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Napoli, blackout prolungato: Codacons chiede risarcimenti per cittadini e attività commerciali

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NAPOLI – Una crisi energetica senza precedenti ha colpito Napoli e altre città italiane, lasciando migliaia di persone al buio. Ora, il Codacons alza la voce e richiede indennizzi per i cittadini, le attività commerciali e i turisti che hanno subìto i disagi dei blackout. La situazione, aggravata dall’ondata di caldo, solleva interrogativi sulla preparazione delle aziende che gestiscono la rete elettrica.

“L’aumento delle temperature era ampiamente previsto”, attacca il rappresentante del Codacons, sottolineando che le compagnie avrebbero dovuto attivare misure preventive per garantire un servizio stabile. L’impatto non si è fatto attendere: famiglie e commerce, da Mergellina a Scampia, sono stati costretti a fronteggiare interruzioni prolungate dell’energia elettrica.

Secondo quanto si apprende dalle prime informazioni, per gli utenti domestici con utenze fino a 6 kW il risarcimento automatico da parte dell’Autorità per l’energia è fissato a 34,50 euro, con incrementi in base alla durata del blackout. Per le attrezzature commerciali, gli importi possono aumentare significativamente, a seconda delle ore di interruzione. “Le ripercussioni economiche sulle imprese sono pesanti e gravose”, denuncia un commerciante del Centro Storico.

Ma il Codacons si preoccupa anche dei turisti, i quali possono richiedere rimborsi per i servizi non fruiti a causa della mancanza di energia. Questo significa che gli hotel e i ristoranti dovranno affrontare richieste di indennizzi, con la possibilità di rivalersi successivamente sulle compagnie elettriche per i danni subìti.

In aggiunta, l’associazione avvisa che l’indennizzo automatico non preclude la richiesta di ulteriori risarcimenti per danni specifici, lasciando aperta la strada a potenziali contenziosi secondo il Codice Civile. In questa giornata segnata da interruzioni, alcuni residenti hanno commentato: “Abbiamo vissuto caos totale e disagi insostenibili”, evidenziando l’impellente necessità di una risposta adeguata da parte delle aziende fornitrici.

Nel bel mezzo di questa crisi, resta alta l’attenzione tra i cittadini napoletani, che ora si chiedono se simili blackout possano ripetersi. “La domanda, ora, resta aperta.”