Pompei, obbligo di presentazione quotidiana per l’uomo ritenuto alla guida dell’auto: nuova svolta nel caso Lucia Falso
Pompei, a poco meno di un mese dall’investimento in via Plinio che costò la vita a Lucia Falso, 66 anni, è emersa una nuova tappa dell’inchiesta. Un uomo, ritenuto dall’autorità giudiziaria alla guida del veicolo al momento dell’impatto, è stato sottoposto a un’ordinanza che impone l’obbligo di presentazione quotidiana presso la polizia giudiziaria. L’inchiesta lo considera gravemente indiziato di omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso.
La dinamica della tragedia si è consumata nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre, quando la donna stava attraversando sulle strisce pedonali in via Plinio. Secondo le ricostruzioni, l’auto l’ha investita violentemente e il conducente si è allontanato senza prestare soccorso. Il marito della vittima ha chiesto l’intervento del 118: Lucia Falso è stata trasportata all’Ospedale del Mare di Napoli in condizioni disperate e il decesso è stato registrato il 16 settembre.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dal Commissariato di Pompei, hanno fatto affidamento su elementi forniti dalle videocamere presenti nell’area e sull’analisi dei dati telefonici. Le immagini e i riscontri tecnici hanno permesso agli investigatori di individuare l’itinerario del veicolo dopo l’impatto e hanno fornito elementi per attribuire all’autore un ruolo nell’evento, con una probabilità elevata.
La Procura aveva chiesto al gip la custodia cautelare in carcere. Il giudice, pur ritenendo sussistenti le esigenze cautelari, ha optato per una misura meno afflittiva: l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è impugnabile davanti al Tribunale del riesame e resta inserito nella cornice delle indagini preliminari.
L’indagine resta aperta e la posizione dell’uomo resta quella di una persona indagata, non ancora condannata. Lucia Falso, la cui residenza è a Castellammare di Stabia, è stata soccorsa in una fase cruciale e trasferita in un nosocomio della città metropolitana di Napoli, dove la sua morte è stata registrata poco dopo. Nel contesto della Campania, la vicenda testimonia come le chiarificazioni di una tragedia stradale richiedano tempi e strumenti investigativi ancora in corso, tra telecamere, dati telefonici e testimonianze, sotto la vigilanza della autorità giudiziaria.
