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Quartieri Spagnoli: droga trovata, domiciliari assegnati in Marigliano

Quartieri Spagnoli: droga trovata, domiciliari assegnati in Marigliano

Da Poggioreale agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: Domenico Razniak, 21 anni, esce dal carcere e entra in una fase diversa della sua vicenda giudiziaria. La misura meno restrittiva è stata decisa dal giudice Maria Laura Ciollaro, su istanza presentata dall’avvocato difensore Giuseppe Gallo e con il placet del pubblico ministero. Razniak era stato arrestato lo scorso maggio ai Quartieri Spagnoli di Napoli durante un servizio antidroga della Polizia di Stato: nell’operazione furono sequestrati quantitativi significativi di sostanze destinate allo spaccio, e il ragazzo fu portato in carcere.

La decisione della magistratura non annulla le contestazioni: il provvedimento chiarisce che restano gravi indizi di colpevolezza, pur riconoscendo elementi che hanno portato a una scelta alternativa alla detenzione. In particolare, la valutazione del magistrato è stata influenzata dal parere favorevole espresso dal PM per un passaggio verso una custodia domiciliare rafforzata dal controllo elettronico. La sentenza emessa nello stesso giorno della discussione sull’istanza ha richiamato la gravità delle condotte contestate e la personalità dell’imputato, spiegando che la nuova misura, pur meno punitiva, mantiene un regime di sorveglianza serrata.

La parte cautelare del provvedimento prevede l’esecuzione degli arresti domiciliari in un’abitazione di Marigliano, affidata a una residente. L’efficacia della misura resta subordinata a una verifica di idoneità dell’immobile da parte della polizia giudiziaria competente e all’acquisizione del consenso dell’imputato all’uso del braccialetto elettronico. Una volta attiva, la misura impedirà a Razniak di allontanarsi senza autorizzazione e gli vieterà contatti con persone diverse dai familiari conviventi; i controlli sono affidati ai carabinieri sul territorio. Una clausola significativa prevede che, se il braccialetto non fosse immediatamente disponibile, l’imputato potrebbe invece rimanere in carcere fino all’arrivo del dispositivo.

L’indagine risale all’operazione nei Quartieri Spagnoli di Napoli, in via De Deo all’incrocio con vico Lungo Gelso. Gli investigatori hanno accertato che Razniak camminava con una certa fretta, tentando di defilarsi, ma è stato fermato e sottoposto a perquisizione. Nel marsupio, nascosti in un giubbotto leggero, sono stati rinvenuti dieci panetti di hashish insieme ad altri 56 involucri della stessa sostanza, per un peso complessivo di circa 1,3 chilogrammi. La perquisizione ha anche consentito di sequestrare circa 21 grammi di ketamina, sei grammi di cocaina e nove grammi di ecstasy, oltre a un bilancino di precisione e 405 euro in contanti. L’arresto è stato convalidato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; da quel momento Razniak è rimasto in cella fino al passaggio alle misure restrittive alternative.

Per il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Gallo, si apre una nuova fase del procedimento: l’eventuale esecuzione degli arresti domiciliari con controllo elettronico rappresenta una soluzione che consente la vigilanza continua, pur lasciando spazio a una riconsiderazione della gravità della posizione dell’interessato. Il prossimo passo è la verifica tecnico-giudiziaria sull’idoneità dell’immobile a ospitare la misura e la definizione operativa delle modalità di controllo da parte delle forze dell’ordine. Nel frattempo la vicenda continua a essere oggetto di attenzione nell’itinerario giudiziario legato a un caso di stupefacenti che aveva già portato a una misura cautelare iniziale molto restrittiva.

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