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Cronaca

Madre e figlio in salute al Ruggi di Salerno

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Madre e figlio in salute al Ruggi di Salerno

Il parto di una donna di 35 anni della provincia di Napoli è stato complicato ma alla fine riuscito. Attualmente madre e figlio si trovano all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove sono stati seguiti dal reparto di Gravidanza a Rischio guidato dal dottor Mario Polichetti. La situazione è stata resa difficile dalla presenza di preeclampsia e dal fatto che la donna aveva subito un trapianto di reni delicato.

La preeclampsia, caratterizzata dall’ipertensione arteriosa, non rispondeva alla terapia prescritta e si sono aggiunti il rilevamento di proteine nelle urine ed edemi. A causa di queste complicazioni, la donna è stata sottoposta a un cesareo alla 37esima settimana di gravidanza, un intervento particolarmente delicato considerando il suo trapianto renale precedente. Grazie alla collaborazione tra i medici delle unità di Nefrologia e Dialisi, Chirurgia dei Trapianti e Gravidanza a Rischio, la donna è riuscita a partorire in sicurezza senza alcuna complicazione.

Il dottor Mario Polichetti, responsabile dell’Unità Operativa Gravidanze a Rischio, ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra per affrontare le criticità che sorgono tra i vari reparti. L’obiettivo era garantire una gravidanza sicura e priva di complicanze, seguendo i principi dell’Azienda Sanitaria che promuove l’umanizzazione delle cure, l’assistenza continua e il benessere dei pazienti.

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Arrestato per molestie sessuali a ragazzine sulla Circumvesuviana

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Arrestato per molestie sessuali a ragazzine sulla Circumvesuviana

Molestie su Minorenni sul Treno della Circumvesuviana: Arrestato un Uomo di Poggiomarino

Un grave episodio di violenza sessuale si è verificato a bordo del treno della Circumvesuviana, portando all’arresto di un uomo originario di Poggiomarino. L’incidente ha coinvolto alcune minorenni e ha avuto luogo lo scorso 18 giugno durante il viaggio sulla tratta Napoli-Poggiomarino, operata dall’azienda Eav.

Le Indagini e i Risultati

Le giovani vittime hanno prontamente denunciato l’accaduto, e il racconto delle loro esperienze, supportato dalle indagini dei carabinieri sotto la direzione della Procura di Torre Annunziata, ha portato a una rapida svolta nel caso. Secondo quanto emerso, l’uomo si era seduto di fronte a una delle ragazze e aveva inizialmente chiesto l’elemosina con insistenza.

L’Escalation della Violenza

Al rifiuto della ragazza, il molestatore ha iniziato a palpeggiarla. La giovane, impaurita, si è rifugiata nel gruppo delle sue amiche, ma l’uomo non si è fermato. Raggiungendo il gruppo, ha poi molestato una seconda ragazza.

Le Denunce e l’Arresto

Una volta giunte alla stazione di Poggiomarino, le ragazze hanno informato i loro genitori dell’accaduto. Insieme, si sono recate dai carabinieri per denunciare le molestie sessuali subite. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini e, in poco tempo, hanno raccolto prove sufficienti per arrestare l’uomo.

Una Comunità Sconvolta

Questo terribile episodio ha profondamente scosso la comunità locale, provocando un forte senso di indignazione e richieste di maggiore sicurezza sui trasporti pubblici. Le autorità hanno promesso di rafforzare le misure preventive per evitare che simili atti di violenza possano ripetersi.

Conclusioni

L’arresto dell’uomo rappresenta un serrato esempio di come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa portare a risultati rapidi ed efficaci. Nonostante il trauma, le giovani vittime hanno mostrato grande coraggio nel denunciare l’accaduto, permettendo così alle autorità di intervenire prontamente.

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Auto rubata in pochi secondi: kit del ladro in centro commerciale

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Auto rubata in pochi secondi: kit del ladro in centro commerciale





Ladri Tentano di Rubare una Jeep al Centro Commerciale “Grande Sud” di Qualiano: Arrestati



Ladri Tentano di Rubare una Jeep al Centro Commerciale “Grande Sud” di Qualiano: Arrestati

Due individui sono stati sorpresi dalle forze dell’ordine mentre cercavano di rubare una jeep nel parcheggio del centro commerciale “Grande Sud” situato a Qualiano. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti, i malfattori sono stati arrestati. Le autorità hanno sequestrato il kit utilizzato per il furto.

