Al porto di Napoli, la mancanza di un elenco ufficiale degli ormeggi sta creando gravi difficoltà proprio nel periodo che precede le regate dell’America’s Cup. Questo problema ha generato confusione nei piani di emergenza per oltre 3.300 sfollati provenienti dai Campi Flegrei, rendendo complessa anche la gestione dei trasferimenti di soccorso.
Senza un elenco chiaro delle aree di approdo, è impossibile confermare le prenotazioni e pianificare i turni per i mezzi di soccorso. Le imprese di charter e gli operatori portuali segnalano un immediato stop delle attività turistiche e dei trasferimenti collettivi, il che si traduce in perdite economiche per aziende già in difficoltà mentre la città si prepara ad accogliere eventi di grande affluenza.
Armatori e contabili locali hanno espresso preoccupazione, chiedendo all’Autorità portuale di attuare misure temporanee per garantire almeno delle operazioni provvisorie. L’urgenza è sottolineata dalla necessità di predisporre corsi di evacuazione sicuri per i 3.311 sfollati, tra cui molti anziani e nuclei familiari vulnerabili. Programmare trasferimenti in assenza di punti di approdo definiti aumenta il rischio logistico, compromettendo l’efficacia delle operazioni di soccorso.
Inoltre, l’attuale situazione mette a nudo le carenze nella coordinazione tra le infrastrutture portuali e la programmazione degli eventi. Napoli ha già visto in passato critiche riguardo alla gestione di eventi di grande rilevanza; per questo la nostra redazione ha ripetutamente chiesto una scadenza ufficiale e misure temporanee che garantiscano fluidità operativa. L’urgenza di farlo ora è palpabile.
Adesso è compito dell’Autorità portuale risolvere la questione rendendo noti gli elenchi e, se necessario, creando disposizioni transitorie per riaprire le prenotazioni. È cruciale garantire corridoi specifici per la Protezione Civile e coordinare le operazioni con Comune e altri attori. La tutela degli sfollati e il rispetto delle norme di sicurezza per l’evento internazionale sono essenziali, altrimenti la regata rischia di diventare un simbolo di inefficienza infrastrutturale, a scapito della comunità locale.
