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Quasi dieci chili di droga in casa a Pompei: arresto di un uomo di 67 anni

Quasi dieci chili di droga in casa a Pompei: arresto di un uomo di 67 anni

Pompei, Campania – Un uomo di 67 anni è stato arrestato nell’ambito di un’ampia attività d’indagine antidroga condotta dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia. Nella casa dell’uomo, Adolfo Massa, sono stati sequestrati circa 9,3 chili di stupefacenti, tra marijuana, hashish e cocaina, confermando una rete di rifornimento operante nell’area dei Monti Lattari.

Secondo quanto emerso dai rilievi eseguiti durante la perquisizione, in casa di Massa sono stati trovati 2,7 chili di marijuana, 6,3 chili di hashish e 300 grammi di cocaina. Il totale, che arriva a 9,3 chili di sostanze, è al centro degli accertamenti in corso per risalire all’origine della droga e per capire se potesse servire una rete di distribuzione già consolidata o se fosse destinata a depositi e piazze di spaccio locali.

Accompagnato dai reperti, i militari hanno recuperato anche strumenti utili al confezionamento: un bilancino di precisione, una macchina per il confezionamento sottovuoto e vario materiale destinato all’elaborazione delle dosi. Tra gli elementi che hanno colto l’attenzione degli investigatori c’è una singolare confezione di alcuni panetti di hashish avvolta in involucri modellati sulla forma dei vecchi iPod, dettaglio che ha alimentato la ricostruzione degli scenari di stoccaggio osservati in casa.

Per Massa l’intera vicenda prende la piega dell’arresto: le autorità lo hanno posto in regime di detenzione per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, con una posizione che verrà definita nelle fasi successive del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

L’intervento di Pompei si concentra in un contesto di intensa attività investigativa nell’area stabiese. Nei giorni recenti i carabinieri hanno intensificato i controlli, con il supporto dei divisioni specializzate dei quartei Eliportati Cacciatori, predisponendo una serie di arresti e sequestri mirati. L’obiettivo è allargare la comprensione della filiera: dalla provenienza delle sostanze fino ai canali di distribuzione, e individuare eventuali collegamenti con altri soggetti attivi sul territorio.

Tra i gesti più rilevanti dell’ultimo periodo spiccano depositi di droga scoperti in località Franche di Sotto, tra Gragnano e Pimonte, dove sono stati rinvenuti bidoni interrati contenenti circa 74 chili di marijuana, oltre a munizioni di vario calibro, passamontagna e un kit per la manutenzione delle armi. Un deposito sotterraneo che testimonia quanto l’area possa offrire nascondigli difficili da intercettare. In autunno recente, un altro intervento aveva portato al ritrovamento di una consistente quantità di droga nascosta nel cofano di un’auto in località Aranciata Faito: 655 dosi di crack, 401 di marijuana e 299 di hashish, per un totale di 1.355 dosi, insieme a strumenti per il confezionamento e a un rilevatore di microspie. Altri controlli tra Castellammare e Pimonte avevano consentito di individuare sostanze stupefacenti, munizioni e persino un revolver con matricola abrasa, celati tra vegetazione e strutture contigue all’entroterra.

Gli inquirenti ricercano ora la provenienza degli 9,3 chili sequestrati a Massa, nonché il possibile ruolo che l’uomo potrebbe aver avuto nella filiera dello spaccio e nelle dinamiche della domanda locale. È fondamentale chiarire se i carichi fossero destinati a singole piazze di spaccio o a reti più ampie che agiscono su segmenti del mercato della droga nell’area tra Pompei, Castellammare di Stabia e i Monti Lattari.

L’operazione continua a muovere i fili di una collaborazione tra forze dell’ordine e servizi operativi per contrastare la diffusione di sostanze illegali in un territorio che resta sotto stretta attenzione delle autorità, in attesa di ulteriori sviluppi sulle origini del carico e sulle eventuali ramificazioni della rete investigativa.

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