Un grosso furto è avvenuto questa mattina al liceo Vittorini di Napoli, dove 29 computer sono stati rubati tra aule e l’ala laboratori informatici. L’episodio, considerato fin da subito di rilievo, non ha provocato feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare le indagini e ricostruire la dinamica con l’ausilio delle immagini registrate dalle videocamere esterne e delle testimonianze raccolte tra studenti e insegnanti.
Secondo quanto riferito dalla direzione dell’istituto, i ladri avrebbero forzato una finestra situata nel cortile e sarebbero entrati in due settori distinti dell’edificio: una sala server e l’ala dove sono disposti i laboratori informatici. Qui sarebbero stati sottratti i PC, oltre a componenti e periferiche conservate negli ambienti interessati dall’effrazione. La pista principale degli investigatori punta a una rete criminale specializzata nello scambio e nella vendita di hardware rubato, con possibili canali di collocamento attraverso mercati online e circuiti di seconda mano.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato rapido, e i militari hanno già avviato l’analisi delle registrazioni per identificare i responsabili e capire se altri plessi scolastici della zona abbiano subito attacchi simili. Le indagini, al momento, si concentrano anche sull’individuazione del fornitore o delle reti di destinazione del materiale trafugato, quest’ultimo aspetto utile per comprendere l’ampiezza della rete criminale coinvolta.
Dal punto di vista operativo, la scuola ha sospeso temporaneamente alcune attività mattutine e ha riallineato l’orario delle lezioni in aule alternative. Gli studenti hanno vissuto una mattinata di gestione delle conseguenze, mentre gli insegnanti hanno avviato una ricognizione degli inventari e hanno contestualizzato la situazione all’interno di una riflessione più ampia sulla sicurezza degli ambienti scolastici. L’amministrazione comunale e regionale è stata sollecitata a intensificare i controlli notturni nelle aree scolastiche e a investire in infrastrutture digitali volte a proteggere laboratori e banchi di lavoro, con l’obiettivo di evitare che strumenti didattici così preziosi rischino di rimanere bersagli facili per bande operanti nell’ombra.
In sede di commento generale si sottolinea che, se da un lato l’episodio appare non immediatamente generalizzabile, dall’altro evidenzia una necessità concreta: potenziare la sicurezza e la vigilanza nelle sedi scolastiche, migliorando illuminazione esterna, gestione degli accessi e sistemi di videosorveglianza. Il Vittorini, tra i licei della città, resta al centro delle attenzioni, con la promessa di aggiornamenti sull’esito delle verifiche e sulle misure messe in campo nei prossimi giorni.
Le indagini continueranno nelle prossime settimane: l’obiettivo è risalire all’origine del materiale rubato e verificare se altri istituti abbiano subito simili entrate senza preavviso. Nel frattempo, l’istituto spera di restituire quanto prima una normalità scolastica piena, sostenuta da una verifica accurata di inventari e da una strategia di sicurezza più robusta.