Cosa è Accaduto nel Parcheggio del Centro Commerciale “Grande Sud”

Nel pomeriggio di ieri, la polizia ha notato due persone comportarsi in modo sospetto nei pressi di un’auto parcheggiata nel centro commerciale “Grande Sud”. Gli agenti hanno immediatamente proceduto con un controllo più approfondito, scoprendo che i due stavano cercando di forzare una jeep.

L’Arresto dei Sospettati

Le forze dell’ordine, agendo rapidamente, sono riuscite a immobilizzare i due sospettati prima che potessero compiere il furto. I malfattori sono stati arrestati e portati in centrale, dove sono in attesa di ulteriori provvedimenti.

Sequestro del Kit per Furti

In seguito all’arresto, gli agenti hanno effettuato una perquisizione dei sospetti, trovando e sequestrando un kit completo per compiere furti d’auto. Questo kit includeva strumenti per scassinare serrature e bypassare i sistemi di sicurezza dei veicoli.

Un Avvertimento per i Residenti di Qualiano

Le autorità locali hanno esortato i residenti e i visitatori del centro commerciale a mantenere alta la guardia e a segnalare comportamenti sospetti alle forze dell’ordine. Questo episodio sottolinea l’importanza di una vigilanza costante per prevenire crimini simili in futuro.

Per ulteriori dettagli sulla vicenda, leggi l’articolo completo su Fanpage.




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Pozzuoli: arrestato il pusher della movida, denunciati due imprenditori

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Pozzuoli: arrestato il pusher della movida, denunciati due imprenditori

Operazione Notturna dei Carabinieri a Pozzuoli: Arrestato 26enne e Sequestrate Droghe

Nella recente operazione notturna condotta dai carabinieri della compagnia locale nelle zone della movida di Pozzuoli, è stato arrestato Francesco Coppola, 26enne già noto alle forze dell’ordine. Durante i controlli straordinari, Coppola è stato beccato in flagrante mentre cedeva diverse dosi di droga ai clienti.

Sequestri a Seguito della Perquisizione

Dopo l’arresto, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di Coppola e in diverse aree comuni che lui utilizzava come deposito. Questa operazione ha portato al sequestro di un totale di 228 grammi di hashish, 350 grammi di marijuana e 34 grammi di cocaina.

Controlli nei Lidi di Via Sibilla

Parallelamente alle azioni contro il traffico di droga, i militari hanno eseguito controlli nei lidi di via Sibilla. Durante queste ispezioni, un imprenditore 50enne è stato denunciato per aver organizzato una serata di musica con intrattenimento danzante senza possedere alcuna licenza. A seguito della denuncia, l’area e la strumentazione utilizzata sono stati sequestrati.

Un Secondo Imprenditore nel Mirino

Anche un altro imprenditore di 55 anni, titolare di un diverso stabilimento balneare, ha ricevuto una denuncia per la medesima infrazione. La mancanza di autorizzazioni per eventi di intrattenimento ha comportato il sequestro delle attrezzature utilizzate.

Denuncia per Possesso di Armi Improprie

Oltre alle operazioni nei lidi e agli arresti per droga, i carabinieri hanno anche denunciato un 59enne incensurato. Durante un controllo notturno, nell’auto dell’uomo è stata trovata e sequestrata una mazza da baseball, portando quindi alla denuncia per possesso di arma impropria.

Gli interventi continui delle forze dell’ordine a Pozzuoli evidenziano l’impegno nella lotta contro l’illegalità e il mantenimento della sicurezza pubblica.

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Aggressione sessuale su due ragazzine sulla Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino

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Aggressione sessuale su due ragazzine sulla Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino

Assalto su un Treno della Circumvesuviana: Uomo Arrestato per Violenza Sessuale

Un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto atti di violenza sessuale su due ragazze a bordo di un treno della Circumvesuviana. L’aggressione è avvenuta dopo che l’uomo aveva inizialmente chiesto l’elemosina alle vittime, per poi passare a toccarle nelle loro parti intime. L’indagine, che ha portato alla sua cattura, è stata condotta con rapidità ed efficacia dalle forze dell’ordine.

