Un grave episodio di violenza si è verificato a Sant’Anastasia, dove un 35enne è stato arrestato dopo aver aggredito la propria compagna all’interno di un’auto in sosta. La scena, spericolata e paradossale, è stata testimoniata anche da alcuni passanti.
Il dramma è scaturito da un commento social, lasciato sotto una foto postata dalla vittima. Una reazione di gelosia ha scatenato una violenza inaspettata, con l’uomo che ha tentato di impossessarsi del telefono della donna per controllare messaggi e conversazioni. Di fronte al rifiuto della compagna di consegnargli il dispositivo, ha cominciato a colpirla con pugni e schiaffi, minacciandola e insultandola.
Al momento dell’aggressione, due passanti hanno cercato di intervenire ma senza successo. Fortunatamente, una pattuglia dei Carabinieri in transito ha notato la situazione e si è precipitala sul posto.
Una volta giunti i militari, l’uomo ha mostrato un comportamento arrogante, ritenendo inaccettabile che i carabinieri chiedessero alla donna di esibire un documento. Per lui, quella richiesta era una mancanza di rispetto, un concetto espresso anche in dialetto, che ha tentato di giustificare le sue azioni violente.
Alla fine, il 35enne è stato arrestato, con l’accusa di tentata rapina e lesioni. La vittima ha riportato ferite gravi: ha ricevuto una diagnosi di trauma cranico, contusioni multiple al volto e una distorsione cervicale, con una prognosi di sette giorni. Un episodio che mette in risalto non solo la violenza domestica, ma anche il contrasto tra l’atteggiamento oppressivo dell’aggressore e l’efficace intervento delle forze dell’ordine.
