Assolto il datore di lavoro per la morte dell’operaio: condannato il committente dopo 10 anni
Si è concluso un capitolo doloroso per la comunità di Pianura. Dopo quasi dieci anni, il processo per la tragica morte di Saverio Baiano, un operaio 46enne, ha emesso il suo verdetto. La tragedia si è consumata il 2 novembre 2016, quando Saverio è precipitato dal tetto di un edificio durante i lavori di ristrutturazione. La notizia ha colpito duramente il quartiere, amplificando già il senso di vulnerabilità di chi lavora in contesti simili.
I giudici del Tribunale hanno deciso di assolvere il suo datore di lavoro, affermando che al momento dell’incidente Saverio stesse operando in un’attività non ufficiale e non per conto dell’azienda. Di contro, il committente dei lavori è stato condannato a scontare due anni di reclusione. Una sentenza che lascia ancora aperti numerosi interrogativi sulle responsabilità e sulla sicurezza sul lavoro, questioni di vitale importanza in un contesto urbano dove il lavoro nero è una realtà diffusa.
L’incidente, avvenuto il 24 ottobre 2016, ha avuto conseguenze devastanti: Saverio, trasportato d’urgenza in ospedale, ha lottato per la vita, ma purtroppo le gravi lesioni riportate si sono rivelate insormontabili.
“Per noi questa storia non è chiusa, ci sono troppe ingiustizie che ci portiamo dietro,” commenta un residente del quartiere, riflettendo il sentimento collettivo di chi vive in una zona dove tali incidenti sembrano ripetersi.
Secondo quanto riportato, diverse contestazioni legate alla sicurezza dei luoghi di lavoro sono cadute in prescrizione nel corso del procedimento, lasciando una sensazione di impunità riguardo a una questione così cruciale per la vita di tanti lavoratori.
Ora, la comunità di Pianura attende le motivazioni della sentenza, che verranno rese note entro 90 giorni. Resta alta l’attenzione su quanto emerso, e nel quartiere, l’urgenza di un cambiamento si fa sempre più sentita. “Ci vorrebbe più sicurezza per tutti,” conclude un altro cittadino. La domanda che aleggia è chiara: quali misure adotterà ora il sistema per evitare che simili tragedie si ripetano?

