Blocchi, ruote tagliate e costrizioni: la protesta degli autotrasportatori mette a rischio forniture e attività in Campania
In Campania la protesta degli autotrasportatori continua a creare disagi diffusi, con blocchi lungo alcuni tratti dell’autostrada, ruote squarciate sui mezzi e camionisti costretti a rimanere fermi. La situazione interessa soprattutto le provincie di Caserta e Napoli, dove la mobilitazione ha coinvolto una quota significativa della categoria, ma non mancano testimonianze di conducenti che vorrebbero lavorare ma sono obbligati a restare fermi.
Dalle forze dell’ordine emergono particolari preoccupazioni: tra Caserta e Napoli si registrano casi di ruote tagliate per impedire la partenza dei veicoli. Dal casello di Teano, sull’A1, arriva anche la segnalazione di un casello bloccato dalla protesta. In una vicina area di servizio, l’Autogrill di San Nicola la Strada, è stato descritto da un operaio-autista di un’azienda veneta di mobili come un punto di sosta ormai affollato e difficile da lasciare dopo tre giorni di inattività.
Nel frattempo, una denuncia arriva da un camionista romano che ha riferito di essere stato sequestrato dai manifestanti e costretto a fermarsi nell’area di servizio interessata. Decine di autotrasportatori, pur non tutti schierati nello sciopero per il caro carburanti, sono stati bloccati con la forza. Una deriva che ha spinto il presidente di Confindustria Campania, Emilio De Vizia, a prendere posizione e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per evitare l’aggravarsi della situazione e garantire la continuità delle attività produttive.
“Un tempestivo intervento del Governo” è la richiesta che arriva dall’associazione, all’esame delle autorità competenti. De Vizia sottolinea che “il diritto di manifestare le proprie rivendicazioni deve essere rispettato, ma altrettanto deve esserlo il diritto delle imprese di lavorare. Qualora la protesta dovesse degenerare, determinando situazioni di grave emergenza, ritengo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per ripristinare condizioni di sicurezza e garantire la continuità delle attività produttive”.
Il sindacato degli imprenditori campani ribadisce la necessità di una soluzione attraverso il dialogo e la responsabilità di tutte le parti coinvolte. “La manifestazione deve trovare una soluzione attraverso il dialogo e la responsabilità di tutte le parti coinvolte. Il protrarsi dei blocchi rischia di esporre numerose aziende a perdite insostenibili, con possibili ricadute sull’occupazione. È necessario agire con urgenza, nell’interesse dell’intero sistema produttivo”, è il richiamo espresso da De Vizia.
La situazione resta monitorata dalle autorità, mentre Confindustria Campania chiede che si avvii un confronto concreto tra le parti, affinché si possa tornare a una circolazione regolare dei mezzi pesanti e a una ripresa delle attività economiche senza ulteriori rischi per lavoratori e cittadini. Nel frattempo, la preoccupazione per le ricadute occupazionali e per le forniture resta alta, con un focus sulle ripercussioni legate ai blocchi prolungati e sull’urgenza di una soluzione condivisa tra autotrasportatori, produttori e istituzioni locali e nazionali.
