Si è chiusa la fase di pre-regata della Coppa America a Napoli, segnando un passaggio chiave nel percorso che porterà all’edizione 2027. La città ha accolto con entusiasmo l’evento velico, dimostrando una capacità organizzativa ormai rodabile e una sinergia tra istituzioni, territorio e realtà economiche locali che rende possibile ospitare grandi appuntamenti internazionali.
Le aree allestite per l’evento — dal Villaggio alle pedane, fino alle terrazze del waterfront — hanno registrato una partecipazione significativa di pubblico e di team provenienti da diversi paesi. Un segnale evidente dell’interesse internazionale che accompagna Napoli verso una manifestazione di portata globale, e della propensione della città a confermare la propria vocazione di hub sportivo e turistico.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha sintetizzato il sentimento diffuso tra amministrazione e operatori locali: il risultato è di tutta la comunità, frutto di un lavoro di squadra e di una stretta collaborazione tra istituzioni. Una lettura condivisa che valorizza il ruolo della città come palcoscenico affidabile per eventi di grande richiamo, capace di coniugare enthusiastismo popolare e rigore organizzativo.
Il dispositivo di governance dell’evento è stato complesso e ampio. A fianco agli uffici comunali hanno operato la Polizia Locale, Asia, ANM, Napoli Servizi, ABC e il Tavolo del Decoro Urbano, oltre al personale impiegato a terra e in mare per assicurare servizi, sicurezza, pulizia e accoglienza. Sul tavolo degli altri attori coinvolti sono transitati il Governo, il ministero dello Sport, Sport e Salute, la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli, Ace, i team partecipanti, l’Autorità Portuale, la Prefettura, le Forze dell’Ordine, la Capitaneria di Porto, la Marina Militare, l’ASL Napoli 1 e la Protezione Civile, tra gli altri soggetti. Il coordinamento è stato affidato al Prefetto Michele di Bari, figura chiave per la gestione inter-istituzionale dell’intera operazione.
Secondo l’amministrazione, questa organizzazione collettiva ha rimarcato Napoli come città moderna, accogliente e pienamente pronta ad affrontare la sfida del 2027. In chiusura, il sindaco ricorda che la vera vittoria è della comunità: una città coesa che porta avanti il proprio ruolo di contenitore e antesignano di grandi eventi internazionali, capace di costruire fiducia e credibilità sulla scena globale.
