USB Trasporti bussa di nuovo a Napoli: in Campania la richiesta è urgente. Con una nota protocollo 1593/26 del 28 settembre, il Coordinamento regionale dell’organizzazione ha chiesto un incontro immediato all’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, vicepresidente della Giunta. La missiva è stata inviata anche ai vertici della Commissione Trasporti, al presidente della Regione e ai dirigenti di AIR Campania, per discutere dello scorrimento della graduatoria che riguarda gli operatori d’esercizio.
La richiesta arriva sei giorni dopo il presidio di proteste davanti alla Direzione Generale Mobilità, al Centro Direzionale di Napoli, dove una delegazione sindacale era già stata ricevuta dallo staff dell’assessore. Ora USB chiede di sedersi al tavolo con Casillo in persona, per affrontare una questione non solo sindacale ma anche operativa sul servizio regionale.
Al centro della vertenza c’è lo scorrimento della graduatoria degli operatori d’esercizio deciso dall’azienda AIR Campania: 45 unità, entrate in servizio dal 1° settembre insieme a 15 amministrativi. Per l’azienda, partecipata interamente dalla Regione, si tratterebbe di un ulteriore passaggio dopo le 156 assunzioni realizzate nel 2025 sullo stesso concorso del 2024, portando l’organico complessivo tra 1.300 e 1.347 dipendenti. Per USB quel numero, però, è “insufficiente a coprire le reali carenze organiche” e la protesta ha già evidenziato una crisi che potrebbe tradursi in una mancanza di autisti: la sigla sindacale stima una lacuna immediata di almeno un centinaio di persone, destinata a superare le 150 unità entro fine anno a causa di pensionamenti e dimissioni. Il confronto è già stato annunciato come una battaglia lunga, con richiami agli ammortizzatori sociali e alle risorse che mancano.
L’appello arriva in un momento in cui, secondo la nota, la carenza di personale si è palesata con l’apertura dell’oggi nuovo anno scolastico. L’impatto sul servizio è chiaro: carenze operative che influiscono sulla qualità del servizio, con carichi di lavoro che aumentano per chi resta in organico e rischi per la sicurezza di utenti e lavoratori. Non è una novità: nei mesi scorsi USB ha contestato l’uso dello straordinario, turni lunghi e riposi compressi, arrivando a interessare anche l’Ispettorato del lavoro. Sul territorio, intanto, si accumulano denunce di corse soppresse e linee sotto pressione, in un contesto segnato da tensioni su subaffidamenti e organici.
Non solo un tema di numeri: nella lettera si sostiene che un piano più ampio, attingendo ancora dalla graduatoria vigente, potrebbe migliorare il servizio e produrre un ritorno economico per le casse aziendali e regionali: meno inefficienze, meno straordinari, meno disservizi. Dopo il presidio del 22 settembre lo staff di Casillo aveva raccolto le richieste, attribuendole però anche a una quota di fondi nazionali non ancora disponibile e annunciando la convocazione di un tavolo di confronto “in tempi ragionevolmente brevi”. La nota del 28 settembre, però, è stata intesa come un sollecito deciso: la disputa non è chiusa e la parte sindacale pretende un confronto diretto con l’assessore.
Cosa succederà ora? AIR Campania ha già prorogato le graduatorie per altri dodici mesi, una misura presentata dall’azienda come utile per rispondere a esigenze future. USB, al contrario, chiede uno scorrimento straordinario e la nascita di un tavolo permanente su turni e carichi di lavoro. In assenza di un riscontro immediato, la vertenza rischia di restare aperta nel momento in cui il servizio scolastico e i flussi pendolari tornano a pieno regime. Tocca ora all’assessorato decidere se trasformare la promessa di un tavolo in un incontro concreto, in grado di dare risposte chiare ai pendolari e agli operatori che quotidianamente garantiscono il trasporto extraurbano regionale.
P.B.
