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Napoli: evaso da un mese, trovato nell’armadio della madre dai carabinieri

Napoli: evaso da un mese, trovato nell’armadio della madre dai carabinieri

Napoli – Alessio Esposito, 22 anni, era stato autorizzato dal carcere di Bellizzi Irpino per partecipare al battesimo della figlia, ma non è tornato in cella il giorno stabilito. La sua fuga è durata circa un mese, durante il quale le ricerche delle forze dell’ordine sono proseguite senza esito finché i carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania non lo hanno rintracciato.

Il blitz è scattato nell’abitazione della madre, in piazza Mercato, a Napoli. Al momento del tentativo di bussare, nessuno ha aperto, così i militari hanno accesso all’interno dell’appartamento entrando da un balcone. Secondo quanto ricostruito, Esposito avrebbe cercato riparo nell’armadio della stanza da letto sperando di sfuggire all’individuazione; l’insolita tattica non ha però funzionato. In breve tempo è stato trovato e arrestato, tornato nuovamente in custodia.

L’arresto ha portato Esposito dall’istituto di Bellizzi Irpino al penitenziario di Poggioreale, dove dovrà scontare una pena residua di tre mesi e due giorni di reclusione. Una conferma di quanto emergente già nelle prime ricostruzioni della vicenda: l’evadere non garantisce necessariamente una fuga prolungata né una protezione efficace all’interno di ambienti domestici.

La cronaca recente registra un’altra vicenda simile collegata al medesimo dettaglio: il boss Giuseppe Del Prete è stato infatti individuato a Forcella in un vano nascosto dietro l’armadio della figlia. Due episodi distinti, protagonisti diversi e contesti differenti, ma accomunati dall’uso dell’armadio come rifugio improvvisato. Nel caso di Esposito, però, quel nascondiglio si è rivelato insufficiente a garantire una fuga prolungata: dopo circa un mese di irreperibilità, i carabinieri hanno riportato l’uomo in carcere.

La vicenda resta inserita nel contesto della gestione delle misure detentive e delle verifiche operative che, quotidianamente, si confrontano con situazioni familiari complesse e tensioni legate all’applicazione delle pene. La dinamica, per ora, è chiusa: Esposito è stato arrestato e riaffidato alle strutture penitenziarie, dove dovrà completare la sua pena. Restano da chiarire eventuali sviluppi sull’eventuale ricaduta di provvedimenti o su altre misure a tutela dell’ordine interno agli istituti.

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