A Pompei, la rinascita di una vocazione formativa: nasce la Scuola di Archeologia del Parco, un laboratorio in movimento che recupera la storica intuizione di Fiorelli e la proietta nel panorama della ricerca internazionale. Il Parco Archeologico annuncia una nuova tappa della Scuola di Pompei, destinata a offrire ai giovani studiosi un’esperienza sul campo tra reperti, cantieri e attività scientifiche, integrando la formazione universitaria con l’approccio pratico al patrimonio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con università italiane ed è pensata come complemento utile a dottorati e scuole di specializzazione. Non si tratta di una replica delle strutture accademiche esistenti, ma di una opportunità concreta per mettere i ragazzi a contatto con il lavoro quotidiano sul sito: dalla gestione dei dati di ricerca alla valorizzazione culturale del territorio. Secondo il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “la nostra Scuola di Archeologia non è in concorrenza con quelle di dottorato o di specializzazione, come lo era 150 anni fa la Scuola di Fiorelli, ma è ad esse strettamente complementare: proponiamo un’esperienza diretta sul campo per applicare la teoria alla realtà della città antica”.
I lavori si svolgeranno nell’area di San Paolino, dove è previsto un campus dedicato allo studio e alla formazione. Il progetto prevede la realizzazione di una biblioteca, una foresteria, un deposito-laboratorio e spazi appositamente pensati per la ricerca e per mostre temporanee, con l’obiettivo di costituire un polo permanente di approfondimento e divulgazione.
La visione è chiara: far convivere attività di ricerca e di valorizzazione, accompagnando i giovani studiosi dall’analisi scientifica alle esposizioni destinate al pubblico. Zuchtriegel racconta che il percorso formativo non si limiterà all’esame dei reperti, ma coinvolgerà i partecipanti in iniziative di comunicazione e di programmazione di mostre, con una linea che lega la scienza alla fruizione sociale del patrimonio.
Per il primo anno della Scuola di Archeologia, il tema individuato è Gli animali di Pompei, un soggetto che interesserà anche la prossima esposizione del Parco e permetterà di esplorare, attraverso approcci interdisciplinari, il rapporto tra animali, ambiente e vita quotidiana nell’antica città.
Sono previsti sei tirocini curriculari destinati a studenti iscritti a corsi di specializzazione o dottorato presso università italiane. Possono candidarsi laureandi o dottorandi in discipline come Archeologia, Restauro, Museologia, Storia, Filologia classica, Biologia, Archeozoologia e Storia dell’Arte, tra gli altri. Le attività si svolgeranno in presenza al Parco Archeologico di Pompei tra marzo e aprile 2027, per un totale di 150 ore distribuite su due mesi, anticipate da un breve incontro preparatorio di tre giorni. L’indennità prevista è di 700 euro, con la possibilità di ospitalità nella foresteria del Parco su richiesta.
Le candidature devono essere inviate entro il 22 novembre 2026 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. Il bando completo, contenente requisiti, documentazione necessaria e criteri di selezione, è consultabile sul sito pompeiisites.org. Prima di presentare la domanda, è consigliato verificare con l’ateneo di appartenenza la compatibilità del tirocinio con il piano di studi. Per chiarimenti è disponibile l’indirizzo [email protected]; le richieste devono pervenire almeno 15 giorni prima della scadenza.
La rinascita della Scuola di Pompei segna una tappa importante per la Campania: tra studio, ricerca e divulgazione, l’antica città continua a essere un laboratorio vivente in grado di formare nuove generazioni di archeologi, offrendo al contempo al pubblico esperienze e racconti aggiornati sul proprio patrimonio.
