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Cronaca

Sparatoria nel conflitto tra clan feudali

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Sparatoria nel conflitto tra clan feudali

Il contenuto è stato riscritto e diviso in paragrafi per una migliore leggibilità:

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C’è un arresto per l’agguato del 7 novembre 2022 nei Quartieri Spagnoli di Napoli: si tratta di un uomo che, nelle scorse ore, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto gravemente indiziato di lesioni personali, aggravate anche dalle modalità mafiose, porto e detenzione di arma comune da sparo. Sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, ad aprire il fuoco contro un uomo del clan rivale: l’episodio, infatti, sarebbe da collocare nella faida tra i gruppi facenti capo rispettivamente a Vincenzo Masiello detto ‘o cucù (al momento detenuto per reati associativi) da una parte e alla famiglia criminale dei Mazzanti dall’altra.

L’uomo arrestato apparterrebbe proprio al gruppo di Masiello: secondo gli inquirenti, quella sera del 7 novembre 2022 avrebbe incrociato in Vico Lungo San Matteo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, la vittima (ritenuto vicino ai Mazzanti) ed avrebbe aperto il fuoco: almeno cinque i colpi sparati, colpendolo alle gambe e procurandogli anche una frattura esposta alla gamba destra. Dalle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile partenopea, è anche emersa un’altra circostanza, e cioè che appena due giorni dopo l’agguato (e dunque il 9 novembre), l’uomo avesse consegnato un’arma da fuoco ad un minorenne per nasconderla, e sfuggire così ad un controllo di polizia. Per l’uomo è così scattato nelle scorse ore l’arresto: portato in carcere, dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria di lesioni personali aggravate dalle modalità mafiose, porto e detenzione di arma comune da sparo.

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Immagine di repertorio

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Cronaca

Imboscata della camorra nel Napoletano, arrestato il leader del clan Cesarano dopo 24 anni di latitanza.

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Imboscata della camorra nel Napoletano, arrestato il leader del clan Cesarano dopo 24 anni di latitanza.

Ordinanza di custodia cautelare per Luigi Di Martino, alias "’o Profeta", e per Gennaro D’Antuono: avrebbero ucciso Tommaso Covito a Santa Maria la Carità (Napoli). Continua a leggere

L’arresto dei due boss

Le autorità hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare per Luigi Di Martino, noto con il soprannome "’o Profeta", e Gennaro D’Antuono. I due sono ritenuti responsabili dell’omicidio di Tommaso Covito, avvenuto a Santa Maria la Carità, nella provincia di Napoli. L’operazione ha segnato un importante passo nella lotta contro la camorra, mettendo fuori gioco due figure di rilievo del clan dei Cesarano.

Omicidio di Tommaso Covito

Tommaso Covito è stato brutalmente assassinato in quello che sembra essere stato un agguato orchestrato con precisione. Luigi Di Martino e Gennaro D’Antuono sono sospettati di aver organizzato e messo in atto l’omicidio. Le indagini delle forze dell’ordine hanno portato alla luce elementi tali da giustificare la misura della custodia cautelare per entrambi gli imputati, segnando un colpo significativo alle operazioni illegali del clan.

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Cronaca

Importuna una donna sul bus e cerca di rubarle il braccialetto: arrestato dalla polizia

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Importuna una donna sul bus e cerca di rubarle il braccialetto: arrestato dalla polizia

Un uomo è stato fermato a Salerno per violenza sessuale e rapina. Prima ha molestato una donna su un autobus, poi ha tentato di rubarle un bracciale e infine si è scagliato contro gli agenti di polizia.

L’incidente sull’autobus

Gli eventi si sono svolti quando l’uomo ha molestato una donna su un autobus pubblico. La situazione ha generato panico tra i passeggeri e chiamate alle forze dell’ordine, che sono intervenute rapidamente per risolvere la questione.

L’arresto

Quando gli agenti sono arrivati sul luogo, l’uomo ha cercato di difendersi aggredendoli. Dopo una breve colluttazione, la polizia è riuscita a fermarlo. Ora l’uomo deve rispondere delle accuse di violenza sessuale e rapina.

Per ulteriori dettagli sulla vicenda, è possibile consultare l’articolo completo al seguente link: Continua a leggere

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Cronaca

Turista ferita da un vaso ai Quartieri Spagnoli: accertamenti sulla funzionalità cerebrale, condizioni gravi

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Turista ferita da un vaso ai Quartieri Spagnoli: accertamenti sulla funzionalità cerebrale, condizioni gravi

È ricoverata nella Rianimazione dell'”Ospedale del Mare” la 30enne gravemente ferita ieri ai Quartieri Spagnoli; le sue condizioni restano gravissime.

Condizioni critiche della paziente

La giovane donna, colpita in modo accidentale da un vaso caduto da un balcone, si trova in condizioni critiche. I medici dell’Ospedale del Mare stanno monitorando costantemente i parametri vitali della paziente, ma le previsioni restano riservate.

Investigazioni in corso

La Polizia sta portando avanti le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. Gli inquirenti stanno interrogando i residenti del quartiere e raccogliendo testimonianze per determinare come sia potuto accadere un evento così tragico.

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