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Truffa a Napoli con superbonus 110%: sequestrati 464mila euro

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Truffa a Napoli con superbonus 110%: sequestrati 464mila euro

Quattro individui, tra cui due imprenditori edili e due professionisti, sono stati accusati di truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti da parte della Guardia di Finanza di Napoli (Gruppo di Giugliano in Campania). Le accuse sono emerse nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, che ha condotto al sequestro di crediti d’imposta per un ammontare superiore a 464.000 euro.

I crediti oggetto dell’indagine sono stati accumulati attraverso attestazioni false riguardanti interventi antisismici, sostenuti dal superbonus del 110%, su edifici in cui erano in corso lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico mai effettivamente realizzati.

I controlli della Guardia di Finanza sono stati innescati in seguito a una segnalazione presentata dai condomini, i quali hanno individuato la presenza dei crediti nei propri documenti fiscali.

È stato rivelato che le imprese coinvolte hanno incassato i crediti d’imposta, successivamente monetizzandoli attraverso la cessione a banche e intermediari finanziari. Nel decreto di sequestro, il Tribunale di Napoli Nord ha tenuto conto di questa pratica, apponendo sigilli su disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili. Il valore stimato di tali beni corrisponde all’indebita erogazione percepita dagli indagati attraverso le erogazioni pubbliche contestate.

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Bradisismo, Pozzuoli: esercitazioni il 30-31 maggio se emergenza rientra

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Bradisismo, Pozzuoli: esercitazioni il 30-31 maggio se emergenza rientra

Alla conferenza stampa successiva alle intense scosse nei Campi Flegrei, il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha discusso delle esercitazioni di evacuazione programmate per il 30 e 31 maggio. Durante l’incontro, ha affrontato vari temi legati alla sicurezza e alla preparazione della comunità in caso di emergenza.

Le esercitazioni di evacuazione

Manzoni ha spiegato l’importanza delle esercitazioni di evacuazione, sottolineando come queste siano fondamentali per garantire la sicurezza della popolazione in situazioni di emergenza. Le scosse recenti hanno evidenziato la necessità di essere preparati e di avere piani d’azione ben definiti. Le esercitazioni del 30 e 31 maggio rappresentano un passo cruciale in questa direzione.

Condizioni per l’effettuazione delle esercitazioni

Durante la conferenza, il sindaco ha precisato che le esercitazioni verranno comunque realizzate, a meno che l’emergenza non rientri completamente. In tal caso, le esercitazioni potrebbero essere ridimensionate o posticipate. Questa flessibilità è necessaria per adattarsi all’evoluzione della situazione e alle esigenze della comunità.

Importanza della consapevolezza e della partecipazione cittadina

Manzoni ha invitato i cittadini a partecipare attivamente alle esercitazioni, sottolineando che la collaborazione e la consapevolezza della popolazione sono elementi chiave per affrontare efficacemente qualsiasi emergenza. Ha inoltre ribadito l’importanza di informarsi e seguire le indicazioni fornite dalle autorità locali.

Conclusione

La sicurezza dei cittadini rimane una priorità assoluta per il sindaco di Pozzuoli. Le esercitazioni di evacuazione del 30 e 31 maggio sono un esempio concreto dell’impegno dell’amministrazione nel prepararsi ad affrontare eventuali emergenze. La partecipazione attiva della popolazione e la consapevolezza del rischio sono fondamentali per garantire una risposta efficace e tempestiva in caso di necessità.

Per maggiori dettagli sulla conferenza stampa e sulle esercitazioni, puoi leggere l’intero articolo su [Fanpage](https://www.fanpage.it/napoli/bradisismo-il-sindaco-di-pozzuoli-sulle-esercitazioni-del-30-e-31-maggio-se-lemergenza-sara-rientrata-le-faremo/).

