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Rimorso eterno per il mio fallimento, non posso sfuggirgli

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Rimorso eterno per il mio fallimento, non posso sfuggirgli




Il caso di Antonella Di Massa a Ischia

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Il caso di Antonella Di Massa a Ischia

“Se fosse stata all’aperto sarebbe stata trovata, viste le forze impegnate. Sento di aver fallito, avrò sempre rimorso. Si poteva aiutare, si poteva salvare?”. Così il marito di Antonella Di Massa, la donna scomparsa ad Ischia e ritrovata cadavere alcuni giorni dopo. L’uomo ha parlato a Chi l’ha visto, il programma televisivo di Rai3 che tra i primi si è occupato della vicenda della donna ischitana. La tesi più accreditata resta quella del suicidio: ipotesi però che chi conosceva Antonella ripudia fermamente.

“Non credo assolutamente che si sia tolta la vita, ce lo devono dimostrare”, spiega un’amica di Antonella, che poi sul luogo del ritrovamento mostra altre perplessità. “Lei lì non c’era, penso che ce l’hanno portata quando le ricerche erano sospese”. Proprio sulle ricerche si intensificano intanto le indagini, per capire come e quando la donna sia arrivata nel casolare, e soprattutto se fosse con qualcuno. “Nelle sue condizioni”, ha aggiunto ancora il marito, “non poteva giocare a nascondino con le squadre di ricerca”. E lancia ancora una volta un appello: “Se qualcuno sa o ha visto qualcosa lo comunichi alle forze dell’ordine”.

La donna era sparita il 17 febbraio da casa ed è stata ritrovata priva di vita il 28 febbraio: dopo l’autopsia, si sono tenuti i funerali, ma le indagini proseguono. Si attende anche l’esito dell’autopsia, non ancora reso noto. Gli inquirenti, comunque, non escludono alcuna pista anche se quella del suicidio, nonostante il parere contrario di familiari ed amici, resta ancora quella ritenuta più plausibile.



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Arrestato 60enne a Porta Nolana con droga nascosta nei pacchetti di caramelle

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Arrestato 60enne a Porta Nolana con droga nascosta nei pacchetti di caramelle

Attività criminale scoperta in flagrante

Nel pomeriggio di martedì, durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno assistito a una scena sospetta. Hanno notato un individuo che prelevava qualcosa da un pacchetto di caramelle nascosto nell’intercapedine di un muro in via Sopramuro, all’angolo con vico Rotto al Lavinaio. Quell’oggetto è stato scambiato con un’altra persona in cambio di denaro e questa persona si è allontanata rapidamente.

Intervento immediato della polizia

I poliziotti sono intervenuti prontamente per interrompere l’attività criminale e hanno fermato l’uomo. Durante la perquisizione, hanno trovato che l’uomo era in possesso di 165 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. All’interno del pacchetto di caramelle, si sono trovati 37 involucri contenenti circa 5,5 grammi di cocaina.

Arresto e accuse

Il sospettato, un 60enne di Napoli già conosciuto alle forze dell’ordine e con precedenti specifici, è stato arrestato per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. La polizia ha così sventato un potenziale traffico di droga e ha portato avanti l’azione legale contro il presunto criminale.

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Giovanni Minoli, cittadino onorario di Napoli: “Il mio ruolo nel salvataggio del centro Rai”

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Giovanni Minoli, cittadino onorario di Napoli: “Il mio ruolo nel salvataggio del centro Rai”

Giovanni Minoli e il suo legame con Napoli

Nel giorno in cui la città di Napoli ha reso omaggio a Giovanni Minoli conferendogli la cittadinanza onoraria, il noto giornalista ha condiviso ricordi e riflessioni su una delle sue creazioni più iconiche: “Un Posto al Sole”. La cerimonia, tenutasi nell’auditorium di Via Marconi, è stata un momento di celebrazione e riconoscimento per Minoli, che ha condiviso un aneddoto illuminante sulle origini del celebre programma televisivo.

La nascita di “Un Posto al Sole”

“Quando la Rai dei professori voleva chiudere Napoli per fare cassa, Elvira Sellerio, consigliera del sud, mi chiamò una notte dicendomi che non poteva permetterlo. E mi chiese un’idea”, ha raccontato Minoli. Quell’idea si è trasformata in “Un Posto al Sole”, che attualmente vanta la 28ª stagione, con oltre 6.445 episodi prodotti e uno share medio dell’8,3% su Rai 3 in prima serata, coinvolgendo milioni di spettatori.

