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Sei tirocini per giovani ricercatori alla Scuola di Fiorelli di Pompei, domande entro il 22 novembre

Sei tirocini per giovani ricercatori alla Scuola di Fiorelli di Pompei, domande entro il 22 novembre

A Pompei, la rinascita di una vocazione formativa: nasce la Scuola di Archeologia del Parco, un laboratorio in movimento che recupera la storica intuizione di Fiorelli e la proietta nel panorama della ricerca internazionale. Il Parco Archeologico annuncia una nuova tappa della Scuola di Pompei, destinata a offrire ai giovani studiosi un’esperienza sul campo tra reperti, cantieri e attività scientifiche, integrando la formazione universitaria con l’approccio pratico al patrimonio.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con università italiane ed è pensata come complemento utile a dottorati e scuole di specializzazione. Non si tratta di una replica delle strutture accademiche esistenti, ma di una opportunità concreta per mettere i ragazzi a contatto con il lavoro quotidiano sul sito: dalla gestione dei dati di ricerca alla valorizzazione culturale del territorio. Secondo il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “la nostra Scuola di Archeologia non è in concorrenza con quelle di dottorato o di specializzazione, come lo era 150 anni fa la Scuola di Fiorelli, ma è ad esse strettamente complementare: proponiamo un’esperienza diretta sul campo per applicare la teoria alla realtà della città antica”.

I lavori si svolgeranno nell’area di San Paolino, dove è previsto un campus dedicato allo studio e alla formazione. Il progetto prevede la realizzazione di una biblioteca, una foresteria, un deposito-laboratorio e spazi appositamente pensati per la ricerca e per mostre temporanee, con l’obiettivo di costituire un polo permanente di approfondimento e divulgazione.

La visione è chiara: far convivere attività di ricerca e di valorizzazione, accompagnando i giovani studiosi dall’analisi scientifica alle esposizioni destinate al pubblico. Zuchtriegel racconta che il percorso formativo non si limiterà all’esame dei reperti, ma coinvolgerà i partecipanti in iniziative di comunicazione e di programmazione di mostre, con una linea che lega la scienza alla fruizione sociale del patrimonio.

Per il primo anno della Scuola di Archeologia, il tema individuato è Gli animali di Pompei, un soggetto che interesserà anche la prossima esposizione del Parco e permetterà di esplorare, attraverso approcci interdisciplinari, il rapporto tra animali, ambiente e vita quotidiana nell’antica città.

Sono previsti sei tirocini curriculari destinati a studenti iscritti a corsi di specializzazione o dottorato presso università italiane. Possono candidarsi laureandi o dottorandi in discipline come Archeologia, Restauro, Museologia, Storia, Filologia classica, Biologia, Archeozoologia e Storia dell’Arte, tra gli altri. Le attività si svolgeranno in presenza al Parco Archeologico di Pompei tra marzo e aprile 2027, per un totale di 150 ore distribuite su due mesi, anticipate da un breve incontro preparatorio di tre giorni. L’indennità prevista è di 700 euro, con la possibilità di ospitalità nella foresteria del Parco su richiesta.

Le candidature devono essere inviate entro il 22 novembre 2026 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. Il bando completo, contenente requisiti, documentazione necessaria e criteri di selezione, è consultabile sul sito pompeiisites.org. Prima di presentare la domanda, è consigliato verificare con l’ateneo di appartenenza la compatibilità del tirocinio con il piano di studi. Per chiarimenti è disponibile l’indirizzo [email protected]; le richieste devono pervenire almeno 15 giorni prima della scadenza.

La rinascita della Scuola di Pompei segna una tappa importante per la Campania: tra studio, ricerca e divulgazione, l’antica città continua a essere un laboratorio vivente in grado di formare nuove generazioni di archeologi, offrendo al contempo al pubblico esperienze e racconti aggiornati sul proprio patrimonio.

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