A Napoli, all’Ospedale del Mare, nasce una nuova Terapia intensiva neonatale in seno all’ASL Napoli 1 Centro, guidata dalla direzione strategica di Gaetano Gubitosa e realizzata per offrire cure altamente specialistiche ai neonati più fragili. A dirigere il reparto è Alessandro Scoppa, nell’ottica di rafforzare l’offerta sanitaria del presidio.
La nuova Unità operativa complessa è equipaggiata con strumenti avanzati capaci di sostenere la respirazione di neonati estremamente piccoli, come quelli che pesano appena mezzo chilo. Si tratta di pazienti caratterizzati da polmoni ancora immaturi, che richiedono dosi minime di aria somministrate con grande precisione per ridurre il rischio di danni.
Tra le opzioni terapeutiche disponibili spicca l’ipotermia terapeutica, una procedura mirata a proteggere il cervello del neonato mediante una riduzione controllata della temperatura corporea. Un approccio che punta a intervenire precocemente nelle condizioni cliniche più complesse fin dai primissimi giorni di vita.
Accanto all’eccellenza tecnologica, la direzione sanitaria sottolinea l’attenzione al ruolo dei genitori nel percorso di cura. «La nostra idea di Terapia intensiva neonatale non si ferma alla tecnologia», ha dichiarato Maria Corvino, direttrice sanitaria, evidenziando l’intento di promuovere un modello di cura in cui le famiglie siano parte integrante della degenza. Tra le pratiche valorizzate c’è la Kangaroo Mother Care, conosciuta anche come marsupioterapia: contatto pelle a pelle tra bambino e genitori che facilita il legame affettivo, l’allattamento e il benessere del piccolo.
Anche nella più sofisticata delle terapie intensive, accanto alla tecnologia, il calore di un abbraccio resta una parte fondamentale della cura, ha aggiunto Corvino alla presentazione del nuovo reparto, che si propone di coniugare innovazione delle apparecchiature con una qualità della relazione tra operatori e piccoli pazienti.
