Si è svolto questa mattina a Napoli, presso il Palazzo di Governo, un incontro di fondamentale importanza convocato dal prefetto Michele di Bari. L’obiettivo dell’incontro era aggiornare la situazione legata alle attività di protezione civile nell’area flegrea, a distanza di un mese dal terremoto del 31 luglio scorso. Al tavolo erano presenti figure chiave, tra cui il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e rappresentanti della Città metropolitana, dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’ordine.
Sul territorio è presente un imponente dispositivo di soccorso, composto da 15 squadre di pompieri coinvolte in attività di monitoraggio e aiuto alla popolazione. Finora, sono state effettuate 830 verifiche statiche sugli edifici e 288 interventi per il recupero delle masserizie nelle abitazioni evacuate. Le ordinanze di sgombero hanno interessato 4.060 residenti, equivalenti a 1.744 nuclei familiari.
Di queste persone, un numero significativo, pari a 3.314, ha richiesto un contributo per l’autonoma sistemazione, mentre 121 sono attualmente ospitati in alberghi e 50 hanno trovato rifugio al Palatrincone di Monterusciello, inclusi alcuni che non hanno avuto un’ordinanza di evacuazione. Tuttavia, 575 cittadini hanno scelto di non richiedere assistenza.
Notizie positive giungono anche dal fronte del rientro a casa: 157 persone, corrispondenti a 59 famiglie, hanno già fatto ritorno nelle loro abitazioni dopo l’annullamento delle ordinanze di sgombero. Per quanto riguarda i contributi per l’autonoma sistemazione (Cas), il Comune ha ricevuto 1.347 domande, di cui sono già stati disposti 1.011 pagamenti. Infine, sul tema idrico, dei 116 interventi segnalati per le perdite dalle condotte, 113 sono già stati risolti, e rimangono tre problematiche ancora in fase di risoluzione. Il tavolo di monitoraggio della situazione rimane attivo presso la Prefettura, pronto a rispondere a nuove necessità.
