La discussione pubblica intorno al progetto di riqualificazione dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è riaccesa dopo che una quota di 5 milioni di euro destinata all’intervento rischia di non essere più considerata prioritaria. La polemica è stata sollevata da un gruppo politico locale, i Democratici e Progressisti, che accusano la Commissione prefettizia di aver declassato la progettualità, aprendo così la porta a un possibile rinvio o anche alla perdita di fondi.
“Il Menti è un patrimonio della città”, hanno sottolineato i rappresentanti del movimento, spiegando che l’impianto non è soltanto la casa della Juve Stabia ma un simbolo identitario capace di dare visibilità a Castellammare sul palcoscenico nazionale attraverso il calcio. La preoccupazione è mirata non solo al presente, ma alle ricadute sociali ed economiche che una rinuncia agli investimenti potrebbe comportare per l’intera comunità.
Gli interventi previsti, tra i quali la rimozione delle barriere architettoniche e un incremento della sicurezza, della visibilità e dell’efficienza degli spazi, verrebbero così messi a rischio. Secondo i Democratici e Progressisti, quel pacchetto di opere avrebbe rappresentato un passo significativo verso un impianto più accessibile e all’altezza delle esigenze di tifosi, staff e pubblico in generale, rafforzando anche la funzione sociale dello stadio all’interno del territorio.
Nel contenuto della questione è presente anche un appello al Comune: riaprire subito il confronto con la Regione Campania per valutare tutte le strade possibili di reperimento dei fondi o di soluzioni alternative. L’obiettivo dichiarato è evitare lo stop definitivo del progetto e garantire la riqualificazione dello stadio, chiamando l’ente locale a muoversi con determinazione nei confronti della Regione per verificare ogni possibilità di recupero e assicurare l’investimento.
“Non è giusto che la città venga trattata così. Castellammare non merita questo”, conclude la nota dei Democratici e Progressisti, chiudendo con l’invito a riaccendere il percorso istituzionale volto a trovare nuove vie di finanziamento. La palla ora passa alle amministrazioni competenti: senza un ritorno all’orizzonte di nuovi fondi, resta incertezza sull’effettiva realizzazione di una riqualificazione che molti considrebbero strategica non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale e identitario per Castellammare di Stabia.