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Napoli: secondo doppio trapianto di rene incrociato da donatore vivente in Italia

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Napoli: secondo doppio trapianto di rene incrociato da donatore vivente in Italia

Straordinario Doppio Trapianto di Rene Incrociato al Policlinico Federico II di Napoli

Un intervento di notevole rilevanza medica è stato eseguito al Policlinico Federico II di Napoli, dove due coppie di coniugi sono state coinvolte in un doppio trapianto di rene incrociato. Quest’operazione straordinaria rappresenta il secondo caso del genere in Italia, un vero e proprio passo in avanti nella chirurgia dei trapianti.

Dettagli dell’Intervento

L’intervento ha visto la partecipazione di due coppie di coniugi, con un marito che ha donato un rene all’altro uomo e una delle due mogli che ha fatto lo stesso per l’altra donna. Questo scambio di organi incrociato ha permesso di superare eventuali incompatibilità e garantire un esito positivo per entrambe le coppie.

Un Traguardo per la Chirurgia dei Trapianti

Questa operazione non solo dimostra l’elevato livello di competenza e professionalità del team medico del Policlinico Federico II, ma segna anche un traguardo significativo nella chirurgia dei trapianti in Italia. Interventi come questi sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei pazienti in attesa di un trapianto di rene.

L’Importanza della Donazione Vivente

La donazione di rene da donatore vivente è una pratica che presenta numerosi vantaggi, tra cui un miglioramento significativo della sopravvivenza del paziente e minori tempi di attesa. Questo doppio trapianto incrociato sottolinea l’importanza di sensibilizzare la popolazione sulla donazione di organi viventi, promuovendo gesti di altruismo che possono salvare vite.

Una Nuova Speranza per i Pazienti

Operazioni come questa offrono nuova speranza ai pazienti in lista d’attesa per un trapianto di rene, dimostrando che con l’impegno congiunto di medici, pazienti e donatori è possibile raggiungere risultati straordinari. Il successo di questo intervento rappresenta un faro di speranza per molte persone che, ogni giorno, lottano contro le complicanze della malattia renale cronica.

Per ulteriori dettagli, visita [Fanpage.it](https://www.fanpage.it/napoli/doppio-trapianto-di-rene-incrociato-da-donatore-vivente-intervento-straordinario-a-napoli-e-il-secondo-in-italia/).

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Infermiera aggredita con asta da flebo all’ospedale di Sessa Aurunca

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Infermiera aggredita con asta da flebo all’ospedale di Sessa Aurunca

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Infermiere Aggredite: Episodio di Violenza all’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca



Infermiere Aggredite: Episodio di Violenza all’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca

Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca

Un grave episodio di violenza ha avuto luogo presso l’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, situato nella provincia di Caserta. Un’infermiera è stata vittima di un’aggressione che ha scosso l’intero ambiente sanitario. La donna è stata colpita con l’asta di una flebo e successivamente presa a schiaffi.

Dettagli dell’Incidente

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione è avvenuta mentre l’infermiera stava svolgendo il suo turno di lavoro. L’autore dell’attacco si sarebbe scagliato contro di lei senza alcuna apparente provocazione, utilizzando l’asta di una flebo come arma improvvisata. Dopo aver inflitto diversi colpi, l’aggressore ha continuato a colpire la vittima con violenti schiaffi.

Reazioni del Personale Medico

L’accaduto ha generato un forte senso di paura e insicurezza tra il personale dell’ospedale. Molti colleghi dell’infermiera aggredita hanno espresso la loro solidarietà e la richiesta di misure di sicurezza più rigorose per prevenire ulteriori episodi di violenza. La direzione sanitaria ha prontamente avviato un’indagine interna per fare luce sull’accaduto e valutare le opportune contromisure.

Misure di Sicurezza e Provvedimenti

In risposta a questo episodio, sono già state annunciate alcune misure di sicurezza aggiuntive, tra cui la presenza di guardie private e l’installazione di telecamere di sorveglianza in aree considerate a rischio. Queste iniziative puntano a garantire un ambiente più sicuro sia per il personale medico che per i pazienti.

