Cronaca
Napoli sotto shock: i segreti dei «trasfertisti» della Costa Azzurra svelati!
Napoli – Un colpo da 200mila euro, un orologio di lusso scovato nel mirino. Il 21 aprile 2025, un turista russo si trovava a Cannes quando ha dovuto affrontare un tentativo di furto che lo ha lasciato senza parole. Ma non è rimasto impunito. Tre persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato, messe in manette per associazione per delinquere finalizzata ai furti di orologi di alta gamma. L’allerta è alta, e la tensione in città si fa sentire.
Alfredo Scarano, 54 anni, e i coniugi Luigi Contini (54) e Anna Sciarrillo (51) sono finiti dietro le sbarre. “Sono noti alle forze dell’ordine”, ha dichiarato un ufficiale della Squadra Mobile partenopea, confermando che l’operazione è stata frutto di indagini incrociate tra Italia e Francia. Rintracciati nei Quartieri Spagnoli di Napoli e a Casoria, i tre non si aspettavano certo di essere scoperti. “La loro specializzazione è evidente: colpire il lusso senza lasciare tracce”, ha aggiunto un investigatore.
L’indagine ha messo in luce un progetto di cooperazione internazionale tra forze di polizia, volto a fermare un fenomeno che ha preso piede nella Costa Azzurra. Furti che seguono un copione ben definito, un modus operandi che non lascia spazio all’improvvisazione. “Dobbiamo fermarli prima che tornino a colpire”, è il monito degli agenti.
I nomi degli arrestati non sono nuovi ai registri di polizia. Nel 2014 erano già stati coinvolti in un’operazione su vasta scala, originando una scia di arresti per reati predatori. Allora, come adesso, si muovevano in “paranze”, gruppi ben organizzati. Erano abili nel pianificare ogni dettaglio, da come osservare la vittima, a come organizzare la fuga. “Usavano anche SIM e documenti falsi”, rivela un inquirente, sottolineando l’audacia di una rete che ha tentato di ripetersi.
Ora, a distanza di anni, la situazione si ripete. Trasferte mirate, da Napoli a Milano, e poi oltreconfine per un ultimo colpo in Francia. “Le temperature invernali li ostacolano, ma il bottino vale il rischio”, dicono gli investigatori, riflettendo sulla spregiudicatezza di chi opera nell’ombra. Ma il tempo stringe, e ogni piano potrebbe tramutarsi in un errore fatale.
La domanda rimane: quale sarà il prossimo passo della gang? E quanti altri colpi attendono di essere messi a segno? Napoli osserva, trepidante e attenta, perchè le strade non dimenticano.