Cronaca
Sgombero a Pagani: 8 membri del clan Fezza De Vivo arrestati nel caos dello spaccio
Napoli – Siamo nel cuore pulsante della città, quando un blitz della Guardia di Finanza fa tremare i quartieri. Otto arresti, un colpo duro al clan Fezza-De Vivo, simbolo di un’epoca di violenza e traffico di droga. “Abbiamo colpito al cuore di un’organizzazione radicata nel territorio”, dicono gli investigatori.
L’operazione ha coinvolto non solo Napoli, ma anche le province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina. Partita a maggio, questa indagine ha smascherato una fitta rete criminale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Le forze dell’ordine, grazie a tecniche investigative d’avanguardia, hanno documentato spostamenti di sostanze stupefacenti, trovando oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine. “La strada da percorrere è ancora lunga, ma abbiamo fatto un passo significativo”, afferma il procuratore della Repubblica di Salerno, Raffaele Cantone.
Durante il raid, sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 780mila euro. La Guardia di Finanza ha scoperto conti bancari e proprietà riconducibili agli indagati, esponendo il loro operato agli occhi della giustizia. Le operazioni non si fermano qui; le forze dell’ordine stanno attualmente eseguendo perquisizioni in altre abitazioni, alla ricerca di ulteriori dettagli.
I nomi degli arrestati sono già nel registro della giustizia: Gianluca Alfieri, Bartolomeo Brancaccio, Silvestro D’Agostino e altri. Volti noti, legati a una storia di criminalità che sembra non avere fine.
Ma che futuro attende Napoli? Gli utenti sui social network si stringono attorno al tema della sicurezza. La città potrà veramente liberarsi dallo stigma dei clan? Oppure assisteremo a una nuova fase di violenza e traffico, questa volta con volti diversi? Le domande, come sempre, rimangono in sospeso, mentre i cittadini restano con il fiato sospeso, a chiedersi: “Cosa succederà ora?”