Dinamica dell’Incidente

L’episodio di violenza si è verificato a bordo di un treno in servizio sulla linea Napoli-Poggiomarino della Circumvesuviana. L’uomo ha inizialmente avvicinato le due ragazze con la scusa di chiedere l’elemosina. Tuttavia, dopo poche parole, la situazione è degenerata e l’uomo ha iniziato a molestare le due giovani toccandole in modo inappropriato.

Intervento delle Forze dell’Ordine

Le vittime hanno prontamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti, permettendo così l’avvio di un’indagine. Le forze dell’ordine, grazie alle testimonianze e all’analisi delle riprese delle telecamere di sicurezza, sono riuscite a identificare e arrestare l’aggressore in tempi brevi.

Importanza delle Denunce

Questo caso sottolinea l’importanza di denunciare immediatamente episodi di violenza sessuale. Solo attraverso le denunce è possibile attivare le forze dell’ordine e far sì che gli aggressori vengano fermati e portati alla giustizia.

Prevenzione e Sicurezza sui Mezzi Pubblici

L’episodio pone l’accento sulla necessità di garantire maggiore sicurezza sui mezzi pubblici. A questo proposito, le autorità stanno valutando l’introduzione di ulteriori misure di sicurezza per prevenire simili episodi in futuro, come l’incremento della presenza di personale di vigilanza e l’installazione di ulteriori telecamere di sorveglianza.

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Torna la kermesse della Pasta di Gragnano IGP

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Torna la kermesse della Pasta di Gragnano IGP

Dal 6 all’8 settembre, Gragnano diventa la capitale della pasta con la 22esima edizione della rassegna “Gragnano Città della Pasta”. Organizzato dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, questo evento celebra una delle eccellenze culinarie italiane più amate a livello globale.

La Pasta: Un Fenomeno Sociale

Se dovessimo descrivere la pasta con un hashtag, questo sarebbe #social. È il cibo aggregativo per eccellenza, capace di unire persone di tutte le età, classi sociali e culture. Con la sua adattabilità, la pasta si presta a ogni contesto, anche virtuale, conquistando miliardi di follower e condivisioni quotidiane sul web. La pasta è un simbolo di versatilità, protagonista di ricette diverse che soddisfano ogni palato.

Un Evento Ricco di Attività

Per celebrare al meglio questo alimento iconico, “Gragnano Città della Pasta” propone tre giorni di pura gioia culinaria, con showcooking, talk e degustazioni. La città sarà un grande palcoscenico aperto, dove i visitatori possono esplorare mulini e pastifici, comprendendo da vicino come nasce la celebre Pasta di Gragnano IGP. Un autentico tuffo nella tradizione e nella cultura centenaria della pasta.

Programma dell’Evento

# Showcooking e Degustazioni

Chef stellati e influencer gastronomici presenteranno una varietà di ricette, da quelle tradizionali a quelle più innovative. Un’esperienza sensoriale imperdibile per tutti gli appassionati di cucina.

# Visite Guidate

I visitatori potranno partecipare a tour guidati nella Valle dei Mulini e nei pastifici locali, per scoprire le tecniche ed i segreti della produzione della pasta. Un’occasione unica per “mettere le mani in pasta”.

# Talk e Convegni

Le discussioni verteranno sulla tradizione e l’evoluzione della pasta, con interventi di esperti del settore. Un momento di riflessione e approfondimento per conoscere meglio uno degli alimenti più amati al mondo.

# Live Performance e Street Art

Animazioni artistiche e culturali animeranno le strade di Gragnano, esaltando l’identità della città attraverso spettacoli dal vivo e arte di strada.

Celebrazioni e Ospiti Speciali

Quest’anno il Consorzio celebra venti anni di attività, ospitando altri consorzi di prodotti IGP e DOP, come la Mozzarella di Bufala Campana DOP e il Pomodoro di San Marzano DOP. Tra i partner e gli ospiti d’onore ci saranno Origin Italia, Officine San Carlo, il FAI – Fondo Ambiente Italiano, la Fondazione Film Commission Regione Campania e la Fondazione Intercultura.

