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Cronaca Nera

Rione Sanità in allerta: stesa ripresa dalle telecamere, chi sono i pistoleri?

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Rione Sanità in allerta: stesa ripresa dalle telecamere, chi sono i pistoleri?

Il fragore degli spari ha squarciato il silenzio dei vicoli della Sanità nel cuore della notte, riportando paura e tensione in uno dei quartieri più delicati del centro storico di Napoli. Erano circa le 3.40 quando alla polizia è arrivata la segnalazione di colpi d’arma da fuoco esplosi in via Sanità.

Le telecamere presenti nella zona hanno ripreso nitidamente i due uomini arrivati in sella a uno scooter. Quello che era sul sellino posteriore aveva già una pistola in mano e ha iniziato a sparare almeno sette colpi in rapida successione, indirizzandoli verso l’alto. Una “stesa” in piena regola, messa in atto con finalità intimidatorie per riaffermare il controllo del territorio e seminare il panico tra i residenti.

“Siamo arrivati subito, ma i colpevoli erano già scappati”, ha dichiarato un agente dell’Ufficio prevenzione generale. Sul posto, i poliziotti hanno repertato i bossoli e avviato accertamenti balistici, acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza nel tentativo di identificare i responsabili del raid.

L’episodio riaccende i riflettori sul fragile equilibrio criminale che da mesi caratterizza il rione Sanità. Gli investigatori temono infatti una nuova fase di tensione tra gruppi contrapposti: da un lato i Sequino-Savarese-Pirozzi, vicini ai Mazzarella, dall’altro i Vastarella delle Fontanelle, ritenuti legati all’Alleanza di Secondigliano.

A preoccupare è soprattutto la tempistica dell’azione armata, arrivata a poche ore dall’incendio doloso che ha distrutto le nuove giostrine di piazza San Vincenzo, considerate uno dei simboli della riqualificazione del quartiere. Due episodi ravvicinati che, secondo gli inquirenti, potrebbero rappresentare segnali di un nuovo irrigidimento dei rapporti tra i clan attivi nella zona.

Negli ultimi mesi il centro storico è stato più volte teatro di azioni intimidatorie riconducibili agli equilibri criminali legati allo spaccio e al controllo della movida. L’ultimo episodio simile risaliva all’inizio di aprile, quando tra Sanità e Materdei si registrarono due raid armati in meno di ventiquattro ore. In via Matteo Renato Imbriani furono esplosi oltre dieci colpi di pistola, anche in quel caso senza feriti.

Le indagini della polizia puntano a chiarire se dietro le “stese” ci siano contrasti tra gruppi della Sanità e dei Quartieri Spagnoli, interessati al monopolio delle piazze di spaccio destinate soprattutto al mercato della droga collegato alla movida notturna.

Tra il fumo degli incendi dolosi e il rumore delle pistole, la Sanità torna così a vivere giornate segnate dalla tensione. Un quartiere che negli ultimi anni aveva provato a rilanciarsi attraverso iniziative sociali e culturali, ma che continua a fare i conti con la pressione della criminalità organizzata. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma il timore è che la tregua tra i gruppi criminali, in un contesto così complicato, sia ormai definitivamente saltata. Cosa accadrà ora nella Sanità? Le voci di chi vive e ama questo quartiere si intrecciano con l’eco delle sirene.

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