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Cronaca Giudiziaria

Napoli, banconote false su Telegram: l’inganno smascherato dai social e dai videogiochi

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Napoli, banconote false su Telegram: l’inganno smascherato dai social e dai videogiochi

Garantivano l’anonimato più assoluto ai clienti, incassando pagamenti in Bitcoin e usando Telegram per piazzare banconote false e droga. Ma a tradire un’associazione a delinquere attiva a Napoli è stata la vanità social e l’amore per i videogiochi. È così che i Carabinieri del Comando Antifalsificazione monetaria, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno smantellato una rete criminale legata a noti account come “El Real Shop” e “@Eldiablo0301”. L’operazione, imponente, ha portato al sequestro di 536.880 euro in contante, immobili e strumenti informatici.

La svolta dell’inchiesta sta nella strategia investigativa: i Carabinieri sono riusciti a colpire senza le classiche intercettazioni telefoniche. Hanno unito pedinamenti e osservazioni con tecniche moderne di Open Source Intelligence (Osint) e analisi forense finanziaria. Grazie a un lavoro certosino, gli inquirenti hanno traccciato oltre 410 wallet di Bitcoin, ricostruendo un giro d’affari illegale accumulato dall’estate del 2022 fino a oggi.

Il castello digitale dei criminali è crollato anche a causa dei videogiochi. Alcuni indagati, nonostante le misure di sicurezza, hanno invitato amici a sessioni di gioco online, utilizzando i loro nickname personali. Questa imprudenza ha permesso ai Carabinieri di ricondurre i profili virtuali alle vere identità. Altri, invece, hanno commesso l’errore di comunicare stranamente “in chiaro”.

Inoltre, l’“Ink Investigation” ha svelato particolari inquietanti. L’organizzazione pubblicava video su Telegram per mostrare banconote false appena stampate, in cui erano visibili tatuaggi e segni distintivi sui braccia dei venditori. I controlli sui social network hanno portato a scoprire che i dettagli emersi coincidevano perfettamente con i selfie degli indagati nei loro stessi ambienti domestici, spesso usati come stoccaggio per la valuta falsa.

Così, per questa rete criminale operante nei vicoli di Napoli, è stato un vero e proprio “game over”. Ma ora, con l’operazione al vaglio, in molti si chiedono: quali altre sorprese si nascondono nei meandri della città?

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