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Riapre la Sorrentina dopo la frana a Castellammare; la penisola resta in allerta e i tifosi chiedono certezze

Smottamento a Castellammare, la Sorrentina riapre. I sindaci della Penisola chiedono un piano strutturale per sicurezza e vivibilità; i tifosi temono ritardi nelle trasferte e le squadre chiedono certezze logistiche.

Riapre la Sorrentina dopo la frana a Castellammare; la penisola resta in allerta e i tifosi chiedono certezze

Riapre la Sorrentina, ma la Penisola resta in allerta: galleria parzialmente chiusa e Via Acton interdetta

Dopo lo smottamento che aveva messo Castellammare di Stabia sull’orlo della paralisi, la statale Sorrentina torna a garantire una percorrenza normale lungo la costiera. La riapertura arriva in un contesto di grande attenzione idrogeologica: la galleria resta aperta solo parzialmente e Via Acton non è ad oggi accessibile, segnando una situazione che di fatto mantiene la mobilità sotto controllo ma non risolta.

In una nota congiunta, i sindaci della Penisola hanno ringraziato la Prefettura per il coordinamento che ha permesso di ripristinare il doppio senso di circolazione. Tuttavia, il quadro resta delicato. “Grazie all’ispezione del Comune di Castellammare è stato ripristinato il doppio senso, ma resta una forte criticità con la galleria parzialmente chiusa e Via Acton interdetta”, si legge nel comunicato. E ancora: “Non si può gestire solo l’emergenza. Serve un piano straordinario per la sicurezza del territorio, con opere strutturali e risorse adeguate. Bisogna superare cavilli burocratici e sovrapposizioni di competenze che per anni hanno bloccato i nostri territori. Serve un coordinamento unico e procedure straordinarie per passare dagli annunci agli interventi. Il rischio idrogeologico deve essere considerato dagli organi sovra-comunali come una emergenza sociale, che mette a repentaglio la quotidianità delle persone e che può tramutarsi in vere e proprie tragedie”.

La riapertura non cancellA le incognite per chi vive di sport e di pendolarismo. Per tifosi e squadre della zona, la finestra di possibile regolarità coincide con una fase di adeguamento agli tempi di spostamento: le trasferte di domenica dipendono dai percorsi costieri, e gli allenamenti serali dovranno conciliarsi con i turni di pullman e treni. Le società hanno annunciato che programmi di allenamento e viaggi potrebbero essere ricalibrati per tenere conto della viabilità disponibile e della disponibilità di mezzi pubblici come quelli di ANM ed EAV, nonché delle finestre logistiche offerte ai sostenitori per evitare ritardi o cambiamenti dei calendari delle gare.

Sul piano istituzionale, la priorità resta la sicurezza: le verifiche sul dissesto idrogeologico hanno richiesto un lavoro di coordinamento tra Prefettura, Comune di Castellammare e i sindaci della Penisola, con l’impegno a introdurre procedure straordinarie finalizzate a superare vecchi ostacoli. L’obiettivo comune è trasformare gli annunci in interventi concreti, restituire normalità alle famiglie e agli appassionati e impedire che l’emergenza diventi spettacolo.

In attesa di ulteriori sviluppi, resta chiaro che la gestione delle criticità della dorsale costiera non può dipendere soltanto dall’emergenza quotidiana, ma deve restare ancorata a una prospettiva di medio periodo. Quando la palla passa al campo, la salute della comunità resta il primo indicatore: servono risposte rapide, trasparenti ed efficaci per restituire fiducia a residenti, tifosi e atleti.

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