Movida sicura a Napoli: una governance di quartiere per trasformare la notte in risorsa
Napoli avvia un piano pilota di governance notturna in cui il Comune, la Questura e i servizi sociali collaborano per trasformare la movida in un’occasione di welfare e comunità. L’obiettivo è offrire sicurezza, opportunità e uno spazio condiviso per abitanti, visitatori e giovani.
Il progetto prevede interventi concreti lungo le zone interessate dalla movida: illuminazione pubblica potenziata, percorsi pedonali protetti che colleghino locali alle fermate dei mezzi e una rete di sorveglianza con telecamere integrate. Tutto con una logica di controllo non punitiva, orientata a prevenire criticità e favorire l’accesso a servizi di ascolto e ascolto immediato in caso di necessità.
Sul fronte del welfare notturno, è prevista una rete di ascolto, sportelli sociali e progetti sportivi e culturali per ragazzi e famiglie. Le iniziative saranno costruite in co-progettazione con associazioni e servizi pubblici, con l’obiettivo di offrire alternative sicure, spazi di incontro e orientamento verso opportunità di lavoro, studio e tempo libero.
Per la mobilità notturna, Anm ed EAV stanno valutando orari e percorsi più sicuri per chi rientra nelle ore tarde. Potrebbero essere aumentate alcune corse, creati percorsi diretti e definiti punti di incontro in prossimità di snodi urbani, con l’intento di offrire alternative di viaggio affidabili e sostenibili, riducendo la necessità di spostamenti privati in condizioni non ottimali.
Un tavolo di coordinamento – che coinvolge Comune, Questura, Protezione Civile e ASL – sta definendo regole comuni. Tra queste, illuminazione efficace, transenne leggere dove serve, cartellonistica chiara e contatti rapidi con chi deve intervenire. Sono previsti anche strumenti di ascolto e condivisione delle criticità segnalate dai residenti, per affinare l’approccio nel tempo.
In questa cornice, la movida non è più vista solo come intrattenimento, ma come parte di una governance di quartiere integrata. L’intento è trasformare Napoli in una città dove convivere di notte sia possibile senza compromettere la sicurezza, valorizzando il tessuto urbano e offrendo opportunità concrete a chi frequenta le vie insieme agli operatori e alle famiglie. L’evoluzione del pilota sarà monitorata nel tempo, con indicatori di partecipazione e di efficacia, e potrà aprire a ulteriori sviluppi se i risultati saranno positivi.
