Greta Astarita, familiari chiedono riservatezza ai media
Nel dolore per la perdita di Greta Astarita, la 33enne di Piano di Sorrento che era in gravidanza, i familiari chiedono che la loro privacy sia rispettata. Greta è morta all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia durante il settimo mese di gestazione, e le circostanze restano al centro delle indagini in corso.
L’avvocato che assiste la famiglia, Ivan Giannino, ha reso noto che la coppia non intende rilasciare dichiarazioni o commenti agli organi di informazione: «La famiglia intende comunicare la propria volontà di non rilasciare alcuna dichiarazione, intervista o commento agli organi di informazione». Un richiamo, dunque, al rispetto della memoria della giovane e della reserva della famiglia, colpita da un immenso e inaccettabile dolore.
Nel comunicato si legge anche un chiaro appello ai media: evitare speculazioni, assembramenti nei pressi delle abitazioni private e ogni forma di insistenza mediatica. I familiari precisano che non seguiranno altre note e che non sono autorizzati portavoce diversi da quelli ufficiali.
Concludendo, l’avvocato Giannino esprime fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, chiedendo che gli accertamenti si svolgano nelle sedi istituzionali, senza ricostruzioni parziali o un «processo mediatico parallelo». Sulla morte della donna e del bambino sono in corso indagini della Procura di Torre Annunziata.
