Ciro Giorgio, artista affermato nel panorama culturale napoletano, intraprende una nuova avventura con la sua tournée che celebra l’identità della tradizione partenopea. Questa iniziativa non si limita a performances, ma si propone come ambasciatore della cultura napoletana nel contesto internazionale, unendo canto, teatro e folklore.
Il tour si aprirà con una presenza di grande rilievo alla 45ª edizione del San Gennaro Feast, che si svolgerà dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 al Rio All-Suite Hotel & Casino di Las Vegas. Un evento organizzato da Antony Palmisano, dove Giorgio eseguirà un repertorio che include classici italiani e napoletani. L’intento è di riconnettere le diverse generazioni attraverso melodie che abbattono le barriere geografiche.
Dopo Las Vegas, il viaggio porterà Ciro in California, in particolare al Los Angeles Italian Festival il 3 ottobre, dove, nei panni di Pulcinella, offrirà uno spettacolo che unisce teatro e canto, rafforzando la celebrazione delle tradizioni italiane in strada. Questo segmento del tour è presentato dalla nota Celebrity Chef Eva.
Il calendario prevede anche un’importante tappa a New York l’11 ottobre, dove Ciro parteciperà alle celebrazioni del Columbus Day. L’evento è coordinato dal Priore di New York Cav. Nicola Trombetta e dal Grand Prior Internazionale Massimo Maria Civale, e vedrà coinvolti anche i Cavalieri Templari Cristiani Jacques De Molay.
Le successive tappe della tournée includono eventi a Atlantic City e Chicago, con collaborazioni speciali di Casimiro Catalioti e Joe Cianci, per concludersi a Phoenix, in Arizona.
In aggiunta ai concerti, Ciro Giorgio mantiene un contatto stretto con il pubblico attraverso il programma radiofonico “Radio Italia con Ciro Giorgio”, che va in onda ogni domenica dalle 10 alle 11 ora dell’Arizona, sulle frequenze KWSS e in streaming su KWSS.org. Questo spazio offre una piattaforma per la diffusione della cultura italiana, ampliando ulteriormente l’impatto della sua missione artistica e culturale.
Questa tournée si propone quindi non solo come un insieme di esibizioni, ma come una vera e propria celebrazione della cultura italiana e della tradizione napoletana, con Pulcinella che assume un ruolo centrale come simbolo identitario in un territorio lontano dalle sue origini.
