Cronaca
Campi Flegrei, caos a Bacoli: il sindaco promette il ripristino dell’arco del Belvedere
La terra trema ancora a Napoli e l’emergenza è palpabile. I Campi Flegrei, teatro di una delle più recenti scosse sismiche, hanno risvegliato una tensione collettiva mai sopita. Un forte terremoto ha colpito Bacoli, provocando il crollo parziale dell’arco del Belvedere, uno degli attrattori turistici più amati. “La situazione è delicata, stiamo facendo il possibile per garantire la sicurezza”, afferma un rappresentante delle forze dell’ordine, mentre i tecnici del Comune si muovono freneticamente per valutare i danni.
Poco dopo la scossa, il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha già avviato i lavori di ripristino. “Non possiamo permettere che questo simbolo della nostra città rimanga ferito”, dichiara, sottolineando l’urgenza di riaprire il Belvedere alla popolazione e ai turisti. La sua voce è carica di determinazione, e la comunità sembra unirsi attorno a lui, speranzosa.
I sopralluoghi nelle abitazioni private stanno svelando una verità inquietante: crepe e lesioni sono emerse un po’ ovunque, rendendo necessario un lavoro di monitoraggio continuo. “Andremo ovunque, in tempi rapidi. Non possiamo perdere tempo”, ribadisce il sindaco, mentre i cittadini, giustamente allarmati, espongono i loro timori.
Un’altra vittima di questa scossa è l’ospedale di comunità della zona, che ha subìto lievi danni con intonaci caduti e lesioni alle pareti. Della Ragione rassicura: “Collaboriamo con l’Asl per garantire la sicurezza di tutti”. Ma mentre gli edifici scolastici restano chiusi per verifiche, la domanda sorge spontanea: quali saranno le conseguenze a lungo termine per la comunità?
Nel frattempo, da Roma arriva un segnale di solidarietà. Il sindaco ha parlato al telefono con il ministro Nello Musumeci, il quale ha promesso un sostegno immediato. “È fondamentale che tutti uniscano le forze per affrontare questa crisi”, aggiunge Della Ragione, riconoscendo il contributo della prefettura di Napoli e dell’assessora regionale Fiorella Zabatta.
La notte scorsa ha portato ansia e incertezze, ma ha anche acceso una scintilla di unità. I cittadini, stremati ma determinati, rimangono vigili. La domanda rimane sul tavolo: riuscirà Napoli a rialzarsi ancora una volta da questo evento sismico e a trovare la forza di ricostruire?