Cronaca
Crollo a Scampia: evacuate 47 famiglie, la paura del crollo colpisce 49 abitanti
La tensione è palpabile a Scampia, dove il crollo della Vela Rossa è più di un evento drammatico: è un segnale d’allerta. I residenti stanno ritornando a casa, ma 49 persone restano ancora sfollate, in attesa di controlli.
“Alcuni nuclei familiari sono stati evacuati in via precauzionale, ma la situazione sta tornando alla normalità”, spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta. Il crollo, avvenuto nella tarda serata, ha avuto origine dalla tromba dell’ascensore di un palazzo ormai disabitato, pronto per essere abbattuto.
La strada di via Gioberti è stata riempita di macerie, che hanno portato i vigili del fuoco a evacuare un altro palazzo nelle vicinanze. Fortunatamente, non ci sono stati feriti. “Siamo qui per garantire la sicurezza di tutti”, continua Zabatta, evidenziando come una parte degli sfollati non possa ancora rientrare a causa delle condizioni di accesso pericolose.
Il sistema regionale di Protezione civile ha fatto fronte all’emergenza, attivando assistenza notturna e fornendo tutto il necessario per accogliere famiglie in difficoltà. Ma ciò che preoccupa maggiormente è la stabilità delle strutture in un quartiere già segnato da fragilità. “Qui non possiamo abbassare la guardia. La prevenzione è fondamentale”, commenta un residente, ridotto a spettatore di una tragedia che si ripete.
Il dibattito è acceso: cosa devono fare le istituzioni per evitare nuovi crolli? I cittadini sono stufi di promesse e vogliono misure concrete. La paura di vivere in edifici a rischio è una realtà per molti, e la tensione rimane alta. In un’area come Scampia, ogni pausa è un’opportunità per riflettere sulle conquiste di sicurezza e sui passi ancora da fare. Cosa accadrà ora? I cittadini non possono rimanere passivi di fronte a questa emergenza.