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Casoria: tre arresti per sequestro e gambizzazione dopo lite legata alla viabilità

Casoria: tre arresti per sequestro e gambizzazione dopo lite legata alla viabilità

Casoria, tre ordinanze di custodire cautelare in carcere per aggressione brutale: un 24enne ferito da arma da fuoco

Questa mattina i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria hanno notificato tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili di lesioni personali aggravate e detenzione e porto illegale di arma da fuoco. L’azione investigativa è stata disposta dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea. L’intera vicenda risale alla notte del 4 marzo 2024.

Secondo quanto emerso, la ricostruzione degli investigatori prende avvio da un diverbio tra la vittima, un ragazzo di 24 anni, e un gruppo di persone. La dinamica è stata descritta come una escalation rapida e violenta: la vittima sarebbe stata costretta a salire a bordo di un veicolo e condotta in una zona isolata della zona circostante Casoria.///

Lì, stando al quadro indiziario, l’individuo è stato rapidamente assalito. Il racconto delle procedure indicate dagli inquirenti descrive una serie di condotte percosse prima di un colpo di pistola esploso, che ha ferito la gamba della vittima. Le verifiche puntano a completare l’identificazione di altri componenti del gruppo, i cui nomi risultano ancora al vaglio degli investigatori.

Le misure cautelari sono state concordate in base all’esito delle verifiche condotte in sede di Procura, che ha coordinato le indagini insieme ai militari dell’Arma. L’indagine prosegue per fare piena luce sull’intera vicenda e per individuare eventuali altri collaboratori che avrebbero preso parte al raid.

Gli accertamenti, spiegano fonti investigative, stanno concentrandosi sulla tempistica dell’episodio, sui contatti precedenti tra la vittima e i sospettati e sull’eventuale coordinazione tra le persone coinvolte. Finora non sono emerse indicazioni che configurino moventi definitivi, ma la pista principale resta quella di una spedizione punitiva maturata a seguito del diverbio iniziale.

Al momento non sono state rese note le identità dei tre indagati, né i ruoli specifici ricoperti all’interno del presunto gruppo. Le autorità hanno confermato che le condizioni della vittima sono oggetto di monitoraggio medico e che l’attività investigativa continuerà fino a chiarire ogni dettaglio della vicenda e a identificare eventuali altri partecipanti al raid.

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