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Piazza Mercato, Napoli: arrestato un minore per tentato omicidio

Piazza Mercato, Napoli: arrestato un minore per tentato omicidio

Piazza Mercato, Napoli – Cinque mesi dopo la sparatoria che ferì un quindicenne in pieno centro storico, la svolta è arrivata: un giovane è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine, coordinata dalla Dda e condotta dalla Squadra Mobile, si è strutturata attorno all’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona, decisive per ricostruire la dinamica e identificare l’autore del colpo.

Le contestazioni riguardano detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, nonché lesioni personali a danno di un minore di 15 anni, con l’aggravante delle modalità mafiose. L’indagato è stato rintracciato nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre, al termine di una serrata attività investigative condotta dai poliziotti partenopei.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’episodio risale al 17 maggio scorso, quando, al termine di un litigio ritenuto futile, fu esploso un colpo di pistola che colpì il quindicenne all’anca e alla coscia. Il ragazzo, soccorso poco dopo, fu condotto al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini alle ore 3 della notte; inizialmente non era chiaro quanto fosse accaduto e la vittima riferì di essere stata ferita da persone sconosciute nei pressi di piazza Mercato, scatenando una prima fase dell’indagine per verificare la versione dei fatti.

L’apporto decisivo è arrivato dall’analisi delle telecamere installate in piazza Mercato e nelle vie circostanti: i fotogrammi avrebbero permesso non solo di ricostruire la traiettoria del colpo, ma anche di individuare chi aveva premuto il grilletto. L’attività investigativa, sviluppata sotto l’egida della Dda, ha quindi portato all’emissione del provvedimento cautelare e al successivo rintraccio dell’indagato.

L’aspetto più rilevante dell’inchiesta riguarda l’aggravante delle modalità mafiose, una circostanza che – stando all’impostazione investigativa – potrebbe collocare la vicenda in uno scenario di infiltrazioni criminali così radicate da richiedere un’attenzione particolare da parte delle procure. Per il momento, però, la materia resta oggetto di verifiche e l’azione giudiziaria prosegue con l’imputato considerato presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Questo episodio si iscrive in una cornice territoriale già turbata da segnali di violenza giovanile emersi in primavera. Il recente aggravarsi della situazione ha portato il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, a disporre un potenziamento dei controlli sul territorio, un segnale tangibile della volontà di prevenire nuove degenerazioni tra i giovani e prevenire l’uso di armi nelle strade della città.

I prossimi mesi serviranno a chiarire pienamente la dinamica, verificare le responsabilità e definire il percorso giudiziario. Nel frattempo, la procura e la questura proseguono con l’analisi degli elementi raccolti, convinti di aver identificato un bersaglio significativo nell’ambito di un contesto criminale che resta sotto stretta osservazione.

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