Un simbolo di continuità per Napoli

Il programma è diventato un simbolo di continuità e radicamento sociale per la città di Napoli, contribuendo anche alla creazione di posti di lavoro e all’indotto economico. Minoli ha espresso la sua gratitudine per l’onorificenza ricevuta, sottolineando il suo amore per Napoli e il suo impegno nel restituire al Sud parte di ciò che è stato “rubato”.

L’evento di celebrazione

“Da sabaudo provo a restituire al sud po’ di quello che abbiamo rubato – ripete ironicamente – a Napoli mi è riuscito, in Sicilia no”, ha scherzato. La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ha visto la partecipazione di illustri ospiti, tra cui il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri e esponenti del mondo della politica come Dario Franceschini e Marianna Madia.

Sul palco, una delegazione degli attori veterani di “Un Posto al Sole” ha reso omaggio a Minoli per il suo contributo alla cultura e alla televisione italiane. L’evento ha anche dedicato un momento di silenzio per commemorare la tragedia di Suviana, mostrando la sensibilità e la solidarietà della comunità nei confronti dei tragici eventi che hanno colpito il paese.

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Controllati 54 pregiudicati a Napoli Chiaia

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Controllati 54 pregiudicati a Napoli Chiaia

Operazione di controllo della polizia di stato a Napoli

La polizia di stato ha recentemente svolto un’operazione di controllo nella zona di Chiaia a Napoli, con l’obiettivo di monitorare da vicino l’afflusso di turisti e giovani durante la movida notturna.

Collaborazione tra varie forze dell’ordine

Nella giornata di martedì, gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno lavorato a stretto contatto con il reparto Prevenzione Crimine Campania e la Polizia Municipale di Napoli per garantire la sicurezza del territorio. Durante il servizio, sono state identificate 196 persone, tra cui 54 con precedenti penali, e controllati 119 veicoli. Due veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, tre a fermo amministrativo e tre sono stati rimossi. Sono state inoltre contestate 12 violazioni del Codice della Strada.

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Napoli, Gesac: assistenza completa a passeggeri disabili

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Napoli, Gesac: assistenza completa a passeggeri disabili

Un viaggio senza intoppi per il passeggero con disabilità

Assistenza prestata al passeggero con disabilità in arrivo a Napoli Capodichino da Miami via Istanbul lo scorso 4 aprile è stata al centro di attenzione per la Gesac, che ha condotto approfondite indagini sull’episodio.

Una nota della Gesac rassicura sulla correttezza dell’assistenza

La Gesac ha comunicato che, dopo aver condotto un’attenta analisi dell’assistenza fornita al Sig. Alfonso Catalano e aver avuto modo di incontrare personalmente il passeggero, si può affermare che l’assistenza è stata resa in maniera adeguata e conforme agli standard vigenti.

Le dichiarazioni del Sig. Catalano

In merito all’assistenza ricevuta, il Sig. Catalano ha dichiarato di essere stato accompagnato con la sedia in dotazione all’aeroporto dopo lo sbarco avvenuto con il sollevatore. Ha inoltre sottolineato che eventuali disagi riscontrati sono stati causati esclusivamente dalla mancata presenza a bordo della sua carrozzina personale, che non è stata caricata nell’aeroporto di partenza.

Impegno costante della Gesac per le assistenze speciali

La Gesac ha sottolineato il suo impegno costante nel settore delle assistenze speciali, destinando risorse significative per fornire ausili per la mobilità, formare adeguatamente il personale e garantire un costante monitoraggio delle attività svolte in materia di assistenza ai passeggeri con disabilità.

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Morti Carabinieri: migliaia alla fiaccolata a Campagna. Arcivescovo: “Dolore immenso”

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Morti Carabinieri: migliaia alla fiaccolata a Campagna. Arcivescovo: “Dolore immenso”

Nella cittadina di Campagna si è tenuta una commovente fiaccolata per onorare la memoria dei due carabinieri, Francesco Pastore e Francesco Ferrara, deceduti in un incidente. I presenti hanno espresso il loro dolore e la loro solidarietà alla famiglia delle vittime, lasciando cadere lacrime di commozione.

### Un tributo di luce e speranza

La fiaccolata si è svolta tra le strade del centro cittadino, illuminato dalle fiamme delle torce portate dai partecipanti. Ogni passo era un tributo alla dedizione e al sacrificio dei due militari, che hanno perso la vita nel corso del loro servizio. Le parole di conforto e solidarietà si sono mescolate al silenzio rotto solo dal crepitio delle fiamme, simbolo di speranza e commemorazione.

