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Napoli Pride, in migliaia in piazza per rivendicare diritti e uguaglianza

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Napoli – Oggi il centro di Napoli ha vibrato di colori, musica e allegria per festeggiare un traguardo importante: il trentesimo anniversario del Pride. La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 50mila persone, con gli organizzatori che hanno registrato picchi di presenze vicini ai centomila. Il corteo è partito da Porta Capuana, snodandosi per le vie del centro fino al grande raduno finale in Piazza Dante, il cuore pulsante della città.

Un’atmosfera di festa ha caratterizzato l’evento, con otto carri allegorici e una rappresentanza vivace di sindacati e associazioni, tra cui Cgil e Uil. Ad aprire la parata, un gruppo di motociclisti ha accolto i partecipanti con un entusiasmo contagioso. Tra le personalità presenti, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, hanno confermato l’importanza della manifestazione nel contesto cittadino.

Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione. Durante il percorso, un gruppo di circa cinquanta attivisti pro-Pal ha interrotto la sfilata, portando in primo piano le difficoltà e i diritti negati alla comunità LGBTQ+ in contesti internazionali. “Il loro messaggio è chiaro: i diritti non hanno confini”, affermano alcuni partecipanti, sottolineando la condivisione delle lotte di libertà in tutto il mondo.

Il culmine della giornata è stato lo Star Show in Piazza Dante, dove artisti come Leo Gassmann, Big Mama e l’attrice Maria Grazia Cucinotta hanno animato la piazza, portando la celebrazione anche nella musica. “Oggi si è affermata una comunità viva, colorata e forte”, ha detto un’organizzatrice, visibilmente emozionata.

Le parole di Valeria Valente, senatrice napoletana del Partito Democratico, hanno chiuso il quadro riflettendo su Pino Daniele: “Napule è mille culure”, ha citato, evidenziando come le differenze siano ricchezze da rispettare. La parlamentare ha lanciato un affondo critico al governo, affermando: “Essere liberi di essere ciò che si è non è solo un diritto, è una necessità”. Un messaggio che ha risuonato forte tra i cittadini presenti.

Nel complesso, la giornata è stata una celebrazione di diritti e diversità, ma anche un richiamo alla responsabilità sociale. Intanto tra i partecipanti resta alta la domanda: come si evolverà la lotta per i diritti in un panorama politico così incerto?