Per maggiori dettagli sull’evento e ulteriori aggiornamenti, potete continuare a leggere su Fanpage.



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Terremoti ai Campi Flegrei: Geologo esorta a seguire indicazioni ufficiali

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Terremoti ai Campi Flegrei: Geologo esorta a seguire indicazioni ufficiali

**Appello del Geologo Antonello Fiore: Seguire le Istruzioni degli Enti Competenti nei Campi Flegrei**

Geologo Antonello Fiore

Il geologo Antonello Fiore ha lanciato un appello importante durante una diretta su Fanpage.it, mettendo in risalto la necessità di seguire con scrupolo le indicazioni fornite dalle autorità competenti per coloro che risiedono nella caldera dei Campi Flegrei. Questa raccomandazione mira a garantire la sicurezza e il benessere della popolazione in una zona altamente sismica e vulcanica.

Importanza della Consapevolezza e della Preparazione

Antonello Fiore ha sottolineato l’importanza di essere costantemente aggiornati sulle indicazioni delle istituzioni, come la Protezione Civile e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La conoscenza delle procedure da seguire in caso di emergenza è fondamentale per la prevenzione e la gestione dei rischi.

Monitoraggio Costante della Zona

Gli enti competenti monitorano costantemente la caldera dei Campi Flegrei grazie a una rete di strumenti avanzati. Questo monitoraggio permette di rilevare in tempo reale qualsiasi variazione nei parametri geofisici e chimici, informando tempestivamente la popolazione su eventuali pericoli.

Educazione e Sensibilizzazione della Popolazione

Una delle tematiche chiave affrontate da Fiore è stata l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione della popolazione locale. Conoscere i segnali d’allarme e le procedure di evacuazione può fare la differenza in situazioni di rischio. La diffusione di informazioni corrette e aggiornate è essenziale per evitare il panico e garantire una risposta efficace e coordinata.

Fiducia nelle Istituzioni

Il geologo ha invitato tutti i residenti ad avere fiducia nelle indicazioni delle istituzioni, sottolineando che seguire le direttive ufficiali è il modo più sicuro per proteggere la propria vita e quella degli altri. Ignorare o sottovalutare le comunicazioni ufficiali può avere conseguenze gravi, considerata la natura potenzialmente devastante delle attività vulcaniche nella zona.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti, è possibile seguire la diretta completa e le ulteriori dichiarazioni di Antonello Fiore. Maggiori informazioni sono disponibili su [Fanpage.it](https://www.fanpage.it/napoli/terremoti-ai-campi-flegrei-lappello-del-geologo-fidatevi-delle-indicazioni-delle-istituzioni/).

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Polizia al Mercato di Porta Nolana: tutto finisce nel camion rifiuti

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Polizia al Mercato di Porta Nolana: tutto finisce nel camion rifiuti

**Blitz della Polizia ai Mercati Abusivi di Porta Nolana: Smaltiti 48 Quintali di Merce**

Blitz della Policizia ai Mercati di Porta Nolana

Nelle aree di Porta Nolana e nelle zone limitrofe, la polizia ha condotto un blitz contro i mercatini abusivi, che ha portato alla “smaltimento” di ben 48 quintali di merce varia. La presenza di vendite illegali è stata affrontata con decisione, smantellando così attività commerciali non autorizzate che prosperavano in queste aree.

Operazione di Polizia a Porta Nolana

Durante l’operazione, gli agenti hanno setacciato le aree interessate, identificando e intervenendo sui punti vendita illegali. Questa azione rientra in un più ampio piano di controllo e sicurezza, mirato a contrastare l’abusivismo commerciale che spesso crea disordine e illegalità.

Smaltimento della Merce Confiscata

Sul posto, la merce confiscata è stata immediatamente “smaltita”, caricandola su camion dei rifiuti. Si tratta di un’ampia varietà di prodotti, tra cui abbigliamento, accessori, e altro tipo di merci. L’obiettivo principale è stato quello di liberare le aree dalle attività illecite, restituendo decoro e legalità agli spazi pubblici.

