Cronaca
Faito, la drammatica rimozione dei cavi: il ricordo dell’incidente di aprile riapre ferite
La tensione è palpabile a Napoli, dove un nuovo capitolo del dramma della Funivia del Monte Faito sta per cominciare. Domani, 19 maggio, si darà il via alle operazioni di rimozione delle funi danneggiate nell’incidente del 17 aprile 2025. Un evento che ha lasciato segni indelebili nella comunità di Castellammare di Stabia, un quartiere che sta ancora cercando di rimettersi in piedi.
I lavori, affidati ai tecnici dell’Eav, si estenderanno fino al 23 maggio e interesseranno la zona che corre lungo il tracciato della funivia, dalla stazione di via Quisisana fino alla linea elettrica di Terna. «Stiamo facendo il possibile per ridurre l’impatto sulla cittadinanza», ha dichiarato un portavoce dell’ente, evidenziando le due fasce orarie stabilite: dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Il sindaco Luigi Vicinanza ha invitato i residenti a una «massima collaborazione», sottolineando che questo è un «sacrificio temporaneo» per una comunità che porta ancora il peso di una tragedia. «È fondamentale rispettare i limiti e le indicazioni – ha aggiunto – ci sono persone che lavorano per la sicurezza di tutti». Le strade intorno saranno sorvegliate, e le indicazioni saranno chiare, ma il timore resta.
I cittadini, visibilmente preoccupati, si domandano se questo intervento sarà davvero sufficiente a garantire la sicurezza della funivia in futuro. Le domande si moltiplicano nei bar e nelle piazze: le promesse basteranno? La ferita è ancora aperta e i risvolti di questa operazione potrebbero soltanto aggiungere strati a una storia già complessa. La comunità, al centro di questi eventi, continua a lottare per recuperare la normalità. Ma la domanda aleggia: il rischio è passato o è solo l’inizio di un’altra battaglia?