Napoli punta agli Europei del 2032: 50 milioni di investimenti comunali per il Maradona in cornice di una candidatura sempre più concreta
La Giunta comunale di Napoli, su indicazione del sindaco Gaetano Manfredi, ha ufficializzato l’avvio di un intervento di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona con un impegno di 50 milioni di euro provenienti dal bilancio del Comune. L’obiettivo è rendere reale la possibilità di presentare la città come sede della manifestazione continentale, valorizzando lo stadio di Fuorigrotta nell’ambito della candidatura italiana.
A queste risorse si sommano 150 milioni già stanziati dalla Regione Campania tramite CIPESS, a supporto della copertura economica necessaria e in coerenza con il cronoprogramma che le autorità del calcio hanno definito. Nella delibera si sottolinea che il Maradona non è solo un impianto sportivo, ma “un luogo d’aggregazione, un patrimonio di intere generazioni e un’infrastruttura sportiva che fa della sua storia un punto di forza”. È, infatti, la casa della SSC Napoli, una realtà che ha segnato periodi di grande successo sportivo negli ultimi anni.
Per accompagnare i lavori di riqualificazione e rendere effettiva la trasformazione, la Giunta ha adottato indicazioni operative per la progettazione e l’ammodernamento dell’impianto. Già ad aprile 2026 era stato siglato un Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Comune di Napoli per la realizzazione degli interventi strategici, stadio compreso; ora si attende il completamento dell’iter previsto dalle strutture federali e continentali, la FIGC e l’UEFA.
Sul tema interviene Gennaro Acampora, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. “I 50 milioni stanziati dal Comune – dice – sono la conferma coerente e convinta di un pensiero che non è solo dell’amministrazione ma di tutta la città: il Maradona è l’unico stadio cui i napoletani, tifosi e non, sono storicamente affezionati. Il grande impianto per il calcio di livello mondiale da realizzare in città non poteva essere che questo, e l’unica via perseguibile era ed è la sua ristrutturazione”.
Acampora aggiunge però una nota critica: “Dispiace solo che lungo questo percorso, intrapreso con concretezza e competenza, non ci sia stata una sinergia con la società che tutti noi sosteniamo come tifosi. Una società che purtroppo negli anni non ha mai offerto una sponda concreta al lavoro dell’amministrazione, annunciando più volte progetti mai pervenuti e adducendo al nostro sindaco o ad altri rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali responsabilità che invece non hanno”.
Conclude il capogruppo PD sottolineando la piena disponibilità dell’amministrazione: “Saremo pronti a fare la nostra parte sostenendo la SSC Napoli nel rispetto delle leggi nazionali e delle opportunità spendibili. Intanto abbiamo il dovere di andare avanti lungo questa strada ormai spianata, per realizzare un’attività unica nella storia e per il bene della città”.