Risultati e Conseguenze del Blitz

Il blitz ha portato alla rimozione di un volume significativo di merce, pari a 48 quintali, evidenziando l’entità del fenomeno dell’abusivismo in zone come Porta Nolana. Questo intervento si propone di avere effetti dissuasivi, scoraggiando futuri tentativi di vendita illegale nella stessa area.

Per ulteriori dettagli sull’intervento della polizia e sui prossimi sviluppi, è possibile visitare la fonte originale della notizia: [Continua a leggere](https://www.fanpage.it/napoli/mercato-delle-pezze-a-porta-nolana-arriva-la-polizia-e-butta-tutto-nel-camion-dei-rifiuti/).

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Muore a 21 anni lavorando in nero: indagate 5 persone a Scafati

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Muore a 21 anni lavorando in nero: indagate 5 persone a Scafati


# Cinque Persone Indagate per la Morte sul Lavoro di Alessandro Panariello, 21 Anni: “Aveva chiesto più volte di essere messo in regola, voleva andarsene”

Alessandro Panariello

Alessandro Panariello, un giovane di 21 anni, è tragicamente morto in un incidente sul lavoro. La sua vicenda ha messo in luce gravi irregolarità nelle condizioni di lavoro. Cinque persone sono ora sotto inchiesta per la sua morte, e emergono dettagli inquietanti sul fatto che Alessandro avesse più volte richiesto di essere messo in regola.

Le Circostanze dell’Incidente

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto in un cantiere nel comune di Scafati. Alessandro stava lavorando in nero, una condizione che aveva cercato di cambiare chiedendo più volte di essere assunto regolarmente. Purtroppo, le sue richieste sono rimaste inascoltate, e il mancato rispetto delle normative di sicurezza si è rivelato fatale.

Indagini in Corso

Le autorità hanno avviato un’indagine approfondita per stabilire le responsabilità di questo tragico evento. Cinque persone, tra cui il titolare dell’azienda e alcuni responsabili della sicurezza, sono ora indagate. La procura sta raccogliendo prove e testimonianze per determinare se ci siano stati comportamenti negligenti o dolosi che abbiano contribuito alla morte di Alessandro.

Il Dramma del Lavoro in Nero

La morte di Alessandro evidenzia un problema diffuso nel mondo del lavoro: il ricorso al lavoro in nero. Questo giovane lavoratore è solo uno dei tanti che operano in condizioni irregolari, spesso senza le adeguate tutele di sicurezza. La sua tragedia pone l’attenzione sulla necessità di interventi legislativi più severi e di maggiori controlli sul rispetto delle normative lavorative.

Le Reazioni della Comunità

La comunità locale e i colleghi di Alessandro sono profondamente scossi da quanto accaduto. Molti si sono uniti in una serie di manifestazioni e tributi per ricordare il giovane e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa piaga sociale. La famiglia di Alessandro chiede giustizia e spera che quanto accaduto possa portare a un reale cambiamento nelle politiche del lavoro.

Le Possibili Conseguenze Legali

Se le indagini confermeranno le responsabilità degli indagati, potrebbero esserci pesanti conseguenze legali. Le accuse vanno dalla mancata osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro alla possibile imputazione per omicidio colposo. Gli avvocati di parte civile stanno già preparando una serie di azioni legali per ottenere giustizia per Alessandro e la sua famiglia.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti sulla vicenda, visita il link: [Continua a leggere](https://www.fanpage.it/napoli/muore-a-21-anni-lavorava-in-nero-cinque-le-persone-indagate-a-scafati/).

