Vele di Scampia: nuove abitazioni per ex inquilini, simbolo di rinascita e impegno sociale
Questa mattina nelle Vele di Scampia si è svolta una visita ai nuovi alloggi destinati agli ex residenti, segnando una tappa significativa nel percorso di rinascita del quartiere e nella sua lunga battaglia contro degrado e stigma.
Durante l’incontro, Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, ha descritto l’evento come il risultato di una mobilitazione collettiva: una giornata che, secondo lui, testimonia la dignità ritrovata di chi ha vissuto anni segnati da difficoltà e marginalità. «Questi nuovi alloggi rappresentano, finalmente, la dignità, la normalità, quella richiesta che per troppi anni abbiamo gridato dai palazzi di cemento», ha dichiarato.
Proseguendo nel ragionamento, Benfenati ha aggiunto che quel momento è “un fiore all’occhiello” costruito sulle macerie della bruttura, frutto della lotta incessante delle famiglie che hanno atteso a lungo un diritto fondamentale. «Oggi finalmente vediamo nascere, sopra le macerie della bruttura, un fiore all’occhiello per le famiglie che hanno atteso per troppi anni e lottato, rivendicando un sacrosanto diritto», ha insistito l’esponente del comitato.
Tuttavia, non è prevista né celebrata come conclusa: il portavoce invita a proseguire la battaglia per fare tornare a Scampia tutte le famiglie che vivevano nelle Vele, quelle stesse persone che hanno lottato per trent’anni affinché si abbattessero i pregiudizi e, con essi, i mostri di cemento. «Bisogna continuare a lottare, bisogna far tornare a Scampia tutte le famiglie che vivevano nelle Vele, donne e uomini che hanno lottato per trent’anni affinché si abbattessero i pregiudizi e, con loro, i mostri di cemento», ha detto.
Nel quadro della trasformazione, una parte degli ex residenti ha già scelto di trasferirsi in comuni della provincia, inclusi il Casertano. Da questa realtà nasce un preciso appello: chiudere il cerchio della ricostruzione sociale del quartiere, andando oltre la mera assegnazione delle nuove abitazioni e promuovendo servizi, opportunità e prospettive per chi ha vissuto per anni tra le Vele.
«Dentro quegli obbrobri c’erano delle persone con dignità: oggi non diciamo solo di avere un alloggio, il nostro obiettivo è avere tutto, quel tutto che Scampia non ha mai avuto», ha concluso Benfenati, evidenziando che la ricostruzione non è soltanto edilizia ma anche sociale.
Le nuove case, spiegano i rappresentanti del Comitato, diventano quindi simbolo di una trasformazione che mira a cancellare il passato delle Vele non solo attraverso l’abbattimento del cemento, ma anche restituendo servizi, opportunità e prospettive alle famiglie che hanno vissuto nel quartiere.