Inaugurazione e Tradizioni

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà venerdì 6 settembre nel cuore di Gragnano, alla presenza delle autorità, del Presidente del Consorzio Massimo Menna, dei rappresentanti dei pastifici consorziati e del Sindaco di Gragnano Nello D’Auria. Seguiranno il tradizionale “Taglio degli Spaghetti” e la consegna del Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”.

Un Viaggio nella Storia della Pasta

La tradizione della pasta di Gragnano risale al XVI secolo, grazie alla perfetta combinazione di semola di grano duro, acqua sorgiva e microclima ideale per l’essiccazione. Questa manifestazione sarà anche un’opportunità per scoprire le bellezze storiche e artistiche della cittadina campana.

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Investe ragazzino di 12 anni e fugge: denunciata per omissione.

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Investe ragazzino di 12 anni e fugge: denunciata per omissione.

Travolge Bambino con una Smart e Fugge: Trentenne Denunciata per Omissione di Soccorso

Nella notte tra sabato e domenica, un grave incidente ha sconvolto la tranquillità di un quartiere periferico. Una donna di trent’anni, al volante di una Smart, ha investito un bambino di 12 anni e poi è fuggita senza prestare soccorso. Grazie all’operato tempestivo delle forze dell’ordine, la responsabile è stata individuata e denunciata.

L’Incidente

L’incidente è avvenuto intorno alle 21:00, mentre il ragazzo attraversava la strada per raggiungere casa sua. Secondo le testimonianze, la Smart stava procedendo a velocità sostenuta e non è riuscita a frenare in tempo. L’impatto ha provocato serie lesioni al bambino, che è stato immediatamente soccorso dai residenti e trasportato all’ospedale più vicino.

La Fuga

Dopo aver investito il bambino, la trentenne alla guida del veicolo ha deciso di non fermarsi. In preda al panico, ha accelerato e si è dileguata, lasciando il ragazzo ferito sul selciato. La sua fuga, tuttavia, non è durata a lungo grazie alle telecamere di sorveglianza presenti in zona e alle testimonianze degli abitanti.

L’Indagine e l’Arresto

Le autorità locali hanno attivato immediatamente le indagini, mettendo in campo tutte le risorse disponibili per rintracciare la responsabile. Dopo poche ore, la targa della vettura è stata tracciata e la polizia è riuscita a risalire all’identità della donna. Una volta rintracciata, la trentenne è stata portata in caserma per essere interrogata.

Denuncia per Omissione di Soccorso

La donna è ora accusata di omissione di soccorso, un reato che prevede severe sanzioni legali. Gli investigatori stanno approfondendo la dinamica dell’incidente per capire se la conducente potrebbe aver commesso altre infrazioni. Nel frattempo, il bambino investito è ancora ricoverato, ma per fortuna le sue condizioni stanno migliorando.

La Reazione della Comunità

L’incidente ha suscitato una forte reazione nella comunità locale, dove il senso di solidarietà ha portato molti residenti a offrire aiuto alla famiglia del bambino ferito. Anche le forze dell’ordine hanno elogiato la prontezza e la collaborazione dei cittadini, fondamentali per il rapido svolgimento delle indagini.

Per rimanere aggiornati su questa vicenda, visitate il link all’articolo originale.

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Giugliano: tentata rapina in farmacia, vigilante spara e fugano

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Giugliano: tentata rapina in farmacia, vigilante spara e fugano

Giugliano in Campania. I Carabinieri della Compagnia locale sono stati chiamati in azione pochi minuti fa in via Staffetta a causa di una segnalazione riguardante una tentata rapina.

Ricostruzione dell’Incidente

Sebbene i dettagli dell’incidente siano ancora in fase di conferma, una prima ricostruzione indica che il proprietario di una farmacia, scortato da guardie giurate mentre percorreva via Staffetta, è stato avvicinato da malviventi mascherati e armati di pistole. I rapinatori hanno tentato di sottrarre l’incasso.

Reazione delle Guardie Giurate

Una delle guardie giurate ha reagito prontamente, sparando alcuni colpi di pistola in aria. Questo ha dissuaso i rapinatori, che sono fuggiti in auto.

Investigazioni in Corso

Attualmente, i Carabinieri sono presenti sul luogo dell’incidente per condurre i rilievi necessari. Stanno anche acquisendo le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica e identificare i responsabili.

Caccia ai Banditi

Non è stato ancora possibile quantificare il valore del bottino che i malviventi cercavano di rubare. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito durante l’evento.

Indagini in Corso

Le indagini sono attualmente in corso da parte dei Carabinieri per fare luce sulla vicenda e assicurare i colpevoli alla giustizia.

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Cronaca

Cane antidroga scopre cocaina rosa introdotta in carcere da parente

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Cane antidroga scopre cocaina rosa introdotta in carcere da parente






Cane Antidroga Intercetta Cocaina Rosa a Poggioreale: Sequestrati 115 Grammi


Cane Antidroga Intercetta Cocaina Rosa a Poggioreale: Sequestrati 115 Grammi

Un nuovo colpo è stato inferto al traffico di droga all’interno delle carceri grazie al fiuto infallibile di un cane antidroga. Durante i colloqui nel penitenziario di Poggioreale, un tentativo di introdurre cocaina rosa è stato sventato, portando al sequestro di ben 115 grammi di sostanza stupefacente.

Operazione di Sicurezza nel Carcere di Poggioreale

L’episodio si è verificato durante l’orario di visita, quando i parenti dei detenuti possono incontrare i loro cari. Grazie all’attenta sorveglianza e alla collaborazione tra il personale carcerario e le unità cinofile, un familiare che tentava di introdurre droga è stato smascherato. Il cane antidroga ha subito rilevato la presenza della cocaina rosa, conducendo alla scoperta e al successivo sequestro.

Il Ruolo Cruciale dei Cani Antidroga

L’operazione mette in luce l’importanza cruciale dei cani antidroga all’interno delle politiche di sicurezza carceraria. Questi animali addestrati con estrema precisione sono capaci di individuare anche le più piccole quantità di sostanze illecite nascoste. In questo caso, il fiuto del cane ha permesso di prevenire che una quantità significativa di droga entrasse nel carcere.

Implicazioni e Conseguenze dell’Incidente

Il tentato contrabbando di cocaina rosa ha conseguenze gravi non solo per il familiare coinvolto ma anche per il detenuto a cui era destinata la droga. Le autorità stanno ora indagando ulteriormente per determinare complicità e responsabilità. Questo incidente sottolinea la necessità di continui controlli e misure di sicurezza rigide all’interno dei penitenziari per mantenere l’ordine e la sicurezza.

Per ulteriori dettagli su questa operazione e per restare aggiornati sulle ultime notizie relative alla sicurezza carceraria, continua a leggere.




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Napoli: condanne per il crollo del solaio all’Università nel 2015

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Napoli: condanne per il crollo del solaio all’Università nel 2015

Due Condanne e Sei Assoluzioni per il Crollo nella Facoltà di Ingegneria dell’Università Luigi Vanvitelli

Il tribunale di Napoli Nord ha emesso delle sentenze riguardanti il crollo del solaio avvenuto nel 2015 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ad Aversa. L’incidente ha provocato la tragica morte dell’operaio Luciano Palestra, un uomo di 41 anni originario di Somma Vesuviana. Due persone sono state condannate mentre altre sei sono state assolte.

Le Condanne

Il legale rappresentante della ditta appaltatrice dei lavori, Agostino Tizzano, è stato condannato a due anni di reclusione. Salvatore Di Caprio, che era il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, è stato condannato invece a un anno e quattro mesi di reclusione.

Sospensione della Pena

Per entrambi gli imputati, la pena è stata sospesa subordinatamente al pagamento di una provvisionale alle parti civili, che includono la famiglia della vittima, il sindacato CGIL e l’Ateneo.

Le Assoluzioni

Sono stati assolti Raffaele Tizzano, Ciro Frattolillo, Amedeo Lepore, Massimo Magrone, Nunziante Guadagno e Aniello Mocerino. Nessuna condanna è stata emessa nei loro confronti in relazione al crollo del solaio.

La Tragedia del 2015

L’incidente è avvenuto nell’ottobre del 2015 mentre Luciano Palestra stava eseguendo lavori di ristrutturazione del solaio dell’edificio universitario. Il crollo è stato improvviso e non ha lasciato scampo all’operaio.

Attesa per le Motivazioni

Le motivazioni della sentenza non sono ancora state pubblicate, e si attendono le prossime mosse delle difese degli imputati condannati. È probabile che ci saranno ulteriori sviluppi legali in seguito alla pubblicazione delle motivazioni.

Reazioni alla Sentenza

La condanna ha suscitato la soddisfazione dei familiari della vittima e delle organizzazioni sindacali. Queste ultime hanno espresso l’auspicio che questo caso possa contribuire a una maggiore attenzione e miglioramenti nella sicurezza nei cantieri di lavoro.

Migliorare la Sicurezza nei Cantieri

Il triste evento e le recenti sentenze mettono in evidenza la necessità di migliorare le pratiche di sicurezza nei cantieri per prevenire ulteriori tragedie e garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti gli operai.

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Camorra: ergastolo per i boss di Pozzuoli e Quarto

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Camorra: ergastolo per i boss di Pozzuoli e Quarto

Ergastolo ai quattro boss di Pozzuoli e Quarto: ribaltata la sentenza d’Appello

La Corte d’Assise d’Appello ha emesso una nuova sentenza di condanna all’ergastolo per i quattro noti boss di Pozzuoli e Quarto, annullando le decisioni precedenti.

La nuova sentenza

La decisione è stata resa nota ieri dalla V sezione della Corte d’Assise, presieduta da Ginevra Abbamondi con Amalia Taddeo come giudice a latere. I condannati sono Gennaro Longobardi, Gaetano Beneduce, Salvatore Cerrone, noto come “o biondo”, e Nicola Palumbo, detto “faccia abbuffata”. Sono stati riconosciuti colpevoli per il duplice omicidio di Domenico Sebastiano, alias “Mimì cap e mort”, e Raffaele Bellofiore, conosciuto come “o biondo”, avvenuto 27 anni fa nel Rione Toiano.

Il tortuoso iter giudiziario

I quattro uomini erano stati originariamente condannati all’ergastolo sia in primo grado che in appello. Tuttavia, la Cassazione aveva annullato queste sentenze in seguito alla caduta delle testimonianze dei pentiti. Recentemente, la Procura Generale ha accolto nuove testimonianze da due pentiti del clan Polverino: Giuseppe Ruggiero, noto come “Geppino Ceppa ‘e fung”, e Giuseppe Simioli.

Le nuove testimonianze

Giuseppe Ruggiero ha dichiarato di aver partecipato personalmente ai preparativi per l’omicidio, accompagnando il furgone nel Rione Toiano e trasportando i killer a Marano insieme al fratello Castrese e a Simioli. Questo sostegno fu dato in virtù degli accordi tra il clan Polverino e il clan Longobardi-Beneduce, che all’epoca proteggeva i due boss latitanti a Marano.

L’agguato del 19 giugno 1997

Il duplice omicidio avvenne il 19 giugno 1997, quando un furgone rubato a Gaeta, scortato da alcune auto, entrò nel Rione Toiano, allora controllato da Salvatore Bellofiore. Nel veicolo erano presenti almeno quattro persone incappucciate e armate di fucili da guerra, tra cui si ritiene ci fossero i quattro boss condannati. Sul posto era presente anche uno specchiettista, incaricato di avvisare il commando dell’arrivo delle vittime. Bellofiore e Sebastiano furono inseguiti e uccisi tra i giardinetti e i palazzi popolari noti come “carrarmati”.

I boss oggi

Attualmente, tre dei quattro boss sono detenuti. Gaetano Beneduce è sotto regime di carcere duro, il 41 bis, a Spoleto, mentre Nicola Palumbo, detto “faccia abbuffata”, si trova nel carcere de L’Aquila. Gennaro Longobardi è in carcere a Terni ma non è sottoposto al 41 bis. Salvatore Cerrone, invece, è sottoposto alla misura della casa lavoro nel nord-est d’Italia e sarebbe dovuto rientrare a Quarto a breve. Le difese degli imputati, rappresentati dagli avvocati Domenico De Rosa e Luca Gili, attendono ora le motivazioni della sentenza, previste entro 60 giorni, per presentare un nuovo ricorso in Cassazione.

Foto dei condannati

[Nella foto da sinistra: Gennaro Longobardi, Gaetano Beneduce e Nicola Palumbo.]

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