Cronaca
Catturato al rione Traiano il rapinatore del Lungomare: un pericolo che torna a Napoli
Si è conclusa la latitanza di Francesco Pio Salvati, arrestato all’alba in un appartamento del Rione Traiano, dove si era rifugiato dalla polizia. “Lo stavamo cercando da giorni”, ha dichiarato un carabiniere, evidenziando la tensione che aleggiava intorno a questa operazione.
Il blitz dei Carabinieri è scattato nella mattina di domenica 10 maggio, esattamente nel quartiere d’origine di Salvati. Era ricercato dal 30 marzo, quando era evaso da una cooperativa sociale in Piemonte. Da quel momento, la sua fuga aveva preoccupato non solo le forze dell’ordine ma anche i residenti della zona, che temevano ripercussioni.
Salvati non è un criminale qualsiasi. Fino a pochi giorni fa, si trovava agli arresti domiciliari per una rapina avvenuta nel prestigioso Hotel “Excelsior” di Napoli. A dicembre 2025, insieme al complice Giuseppe Ruggiero, aveva messo a segno un colpo a mano armata, intimidendo gli ospiti con una pistola. Dopo aver sparato un colpo in aria per farsi rispettare, erano riusciti a portare via un orologio di grande valore.
Una situazione che ha generato allerta e malcontento nella comunità. La rapina non è stata solo un episodio di cronaca nera, ma un segnale di vulnerabilità in una delle zone più celebri della città. La Corte d’Appello di Napoli ha accompagnato il ritorno in carcere con un forte monito: Salvati dovrà affrontare le conseguenze della sua latitanza e della serietà dei suoi reati. “Non ci fermeremo finché giustizia non sarà fatta”, ha concluso un ufficiale dei Carabinieri, sottolineando la determinazione delle forze dell’ordine.
Ma il dibattito non si ferma qui. I cittadini si interrogano su come prevenire simili episodi e sulla sicurezza del quartiere. La vicenda di Salvati ha aperto domande importanti: che futuro li attende? Le istituzioni stanno veramente facendo tutto il possibile per garantire sicurezza? In una città che vive di contrasti, il ritorno di un latitante rilancia il tema della legge e dell’ordine. Napoli, come sempre, è pronta a discutere.