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Riconoscere crepe pericolose terremoti Campi Flegrei, usate caschi

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Riconoscere crepe pericolose terremoti Campi Flegrei, usate caschi

# Come Affrontare un Terremoto: I Consigli del Professore Roberto Castelluccio

![Detriti causati dal terremoto ai Campi Flegrei](https://staticfanpage.akamaized.net/wp-content/uploads/sites/30/2024/05/calcinacci-terremoto-campi-flegrei-1-300×225.jpeg)

Il professore Roberto Castelluccio, esperto in sismologia, offre preziosi consigli su come comportarsi in caso di terremoto. Una delle raccomandazioni fondamentali è di aprire immediatamente la porta di casa durante una scossa, poiché esiste il rischio che questa si incastri a causa del movimento sismico. Questo semplice gesto può effettivamente fare la differenza in situazioni di emergenza.

Prevenzione Iniziale

Prima di tutto, è fondamentale prepararsi adeguatamente per un eventuale terremoto. Assicuratevi che la vostra abitazione sia a norma e che non presenti gravi criticità strutturali. Ispezionate regolarmente le pareti per identificare possibili crepe e consultate un esperto per stabilirne la pericolosità. Mantenete sempre a portata di mano un kit di emergenza contenente gli strumenti necessari per la sopravvivenza, come acqua, cibo non deperibile e una torcia.

Cosa Fare Durante la Scossa

Durante una scossa sismica, la priorità è cercare un riparo sicuro. Stazionate sotto una trave portante o vicino a un muro portante. Se non è possibile raggiungere una zona sicura all’interno, protegete la testa e il collo con le mani. Come suggerisce il professore Castelluccio, aprire subito la porta di casa può prevenire situazioni critiche, dato che il telaio potrebbe deformarsi bloccandone l’apertura.

Dopo il Terremoto

Una volta terminata la scossa, è fondamentale uscire all’aperto in modo ordinato e senza panico. Evitate l’uso dell’ascensore e preferite le scale. Se notate danni strutturali significativi alla vostra abitazione, restate all’esterno fino a quando le autorità non dichiareranno sicura l’area. Portate con voi il kit di emergenza e rimanete informati tramite le comunicazioni ufficiali.

Ulteriori Raccomandazioni

Tenete sempre a disposizione caschi protettivi, che possono rivelarsi estremamente utili durante e dopo il terremoto per proteggere la testa da eventuali detriti. Monitorate costantemente le notizie dalle autorità competenti e partecipate a esercitazioni di evacuazione per essere sempre pronti a fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi.

Per ulteriori dettagli sui consigli del professor Castelluccio e per approfondimenti su come riconoscere le crepe pericolose, visitate il seguente https://www.fanpage.it/napoli/terremoti-campi-flegrei-come-riconoscere-crepe-pericolose-e-cosa-fare-a-casa-tenete-caschi-protettivi/(https://www.fanpage.it/napoli/terremoti-campi-flegrei-come-riconoscere-crepe-pericolose-e-cosa-fare-a-casa-tenete-caschi-protettivi/).

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Casoria: incidente auto-moto, muore una guardia giurata

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Casoria: incidente auto-moto, muore una guardia giurata

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**Tragico incidente stradale a Casoria: muore una guardia giurata di 52 anni**

Un drammatico incidente stradale ha avuto luogo la scorsa notte a Casoria, causando la morte di una guardia giurata di 52 anni. L’evento ha coinvolto un’auto e una moto, e ora i carabinieri stanno indagando per ricostruire le dinamiche dell’incidente.

Dinamica dell’incidente

Il sinistro è avvenuto nel cuore della notte, portando a uno scontro violento tra un’automobile e una motocicletta. La vittima, una guardia giurata di mezza età, stava probabilmente rientrando dal lavoro quando è stata coinvolta nello sfortunato episodio.

Intervento dei soccorsi

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti prontamente i soccorsi. Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici arrivati in ambulanza, per la guardia giurata non c’è stato nulla da fare. Le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali.

Indagini in corso

I carabinieri hanno subito avviato un’indagine per chiarire le cause e le responsabilità dell’incidente. Attualmente, stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le telecamere di sorveglianza nella zona per ottenere tutte le informazioni necessarie.

