Scampia, una domenica di fiducia: sport, volontariato e cittadinanza attiva tengono insieme un quartiere che cerca terreno stabile tra disequilibri e opportunità. La marcia della legalità che ha attraversato le vie della zona ha trasformato una semplice passeggiata in un laboratorio di coesione, dove ogni passo racconta la voglia di rinascita.
Il corteo era vivace e partecipato: tra le strade si muovevano bambini che ridevano, ragazzi in abiti sportivi e famiglie con bottigliette d’acqua in mano. Al centro della manifestazione, gruppi di adulti guidavano il percorso: atleti di calcio giovanile, associazioni di volontariato e reti di cittadini che hanno scelto di dare forma a un giorno diverso per la periferia napoletana.
La terza edizione di Napoli Città Anticamorra si è svolta l’8 ottobre 2026 a Scampia, con centinaia di partecipanti tra studenti, famiglie e cittadini. Il percorso è partito da Largo della Cittadinanza Attiva, attraversando le aree delle Vele e si è concluso in Piazza Giovanni Paolo II.
Presenza di istituzioni e attori locali: Assessore alla Legalità Antonio De Iesu, Questura, scuole, associazioni, volontariato; l’iniziativa è promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Napoli.
L’evento è legato al programma Napoli Città Anticamorra e rientra nelle attività di rigenerazione urbana di Scampia (Restart Scampia). La marcia si è svolta nonostante la pioggia; inizialmente alcune fonti avevano riportato la possibilità di sospensione a causa del maltempo, ma le cronache successive confermano l’effettiva realizzazione della camminata.
In questa cornice, famiglie e giovani hanno camminato insieme, sostenuti dai volontari e dagli operatori pubblici che hanno accompagnato il percorso e alimentato lo spirito di comunità.
Continua l’attenzione mediatica e istituzionale su Scampia, con ulteriori sviluppi di edilizia sociale e rigenerazione urbana legati al progetto ReStart Scampia: il sindaco Gaetano Manfredi aveva annunciato progressi sulla riqualificazione e nuove abitazioni nel contesto dell’iniziativa (2 ottobre 2026).
Restare ai margini della cronaca non è più l’obiettivo: Scampia viene raccontata come una comunità che si ricrea quotidianamente, scegliendo lo sport e la socialità come linguaggi comuni e condivisi.
