Cronaca
Arrestato a Secondigliano: sessantenne truffa anziana a Terracina fingendosi Inps
Si è presentato alla porta di una donna anziana con il volto rassicurante di un funzionario pubblico e la scusa di una raccomandata da consegnare. In realtà, dietro la maschera del sedicente dipendente Inps, si nascondeva un truffatore professionista di 60 anni, arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri della Stazione di Terracina. Il blitz è scattato nel cuore del quartiere Secondigliano, a Napoli, dove i militari, supportati dai colleghi dell’Arma locale, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina.
I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando l’uomo è riuscito a entrare nell’abitazione della vittima con un inganno diabolico. Sostenendo di doverle recapitare un assegno dell’ente previdenziale, il sessantenne ha convinto l’anziana che fosse necessario un pagamento immediato di 1.000 euro in contanti per “perfezionare la consegna”. Stordita e convinta di incassare una somma spettante, la donna ha cedere il denaro, ricevendo in cambio alcuni fogli di carta che si sarebbero poi rivelati dei semplici stampati bancari in bianco.
“A quando pare, l’anziana era già stata avvisata di queste truffe, ma è l’umanità e la vulnerabilità che spingono spesso le persone a fidarsi”, ha detto un ufficiale dei Carabinieri, sottolineando come truffatori agiscano approfittando della buona fede di chi li circonda. A far crollare il castello di bugie è stato il figlio della malcapitata che, rientrato a casa in serata, ha esaminato la documentazione lasciata dal presunto funzionario, rendendosi immediatamente conto del raggiro.
La denuncia presentata ai Carabinieri ha dato il via a un’indagine lampo. Fondamentale si è rivelata la descrizione fornita dalla vittima, incrociata con la rete informativa tra i vari reparti dell’Arma che presidiano il territorio. Le verifiche hanno portato a scoprire un uomo già gravato da numerosi precedenti per reati simili in diverse zone d’Italia.
L’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura della Repubblica di Latina, ha posto fine alla fuga dell’indagato, ora rinchiuso in carcere. Questa operazione sottolinea l’alto livello di attenzione delle forze dell’ordine contro i reati predatori che colpiscono le fasce più deboli della popolazione, spesso presi di mira da professionisti della truffa che agiscono senza scrupolo.
Ma quanto possono resistere i cittadini a truffe così abili e studiate? La fiducia nei propri vicini è un valore sempre più a rischio. Quanti ancora si ritroveranno a dover fare i conti con simili disillusioni? Il dibattito è aperto.