Cronaca
Caserta nel caos: l’ispettore Garofalo svela estorsioni a ‘effetto domino’
Estorsioni che si diramano come un’inquietante ragnatela: questo il quadro che emerge dall’arresto di Andrea Garofalo, ispettore di polizia di Casaluce. Insieme al commercialista Domenico D’Agostino, è accusato di aver schiacciato sotto il peso della paura due imprenditori nel settore del calcestruzzo. “Era una situazione insostenibile. Ci siamo sentiti in trappola,” racconta uno dei testimoni, visibilmente scosso.
Garofalo, “Andrea della Prefettura” come si faceva chiamare, ha un curriculum che brilla di onore. Dalla squadra mobile di Napoli alla Dia, la sua carriera sembrava un esempio di impegno contro la criminalità. Ma dietro la facciata, si nascondeva un sistema di estorsioni metodico e spietato, che sfruttava le ansie degli imprenditori, terrorizzati di non accedere alla fatidica White list.
Questa lista bianca, chiave per ottenere appalti pubblici, è stato il terreno fertile su cui Garofalo ha costruito il suo impero di paura. “Non c’è modo di ottenere i lavori se non hai le spalle coperte,” sussurrano gli imprenditori del quartiere. Così, per garantire l’iscrizione, il presunto poliziotto ha iniziato a chiedere tangenti, costringendo le vittime ad affidarsi a lui e al suo complice.
Il metodo Garofalo, un perfetto meccanismo di estorsione a catena, è emerso grazie alla denuncia di un imprenditore casertano, già bersaglio del clan dei Casalesi. Dopo aver finto un accordo con il nipote, il 25 marzo scorso Garofalo ha cercato di estorcere ulteriori somme al giovane. “Non volevo far vivere lo stesso incubo ai miei cugini,” ha ribadito il ragazzo durante le audizioni, testimoniando la pressione psicologica subita.
Il rastrellamento di denaro andava ben oltre le normali spese associate a un ispettore di polizia. Garofalo stava già preparando nuove estorsioni, quando la Squadra Mobile ha messo fine al suo impero. Forse in tanti conoscono storie simili nei vicoli di Napoli. Altri, chissà, potrebbero ancora aver paura di parlare.
La città, vibrante di vita, si interroga ora: chi altri ha subito il giogo dell’estorsione? E quante verità rimangono celate nei vicoli bui dove il crimine trova sempre nuovi alleati?