Cronaca di Napoli
Cronaca

Scampia, palazzo del latitante del clan Abbinante crivellato: avvertimento

Scampia, palazzo del latitante del clan Abbinante crivellato: avvertimento

Stesa dimostrativa a Napoli nord: quattro bossoli lungo la traversa Ippolito e latitante nel mirino

Napoli nord, tra Secondigliano e Scampia, è stata teatro di un atto intimidatorio durante la serata dell’altro ieri. Una palazzina della prima traversa Ippolito è stata bersagliata da colpi di arma da fuoco, rivolti contro un residente identificato come Patrizio Sergio, al momento latitante e condannato in appello per associazione camorristica legata al clan Abbinante.

Gli eventi hanno richiamato immediatamente l’attenzione delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, insieme al personale della Polizia Scientifica, che ha condotto i rilievi e sequestrato quattro bossoli calibro 7,65 rinvenuti sull’asfalto. La dinamica, agli occhi degli investigatori, appare come una stesa dimostrativa: chi ha aperto il fuoco era consapevole che Sergio non si trovava in casa, a causa della sua latitanza.

Poco visibile alle cronache di corridoio, Patrizio Sergio è però un volto noto alle forze dell’ordine dei commissariati di zona e agli investigatori della Squadra Mobile di Napoli. Come ricordato da fonti di stampa, il suo nome era riemerso a fine gennaio nel contesto dell’esito processuale nei confronti degli affiliati al gruppo Abbinante, accusati di camorra, traffico di stupefacenti ed estorsioni. La Corte d’Appello aveva inflitto pene complessive molto pesanti, con ventisette condanne aggregate e oltre duecentosettanta anni di reclusione, concedendo attenuanti generiche a diciannove imputati ma confermando le pene più severe per i vertici della cosca.

Tra le condanne confermate figura anche quella del rampollo Arcangelo Abbinante, insieme ad Alessio Cuomo e, tra gli interessi civili, Patrizio Sergio. L’inchiesta originaria, avviata grazie alle immagini delle telecamere presenti in via Monte Rosa, aveva messo in luce una fitta rete di intercettazioni, pedinamenti e testimonianze fornite dai collaboratori di giustizia Luigi Rignante e Giuseppe Ambra, offrendo un quadro degli assetti interni alla cosca.

L’ipotesi investigativa resta quella di un regolamento di conti interno o di un messaggio inviato alla famiglia per consolidare la stretta sul latitante. Gli investigatori non escludono che l’episodio possa essere parte di un contesto di vendette tra fazioni rivali o un avvertimento mirato ai protagonisti della vicenda criminale. Il quadro generale resta in fase di verifica, con gli elementi raccolti in questi giorni pronti a essere incrociati con le attività di vigilanza e le successive verifiche delle prove.

La testimonianza di una realtà che fatica a emergere sui grandi recount di cronaca resta un aspetto chiave della vicenda: Sergio, pur occultato da misure cautelari, continua a figurare al centro degli accertamenti della procura e delle forze dell’ordine. Il passaggio cruciale ora è capire se l’azione odierna rappresenti una spinta ulteriore verso un’allargata pianificazione criminale o un atto isolato nell’ambito di dinamiche interne alla camorra legate al clan Abbinante.

Gli accertamenti proseguono: i magistrati e gli inquirenti hanno sottolineato la necessità di verificare ogni dettaglio, dalla provenienza delle armi alle eventuali connessioni tra l’episodio e i procedimenti giudiziari ancora in corso. Restano da chiarire anche le motivazioni precise e i ruoli degli eventuali mandanti, così come l’esatta dimensione di eventuali ritorsioni o alleanze in campo.

Nel frattempo, in un contesto urbano già segnato da contenuti di cronaca giudiziaria, l’attenzione resta alta su Secondigliano e Scampia, quartieri in cui l’azione investigativa continua a cercare risposte e a far luce su equilibri e tensioni tra gruppi criminali. Le forze dell’ordine hanno promesso ulteriori aggiornamenti non appena vi saranno elementi concreti da comunicare, anche per offrire al territorio una lettura chiara di quanto accaduto e delle iniziative preventive intraprese.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →