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Caivano: incendio in azienda di vernici e una reazione chimica; allarme per le esalazioni

Caivano: incendio in azienda di vernici e una reazione chimica; allarme per le esalazioni

Una nuova emergenza ambientale rischia di riaccendere i riflettori sulla zona industriale Asi di Pascarola, a Caivano. Intorno alle 23 di ieri sera, i carabinieri della Compagnia di Caivano sono intervenuti in un impianto produttivo specializzato nella realizzazione di vernici e rivestimenti, dove una reazione chimica è sfuggita al controllo.

A destare particolare preoccupazione è stata la fuoriuscita di miasmi irritanti provenienti da una cisterna già posta sotto sequestro. Per contenere il rischio per la popolazione, sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area e impedire ulteriori dispersioni.

Durante l’intervento si è sviluppato anche un incendio che ha interessato materiale plastico accumulato all’esterno dei silos. Le fiamme sono state domate in breve tempo dai operanti, mentre la cisterna coinvolta è stata sigillata e inertizzata per impedire eventuali reazioni successive e contenere ogni possibile emissione aggressiva.

Al termine degli interventi, lo stabilimento è stato sottoposto a sequestro. Restano dunque da chiarire le cause che hanno provocato la reazione chimica e la conseguente emissione di sostanze irritanti. Gli accertamenti, sia tecnici che investigativi, sono tuttora in corso per stabilire l’origine dell’emergenza e eventuali collegamenti con episodi simili verificatisi in passato.

Il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha firmato un’ordinanza che dispone una serie di misure drastiche a tutela della popolazione. Il provvedimento impone la sospensione immediata delle lavorazioni nell’azienda interessata e lo stop a qualsiasi ciclo produttivo nelle imprese situate nell’area Asi. Tra le altre misure adottate figura anche la chiusura del cimitero comunale, il divieto di accesso a parchi, ville e aree gioco, oltre al divieto di attività sportive all’aperto.

Nell’ordinanza viene raccomandato ai cittadini di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di livello FFP2, di tenere chiuse le finestre e di disattivare gli impianti di ventilazione meccanica, in attesa di ulteriori aggiornamenti sugli riscontri ambientali e sulle ricadute potenziali sul territorio.

L’episodio assume ora particolare rilievo anche alla luce di un episodio analogo verificatosi nel corso del mese scorso nello stesso stabilimento. Il 15 settembre era stata registrata una situazione analoga, con l’apertura di un’inchiesta affidata ai carabinieri e il sequestro della cisterna coinvolta. Il nuovo episodio riaccende quindi l’attenzione sulla sicurezza dello stabilimento e sulla necessità di chiarire l’origine delle reazioni chimiche, non escludendo la possibilità di ripercussioni ambientali. Gli accertamenti tecnici e investigativi proseguiranno per stabilire eventuali collegamenti tra i due eventi e per definire responsabilità e misure di tutela adeguate.

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