Pistola senza matricola e 26 colpi nascosti in un vano contatori: arrestato 50enne mentre aumentano i controlli nel rione Sanità
Nel cuore del rione Sanità di Napoli, durante un servizio di controllo del territorio condotto dai carabinieri della Compagnia Stella, è emersa una scoperta significativa: una pistola priva di matricola e 26 proiettili nascosti all’interno di un vano contatori della rete telefonica, situato in piazzetta San Vincenzo. L’intervento rientra in un vasto dispositivo di vigilanza che sta interessando la zona, in una fase caratterizzata da approfondite verifiche legate allo scenario criminale del quartiere.
L’operazione è stata accompagnata da un’attività di presìntnza e controllo mirato: in totale sono state identificate 193 persone e controllati 96 veicoli, con 26 verbali elevati per violazioni al Codice della Strada. Il focus resta però sull’arma e sulle ricadute che potrebbe avere sul territorio, alla luce anche delle tensioni emerse nelle ultime settimane nel contesto delle indagini in corso.
La pistola rinvenuta, priva di marchio identificativo, è stata trovata all’interno di un contenitore metallico di una rete di accesso comune al condominio, in una zona di passaggio abbastanza frequentata. Gli inquirenti hanno subito disposto accertamenti balistici per verificare se l’arma sia stata impiegata in episodi criminosi pregressi, inclusi crimini associati a rapine, intimidazioni o conflitti tra gruppi della zona. Verrà inoltre confrontata con reperti raccolti in altri luoghi dove si sono verificati fatti di sangue, per capire se possa avere una storia condivisa con altre vicende irrisolte.
Nel corso dello stesso servizio sono state arrestate tre persone, ma il caso che ha destato maggiore attenzione è quello di Antonio Sollami, 50 anni, noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato un panetto e quattro dosi di hashish, oltre a sei sigarette artigianali contenenti hashish. Nella casa sono stati sequestrati 625 euro in contanti, ritenuti probabili provento dell’attività illecita. Al termine degli accertamenti Sollami è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
La cornice operativa è completata dalle indicazioni che emergono dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Grosso. Le sue deposizioni stanno fornendo agli investigatori della Dda di Napoli un quadro in evoluzione degli assetti criminali nel rione: nomi di boss, gestori di piazze di spaccio, presunti killer e figure ritenute coinvolte in estorsioni stanno emergendo, insieme alla descrizione di nuove leve e di possibili alleanze che si starebbero delineando sul territorio. Se confermati dai riscontri investigativi, tali elementi potrebbero offrire una lettura più chiara dei rapporti di forza all’interno della Sanità, contribuendo a una mappa aggiornata delle dinamiche criminali in atto.
Gli investigatori sottolineano che la situazione resta estremamente delicata: quando gli assetti cambiano, aumentano i rischi di contrasti per il controllo delle attività illecite, dalle piazze di spaccio alle estorsioni. Per questo motivo le forze dell’ordine hanno intensificato i servizi sul territorio, mantenendo alta l’attenzione e proseguendo con verifiche mirate, intercettazioni e sequestri, utili a incastrare eventuali legami tra le dichiarazioni del pentito e le dinamiche correnti della criminalità della Sanità.
In chiusura, la procura e le forze dell’ordine chiariscono che al momento non è ancora stabilito un legame diretto tra l’arma rinvenuta e le affermazioni di Grosso. Gli accertamenti balistici e le verifiche investigative proseguono per chiarire se la pistola abbia una storia condivisa con episodi di violenza registrati in passato o se rappresenti un elemento isolato del contesto di controllo in atto. Nel frattempo, la presenza delle forze dell’ordine resta rafforzata nel quartiere, con l’obiettivo di garantire maggior sicurezza e di monitorare da vicino l’evoluzione delle dinamiche criminali segnalate dalle nuove ricostruzioni.
