Sant’Antimo, pestaggio all’interno di una discoteca lungo la Statale Appia: un giovane è stato brutalmente picchiato da alcuni addetti al servizio d’ordine, mentre diversi avventori sono intervenuti per fermare l’aggressione. La vittima è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore per le ferite riportate.
Secondo la descrizione resa dalla stessa vittima nel corso della denuncia presentata ai Carabinieri della Stazione di Casoria, la sequenza dell’episodio sarebbe cominciata con uno strattonamento, seguito da uno schiaffo e dall’instantaneo trascinamento a terra. A quel punto, secondo quanto raccontato, più bodyguard avrebbero sferrato colpi repetuti con calci rivolti alla schiena e al volto, mentre l’uomo già indisposto non sarebbe stato in grado di difendersi. L’elemento che renderebbe particolarmente inquietante l’accaduto è che l’episodio, stando al racconto, sarebbe partito da un comportamento ostile attribuito a uno degli addetti, conosciuto dalla vittima per precedenti frizioni.
La reazione degli altri presenti non è mancata: alcuni clienti, intervenuti con coraggio, hanno tentato di proteggere l’uomo infortunato impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente. Dopo l’intervento sanitario, presso la struttura ospedaliera frattese, la vittima ha ricevuto le cure necessarie per le lesioni e i traumi riportati durante l’aggressione.
Nella denuncia si sottolinea che l’episodio non sarebbe avvenuto in un vuoto: viene riferita anche una possibile correlazione tra l’attività di sicurezza del locale e comportamenti ostili manifestati in passato nei confronti della stessa persona.
Dal punto di vista politico, è arrivata una presa di posizione forte da parte di esponenti dell’AlLEANZA VERDI-SINISTRA: Francesco Emilio Borrelli, deputato, e Carlo Ceparano, consigliere regionale AVS, hanno espresso la loro contrarietà con un intervento pubblico congiunto. «Si tratta di un episodio di una gravità inaudita che non può e non deve rimanere impunito», hanno dichiarato. «I locali e i luoghi di ritrovo frequentati dai ragazzi devono essere contesti sicuri e protetti, non zone franche dove chi è incaricato di mantenere l’ordine si trasforma in un aggressore spietato, arrivando a sferrare calci in testa a un ragazzo indifeso a terra».
I due esponenti hanno inoltre annunciato di aver già inoltrato una segnalazione formale alle forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto e accertare ogni responsabilità: «Chiederemo verifiche rigorose sui requisiti, sulle licenze e sui titoli abilitativi di tutto il personale di sicurezza coinvolto. Chi risponde con la brutalità e la violenza al posto della professionalità deve essere immediatamente allontanato e chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alla giustizia».
Rimane da verificare l’evolversi delle indagini e degli accertamenti: la presunta responsabilità degli addetti al servizio d’ordine e le eventuali conseguenze dovranno essere chiare attraverso gli elementi raccolti dalle autorità competenti. Nel frattempo, la vicenda riapre una riflessione sulla sicurezza nei luoghi di ritrovo giovanili e sull’esigenza di controlli più severi sulle figure preposte al mantenimento dell’ordine all’interno di discoteche e locali simili.