### L’importanza di ricordare

Ricordare i carabinieri Francesco Pastore e Francesco Ferrara è un dovere per la comunità di Campagna, ma anche un monito per tutti coloro che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza degli altri. La fiaccolata ha voluto mantenere viva la memoria di due eroi che hanno pagato il loro dovere con il sacrificio estremo, donando la propria vita per il bene di tutti.

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Napoli: rapinatore perde scarpa, arrestato “scalzo” polizia.

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Napoli: rapinatore perde scarpa, arrestato “scalzo” polizia.

Rapina in via Tasso: arrestati due colpevoli dalla Polizia di Stato

La sera scorsa si è verificata una rapina in via Tasso che si è conclusa con l’arresto di due individui da parte della Polizia di Stato. Durante l’incidente, una donna è stata attaccata da un rapinatore mentre si trovava all’esterno dell’auto guidata dal nipote.

La sequenza degli eventi durante la rapina

Il rapinatore ha afferrato la borsa della donna e l’ha trascinata via, colpendola con calci e pugni lungo la strada. Con coraggio, la donna è riuscita a togliere una scarpa al suo aggressore, mentre il nipote è intervenuto per cercare di fermarlo.

Un secondo complice del rapinatore è arrivato sulla scena minacciando il nipote con un oggetto contundente, permettendo al duo di fuggire con il bottino rubato.

L’intervento tempestivo della Polizia di Stato

Grazie alle dettagliate descrizioni e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli agenti del Commissariato Pianura sono riusciti a individuare l’automobile utilizzata durante la rapina in via Giustiniano.

Dopo un breve inseguimento, l’auto è stata finalmente bloccata con l’aiuto degli agenti del Commissariato Posillipo.

Arresto dei responsabili e recupero della refurtiva

I poliziotti hanno notato che uno dei due sospetti si trovava senza una scarpa, mentre l’altra corrispondeva a quella trovata sul luogo del crimine. I due uomini, entrambi di Napoli e di età 25 e 42 anni, sono stati trovati in possesso del denaro rubato, di un ferro da uncinetto e della refurtiva della rapina.

Dopo essere stati arrestati per rapina aggravata e lesioni, il 42enne con precedenti di polizia, entrambi sono stati consegnati alla giustizia. La refurtiva è stata restituita alla vittima del terribile evento.

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Morsi e calci ai carabinieri, fugge dall’utilizzo dei taser ma si costituisce.

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Morsi e calci ai carabinieri, fugge dall’utilizzo dei taser ma si costituisce.

Un uomo di 29 anni è stato arrestato a San Cipriano d’Aversa, nel Casertano, dopo aver aggredito i carabinieri durante un controllo di routine. Nonostante l’utilizzo dei taser, è riuscito a fuggire con l’aiuto del padre, ma poche ore dopo si è consegnato spontaneamente.

### L’aggressione ai carabinieri

Durante il controllo di routine a San Cipriano d’Aversa, un uomo di 29 anni ha reagito in modo violento aggredendo i carabinieri presenti sul posto. Nonostante abbiano cercato di fermarlo utilizzando i taser, è riuscito a scappare dalla scena del crimine con l’aiuto del padre.

### La fuga e la resa spontanea

Dopo la fuga, l’uomo è rimasto latitante per qualche ora, ma alla fine ha deciso di costituirsi spontaneamente alle autorità. La sua resa è avvenuta senza ulteriori episodi violenti, e ora l’uomo è stato arrestato e sarà processato per le aggressioni ai danni dei carabinieri.

### Conclusioni

L’episodio di violenza a San Cipriano d’Aversa ha suscitato preoccupazione tra le forze dell’ordine e la comunità locale. Le autorità hanno espresso la loro soddisfazione per la resa spontanea dell’uomo e continueranno a monitorare la situazione per garantire la sicurezza della zona.

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Napoli: Prefetto ispects Carabinieri Provincial Command

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Napoli: Prefetto ispects Carabinieri Provincial Command

Il Prefetto di Napoli visita la caserma Pastrengo

Il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha compiuto oggi una visita istituzionale presso la caserma Pastrengo, sede storica del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Accolto dal Comandante Provinciale di Napoli Generale di Brigata Enrico Scandone e da una distinta rappresentanza di militari della sede, il Prefetto ha avuto il privilegio di percorrere parte dei corridoi dell’ex convento rinascimentale e apprezzare gli uffici ritenuti il cuore pulsante dell’Arma napoletana.

Un elogio per l’operato dei militari

In un clima di profonda cordialità, il Prefetto di Bari ha rivolto parole di sincera riconoscenza a tutti i militari operanti nell’area di Napoli e provincia, elogiando i risultati operativi e preventivi conseguiti negli ultimi anni: “Sono difronte ad un comando capace di sferrare colpi potenti. Vedo grande passione! E passione ed entusiasmo non fanno mai stancare. Lo Stato e il Governo fanno affidamento sui carabinieri, qui a Napoli. Per la vostra forza di penetrazione in tutti i territori della città e della provincia.

Un ringraziamento per il supporto offerto

Questa visita è un suggello rispetto alle vostre attività, a quelle che farete. Vi ringrazio con affetto. Anche per quello che date alla Prefettura. Grazie al vostro supporto e alla vostra grande rete informativa riusciamo ad eseguire molti provvedimenti. Arma e Prefettura devono poter migliorare la vita della comunità. Il nostro interlocutore deve essere il cittadino con i suoi diritti.”

Promozione della sicurezza e del benessere comunitario

La visita, oltre a rappresentare un momento di intensa condivisione e dialogo tra le istituzioni, è un segno concreto della determinazione comune nel promuovere la sicurezza e il benessere della comunità partenopea. In uno scenario in cui la cooperazione tra le diverse autorità riveste un’importanza cruciale, la presenza e l’apprezzamento del Prefetto di Bari costituiscono un impulso e un supporto sostanziali nell’impegno quotidiano dei carabinieri.

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La figlia di Vincenzo Garzillo: “Papà amava il suo lavoro”

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La figlia di Vincenzo Garzillo: “Papà amava il suo lavoro”

Le ricerche proseguono incessantemente a Suviana per ritrovare i dispersi nell’esplosione della centrale idroelettrica. Tra di loro si trova Vincenzo Garzillo, un uomo di 68 anni con una vasta esperienza, originario di Napoli.

Continua la speranza di ritrovare i dispersi

La speranza di ritrovare tutti i dispersi continua a bruciare nei cuori dei soccorritori e delle famiglie coinvolte. La situazione è critica ma non si arretra di fronte alle difficoltà.

La testimonianza della figlia di Vincenzo Garzillo

La figlia di Vincenzo Garzillo, visibilmente commossa, ha rilasciato una toccante dichiarazione riguardo al padre e alla tragica situazione in corso a Suviana. Ha sottolineato l’amore di suo padre per il lavoro e la sua dedizione, spronando tutti a non perdere la speranza.

Gli sforzi congiunti delle autorità e dei volontari stanno continuando senza sosta, nella speranza di riportare ogni persona dispersa sana e salva tra i propri cari. La solidarietà e il supporto della comunità sono fondamentali in momenti come questo, e la forza dell’unione può fare la differenza nel ritrovare le persone scomparse.

La solidarietà come motore principale delle operazioni di ricerca

La solidarietà è un elemento chiave nelle operazioni di ricerca in corso a Suviana. Le persone si stanno mobilitando in modo straordinario per offrire il loro aiuto e il loro supporto in ogni modo possibile. Questo spirito di altruismo e unità è ciò che tiene in movimento le ricerche, alimentando la speranza di riportare a casa tutte le persone coinvolte in questa tragedia.

Continua a leggere su Fanpage Napoli per restare aggiornato su tutte le ultime notizie riguardanti le ricerche a Suviana e le storie di coraggio e speranza che emergono in questo momento difficile.

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Pusher arrestato a Scampia: droga nascosta nel muro a Napoli.

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Pusher arrestato a Scampia: droga nascosta nel muro a Napoli.

Arrestato giovane a Scampia per detenzione di stupefacenti

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 19enne a Scampia per detenzione di sostanze stupefacenti.

Servizio di controllo del territorio

Durante un normale servizio di controllo del territorio in via Annamaria Ortese, gli agenti hanno notato un’auto ferma sulla strada con degli occupanti sospetti. Dopo aver visto uno di loro prelevare qualcosa da un muro e consegnarlo al guidatore in cambio di denaro, la polizia è intervenuta prontamente.

Sequestro di hashish

Gli agenti hanno bloccato il giovane trovandolo in possesso di 210 euro, divisi in banconote di vario taglio, e hanno rinvenuto 11 stecche di hashish con un peso approssimativo di 40 grammi nell’intercapedine del muro.

Arresto del 19enne

Nonostante la vettura sia riuscita a fuggire, il 19enne napoletano con precedenti specifici è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

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