressione ai Poliziotti

È stato un pomeriggio tumultuoso quello di ieri a piazza Medaglie D’oro, dove un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per spaccio di droga e aggressione ai poliziotti che cercavano di fermarlo. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso il giovane mentre scambiava qualcosa con un’altra persona in cambio di denaro vicino a uno scooter.

Intervento dei Poliziotti

Insospettiti dalla scena, i poliziotti sono intervenuti tempestivamente. Nel corso del controllo, hanno scoperto che il minore aveva con sé tre involucri di hashish del peso complessivo di circa 5 grammi, un pacchetto contenente marijuana e 30 euro in contanti, probabilmente guadagnati dalla vendita di droga. La situazione ha spinto gli agenti a ispezionare anche lo scooter del ragazzo, intensificando i loro sospetti.

Tentativo di Fuga

Durante il controllo del veicolo, il 17enne ha tentato di fuggire lanciando una shopper verso i poliziotti. Dopo una breve e intensa colluttazione, gli agenti sono riusciti a bloccarlo. All’interno della shopper, hanno trovato un’altra busta contenente circa 57 grammi di marijuana.

Accuse e Arresto

Il giovane napoletano è stato quindi arrestato con diverse accuse a suo carico, tra cui detenzione illecita di sostanze stupefacenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

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Cronaca

Pino Grazioli assolto da accuse di diffamazione sui social

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Pino Grazioli assolto da accuse di diffamazione sui social

Assolto il Giornalista Giuseppe Somma Grazioli dalle Accuse di Diffamazione

Il Giudice Monocratico, Dott.ssa Albanese, ha esaminato attentamente le argomentazioni durante la requisitoria e l’arringa difensiva. Dopo aver sciolto la riserva, ha deciso di assolvere Giuseppe Somma Grazioli dalle accuse a lui attribuite, accogliendo in pieno le richieste della difesa.

Accusa di Diffamazione Aggravata su Facebook

Giuseppe Somma Grazioli, noto giornalista, era accusato di diffamazione aggravata tramite il social network Facebook. L’accusa includeva l’aggravante prevista dall’articolo 81 del codice penale, che faceva riferimento a un medesimo disegno criminoso.

Difesa Brillante di Massimo Viscusi

Il legale di fiducia di Grazioli, il penalista Massimo Viscusi, ha presentato una difesa articolata nel corso del rito abbreviato. Egli ha sollevato numerosi punti tecnici e ha sottolineato in particolare la questione della tardività della querela presentata contro il giornalista.

Focus sulla Tardività della Querela

L’avvocato Viscusi ha evidenziato come, nonostante le prove sottese all’aggravante dell’art. 81 del codice penale legittimassero il processo, fosse necessario considerare anche il tempus commissi delicti della condotta. Essendo un reato perseguibile solo su querela di parte, la querela avrebbe dovuto essere presentata entro tre mesi dall’accaduto.

Evento Scatenante durante la Pandemia

Nel marzo 2020, in piena pandemia da COVID-19, il giornalista Grazioli si era reso protagonista di un caso di solidarietà aiutando un senzatetto con viveri e supporto. Tuttavia, questo gesto di altruismo fu seguito da una serie di ritorsioni e tentate estorsioni nei suoi confronti. La situazione culminò in una querela presentata contro Grazioli dopo che il giornalista aveva chiarito alcune circostanze sull’accaduto attraverso i suoi canali social.

Conclusione del Processo

A seguito delle discussioni in aula, il Giudice Monocratico di Napoli ha assolto definitivamente Giuseppe Somma Grazioli. La decisione è stata presa nonostante il pubblico ministero avesse richiesto una pena detentiva di tre mesi di carcere.

La sentenza rappresenta una vittoria per la difesa e pone fine a una vicenda giudiziaria intricata, offrendo al giornalista la tanto attesa liberazione dalle accuse mossegli.

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