La comunità in lutto

La comunità di Casoria è sconvolta dalla notizia. Colleghi e amici della vittima hanno espresso il loro dolore e la loro solidarietà alla famiglia colpita da questa tragica perdita. La guardia giurata era conosciuta e rispettata nella zona, lasciando un vuoto incolmabile tra coloro che l’hanno conosciuta.

Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti su questa tragica vicenda. [Continua a leggere](https://www.fanpage.it/napoli/incidente-stradale-a-casoria-scontro-tra-auto-e-moto-muore-una-guardia-giurata/).

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Alfonso Cerreto, 20enne, muore in incidente stradale a Caserta

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Alfonso Cerreto, 20enne, muore in incidente stradale a Caserta

Tragico incidente stradale a Caserta: Alfonso Cerreto perde la vita

Una tragedia ha colpito la città di Caserta dove Alfonso Cerreto, ventenne, ha perso la vita in un terribile incidente stradale. L’automobile del giovane si è ribaltata, causando la sua espulsione dall’abitacolo e la conseguente caduta in una scarpata.

Le dinamiche dell’incidente

Il drammatico evento si è verificato nella notte, quando l’auto di Alfonso, per cause ancora da accertare, ha perso stabilità ribaltandosi più volte. Durante il ribaltamento, Alfonso è stato sbalzato dall’abitacolo, terminando la sua corsa in una scarpata adiacente. Le indagini sono in corso per determinare le cause precise dell’incidente.

I primi soccorsi e il tragico epilogo

Appena ricevuta la segnalazione, i soccorritori hanno rapidamente raggiunto il luogo dell’incidente. Purtroppo, per Alfonso Cerreto non c’è stato nulla da fare. Nonostante i tentativi di rianimazione, il giovane è stato dichiarato morto sul posto.

Comunità in lutto

La notizia della scomparsa di Alfonso Cerreto ha lasciato sgomenti amici, familiari e la comunità di Caserta. Il ventenne era conosciuto e amato nella sua città, e la sua morte ha suscitato un’ondata di commozione e dolore tra tutti coloro che lo conoscevano.

Per ulteriori approfondimenti sulla vicenda, puoi leggere l’articolo completo [qui](https://www.fanpage.it/napoli/e-alfonso-cerreto-il-20enne-morto-in-un-incidente-stradale-a-caserta-questa-notte/).

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Falso allarme bomba al Vico: scuola evacuata, lezioni sospese

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Falso allarme bomba al Vico: scuola evacuata, lezioni sospese

Evacuato il Liceo Vico per un Allarme Bomba: Intervengono gli Artificieri della Polizia di Stato

Liceo Vico Napoli

Il liceo Vico di Napoli è stato evacuato a causa di un allarme bomba, che ha messo in stato di allerta studenti, docenti e personale scolastico. Gli artificieri della Polizia di Stato sono intervenuti prontamente per ispezionare la struttura e garantire la sicurezza di tutti i presenti.

Procedura di Evacuazione

Sentito l’allarme, il protocollo di sicurezza è stato attivato immediatamente, portando all’evacuazione ordinata di tutti i presenti all’interno del liceo. Gli studenti e il personale scolastico si sono radunati nei punti di raccolta designati fuori dall’edificio, seguendo le indicazioni fornite dalle autorità competenti.

Intervento degli Artificieri

Gli artificieri della Polizia di Stato hanno passato al setaccio l’intera scuola per verificare la presenza di eventuali ordigni. Dopo un’attenta ispezione, non è stato trovato alcun dispositivo esplosivo, confermando che si trattava di un falso allarme.

Ripresa delle Attività

Conclusa l’operazione degli artificieri e verificata la sicurezza dell’edificio, il liceo Vico ha ripreso le attività didattiche. Nonostante l’interruzione temporanea delle lezioni, la priorità è stata garantire la sicurezza di studenti e personale.

Per maggiori dettagli sull’evento, [continua a leggere](https://www.fanpage.it/napoli/falso-allarme-bomba-al-liceo-vico-scuola-evacuata-lezioni-interrotte/).

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